Il caso Cesare Battisti non è nuovo alle cronache italiane. Ed ora la Corte Suprema Brasiliana, dopo il ricorso presentato a suo tempo dall’Italia contro l’allora decisione del Ministro della Giustizia brasiliano di considerare Battisti un rifugiato politico (quindi non estradabile), si è invece espressa a favore dell’estradizione.
La Corte tuttavia, anche se si è pronunciata a favore dell’estradizione e quindi del rientro in Itala di Battisti, ha stabilito che la decisione finale sul caso spetterà comunque al presidente brasiliano Lula. Sarà quindi quest’ultimo a dire l’ultima parola sulla vicenda.
La Corte ha considerato estradabile Battisti in quanto lo stesso si è reso colpevole di reati comuni, non politici. Meglio tardi che mai si potrebbe dire, finalmente i giudici brasiliani sono riusciti a capire la natura dei reati commessi da Battisti. Condannato (all’ergastolo) in Italia per dei precisi crimini, non per aver espresso certe opinioni politiche piuttosto che altre.
Un Airbus 330-200 dell’Air France è scomparo ieri notte dagli schermi radar al largo delle coste brasiliane. L’aereo è partito alle 19 ora locale (mezzanotte in Italia) dall’aeroporto di Rio De Janeiro (destinazione Parigi, dove sarebbe dovuto atterrare alle ore 11.10 di questa mattina) ma poi se ne sono perse le tracce dopo circa 3 ore di volo. A bordo 216 passeggeri (tra cui anche 7 bambini e un neonato) e 12 membri dell’equipaggio per un totale di 228 persone.
Ormai si teme il peggio (l’aereo dovrebbe essere precipitato in mare, in pieno Oceano Atlantico) e si hanno poche speranze di trovare superstiti. Le ricerche attualmente si concentrano attorno all’isola di Fernando de Noronha, distante circa 300 km dalle coste brasiliane.
E’ stata confermata la presenza di alcuni connazionali imbarcati sul volo Af 447, almeno 3 italiani del Trentino, ma si teme un bilancio ben più pesante in attese di conferme ufficiali.

Rio de Janeiro sarà la sede dei Giochi olimpici del 2016, prima volta per il 





