in Genitori e Figli

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Ennesimo caso di femminicidio in Italia.
A distanza di 10 giorni dalla scomparsa il ragazzo ha confessato. ” L’ho uccisa io”.
Torchiato dagli agenti e dagli inquirenti il fidanzato di Noemi, la ragazza scomparsa il 2 settembre in provincia di Lecce, ha prima iniziato a cedere, riferendo alibi e giustificazioni contrastanti, fino a quando è crollato e ha confessato l’omicidio della 16enne.

Ancora non chiaro il movemente. I genitori continuano a rimbalzarsi le colpe su chi non fosse d’accordo su quella relazione, sulle violenze e le querele reciproche.

In piena diretta televisiva l’accusa del padre di Noemi.  

“E’ il padre del fidanzato che ha ucciso Noemi”. L’accusa, ai microfoni della trasmissione Mediaset “Quarto grado”. L’uomo si era appena recato a casa dei genitori del giovane ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri.

Il ragazzo “sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”, ha accusato il padre di Noemi. L’uomo si è sfogato con i giornalisti proprio davanti all’abitazione di Alessano dove abitano i genitori del presunto omicida, sostenendo di voler perdonare il giovane per quello che ha fatto. Era andato lì per cercare di incontrare il padre del ragazzo e solo l’intervento dei carabinieri ha evitato che la situazione degenerasse. “Me l’ha uccisa, vieni fuori bastardo”, ha urlato più volte l’uomo cercando di arrivare alla casa.

Di tutt’altro avviso il padre del fidanzato, che qualche giorno prima, a sua volta, in diretta televisiva nella trasmissione “chi l’ha visto” aveva pesantamente accusato la ragazza Noemi, di essere lei la causa di tutto quanto e di fomentare il ragazzo contro la sua stessa famiglia.

«Quella ragazza è cresciuta in strada da quando aveva 12 anni, anche se aveva un anno in meno di mio figlio aveva un bagaglio d’esperienza più grande ed era dominante nel suo gruppo. Lo picchiava e lo esortava a ucciderci, gli hanno dovuto anche fare tre Tso».

Saranno gli inquirenti a seguire il caso, resta il fatto che però come sempre qualcosa di più si poteva fare, per evitare questa inutile ed ennesima tragedia.

Foto in testata copyright repubblica.it

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