Post con tag Brasile
Cesare Battisti, la corte suprema brasiliana si pronuncia per l’estradizione.
19 nov
Il caso Cesare Battisti non è nuovo alle cronache italiane. Ed ora la Corte Suprema Brasiliana, dopo il ricorso presentato a suo tempo dall’Italia contro l’allora decisione del Ministro della Giustizia brasiliano di considerare Battisti un rifugiato politico (quindi non estradabile), si è invece espressa a favore dell’estradizione.
La Corte tuttavia, anche se si è pronunciata a favore dell’estradizione e quindi del rientro in Itala di Battisti, ha stabilito che la decisione finale sul caso spetterà comunque al presidente brasiliano Lula. Sarà quindi quest’ultimo a dire l’ultima parola sulla vicenda.
La Corte ha considerato estradabile Battisti in quanto lo stesso si è reso colpevole di reati comuni, non politici. Meglio tardi che mai si potrebbe dire, finalmente i giudici brasiliani sono riusciti a capire la natura dei reati commessi da Battisti. Condannato (all’ergastolo) in Italia per dei precisi crimini, non per aver espresso certe opinioni politiche piuttosto che altre.
Aereo Air France scompare dai radar al largo delle coste brasiliane. A bordo 228 persone.
1 giu
Un Airbus 330-200 dell’Air France è scomparo ieri notte dagli schermi radar al largo delle coste brasiliane. L’aereo è partito alle 19 ora locale (mezzanotte in Italia) dall’aeroporto di Rio De Janeiro (destinazione Parigi, dove sarebbe dovuto atterrare alle ore 11.10 di questa mattina) ma poi se ne sono perse le tracce dopo circa 3 ore di volo. A bordo 216 passeggeri (tra cui anche 7 bambini e un neonato) e 12 membri dell’equipaggio per un totale di 228 persone.
Ormai si teme il peggio (l’aereo dovrebbe essere precipitato in mare, in pieno Oceano Atlantico) e si hanno poche speranze di trovare superstiti. Le ricerche attualmente si concentrano attorno all’isola di Fernando de Noronha, distante circa 300 km dalle coste brasiliane.
E’ stata confermata la presenza di alcuni connazionali imbarcati sul volo Af 447, almeno 3 italiani del Trentino, ma si teme un bilancio ben più pesante in attese di conferme ufficiali.
Brasile, una bambina di 9 anni stuprata abortisce. E l’arcivescovo scomunica i medici.
6 mar
Brasile. Una bambina di solo 9 anni dopo aver subito violenze dal proprio patrigno (appena 23enne) riceve farmaci per poter abortire e interrompere la gravidanza. Stando alla legge brasiliana il tutto è lecito : la stessa consente l’aborto in 2 casi (indipendentemente dall’età?), ossia in caso di stupro o problemi per la salute della madre, condizioni, in questo caso, entrambi presenti (per i sanitari infatti continuare la maternità avrebbe comportato rischi per la minorenne).
Purtroppo per la piccola non era la prima volta, la bambina subiva violenza fin dall’età di 6 anni, sorte toccata tra l’altro pure alla sorella invalida appena più grande di qualche anno.
Il tutto ha provocato la durissima reazione della Chiesa Cattolica Brasiliana la quale ha scomunicato in blocco e senza possibilità di appello chiunque abbia partecipato all’aborto, minorenne in questione esclusa. Tale atto, in un’ottica di ferma difesa della vita in ogni sua forma , è in crimine in ogni caso e nessuna legge umana potrà mai essere superiore a quella divina. Questa, in poche parole, la posizione assunta dal clero brasiliano, la cui decisione è stata poi “appoggiata” dal Vaticano.
Brasile: Cesare Battisti, non terrorista ma “rifugiato politico”.
30 gen
Parola d’ordine del capo / nano / dittatore / come volete chiamarlo : non si rovinino i rapporti con l’amico Brasile (ma si all’estradizione). Peccato, come italiano rispedisco al mittente l’invito. Parlo del caso Cesare Battisti, secondo la legge italiana colpevole di 4 omicidi tra il 1978 e il 1979, in tre dei quali riconosciuto concorrente nell’esecuzione, e condannato all’ergastolo con sentenze passato in giudicato.
Ecco le vittime, tanto per non dimenticarle : Antonio Santoro, poliziotto; Lino Sabbadin, macellaio di Mestre; Pierluigi Torregiani, gioielliere; Andrea Campagna, agente della DIGOS. Contro la giustizia, il nostro paese, il buon senso, le vittime e i loro familiari si compie l’ennesima ingiustizia: un criminale, perché questo è stato riconosciuto, libero e impunito. Ma forse si sa per i paesi del sud America non è stata che rispettata una prassi, quella di proteggere criminali. Ieri i nazisti in fuga, oggi gli assassini italiani degli anni di piombo.
Battisti un rifugiato politico, quindi non soggetto all’estradizione. Secondo il ministro della Giustizia Brasiliano (che è andato contro la decisione del comitato nazionale per i rifugiati del Brasile che il 28 novembre aveva respinto la richiesta di asilo politico) se estradato infatti rischierebbe persecuzioni per le sue opinioni politiche. D’altronde fino a oggi il Brasile aveva sempre respinto le richieste di estradizione verso l’Italia di ex attivisti italiani, perché perseguiti per delitti di natura politica. Ma in aprile uno spiraglio: il procuratore generale della Repubblica Antonio Fernando Souza aveva rifiutato di considerare i suoi crimini come “politici”. Una porta che oggi si è subito richiusa.

Rio de Janeiro sarà la sede dei Giochi olimpici del 2016, prima volta per il Brasile e l’intero Sudamerica.







