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	<title>Atomo del Male &#187; Hillary Clinton</title>
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		<title>I ministri di Obama.</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 12:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si dice che per avere una grande squadra di calcio occorrono un gran portiere, un gran regista e un gran bomber. Il bomber Obama ha scelto.  Il suo regista sarà infatti Timothy Geithner, futuro ministro del tesoro USA, che avrà il compito di prendere palla la patata bollente dell&#8217;attuale situazione economia statunitense e provare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3253" title="clinton_obama_070925_ms" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/11/clinton_obama_070925_ms-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Si dice che per avere una grande squadra di calcio occorrono un gran portiere, un gran regista e un gran bomber.</p>
<p>Il bomber <a href="http://www.atomodelmale.it/2008/11/09/la-corsa-alla-casa-bianca-vince-barack-obama/">Obama</a> ha scelto.  Il suo regista sarà infatti <strong>Timothy Geithner</strong>, futuro ministro del tesoro USA, che avrà il compito di prendere <span style="text-decoration: line-through;">palla</span> la patata bollente dell&#8217;attuale situazione economia statunitense e provare a risollevarla.  <span style="text-decoration: line-through;">Il suo portiere</span> La sua portiera sarà invece <strong>Hillary Clinton</strong>, futuro segretario di Stato, che dovrà essere la &#8220;conservatice&#8221;-difensivista del gruppo.</p>
<p>Barack e Hillary, i due avversari delle primarie, si ritrovano dunque fianco a fianco nella gestione della politica estera americana. Una coppia che dovrà mostrarsi unita di fronte alle numerose sfide che attendono Obama dopo gli anni bui di Bush. Dall&#8217;Iraq all&#8217;Afghanistan, dal conflitto tra israeliani e palestinesi ai rapporti con Cuba, l&#8217;America cercherà di voltare pagina.</p>
<p>Le posizioni dei due ex rivali sui grandi temi di politica estera non sempre coincidono. La Clinton vuole un ritiro rapido dall&#8217;Iraq, mentre Obama ha parlato di disimpegno graduale in 16 mesi. Sull&#8217;Iran la senatrice di New York ha sempre sostenuto una linea intransigente, mentre il presidente eletto si è detto disponibile a negoziati con Teheran, anche se negli ultimi tempi ha irrigidito la sua posizione. Su un punto chiave sono d&#8217;accordo: l&#8217;era dell&#8217;unilateralismo è finita con Bush, <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;America deve tornare a dialogare con il mondo</span>.<span id="more-3247"></span><br />
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Sarà invece <strong>Timothy Geithner</strong> il successore di Henry Paulson al Tesoro. Il presidente della Federal Reserve di New York dovrà gestire la crisi finanziaria ed economica più grave dopo la Grande Crisi degli anni 30’. Dovrà intervenire tra finanza e industria, trovare soluzioni che soddisfino le banche, gli investitori, le istituzioni internazionali, oltre che i cittadini che pagano le tasse, hanno perso il lavoro e hanno un mutuo da pagare. Geithner, 47 anni, dal 2003 alla Federal Reserve di New York, la più influente tra le dodici sedi regionali della banca centrale americana, è un grande tecnocrate della politica e della finanza americana che negli anni ha accresciuto la sua esperienza  fino a ritagliarsi un ruolo di grande negoziatore in tempi di crisi.</p>
<p>Nella lunga notte che ha portato al tracollo di Lehman Brothers è stato Geithner a battersi fino all&#8217;ultimo per salvare il salvabile, per cercare l&#8217;ennesima mediazione chiamando a raccolta i big di Wall Street: e forse proprio in quella trattativa, nonostante il fallimento della storica banca d&#8217;affari, si è guadagnato la stima e il rispetto di Barack Obama. Nel suo curriculum c&#8217;è anche l&#8217;attenzione all&#8217;economia mondiale globalizzata: sua la negoziazione per un pacchetto di aiuti da 100 miliardi di dollari per aiutare Brasile, Corea del Sud e Thailandia.</p>
<p>Ecco infine gli altri componenti della squadra di Obama : <strong>Bill Richardson</strong>, il governatore del New Mexico, entrerà come segretario al Commercio; <strong>Patrick Gaspard</strong>, ex responsabile del potente sindacato dei lavoratori della sanità e responsabile politico della campagna di Obama, sarà il direttore degli affari politici; mentre <strong>Jackie Norris</strong>, che ha fatto campagna per Obama in Iowa, sarà il capo dello staff della First Lady Michelle.</p>
<p>La squadra sembra promettente, speriamo, come già più volte si è detto, non deludano le aspettative.</p>
<p>Radio Rebelde.</p>
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		<title>La venere festaiola</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 09:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani è l&#8217;8 Marzo e come i più smaliziati di voi saprà (soprattutto quelli &#8220;accompagnati&#8221; da una controparte del gentil sesso) è la festa della donna. Allora mi sono posto la domanda: ma perché esiste la festa della donna?! E, pensa te, ne è venuto fuori un articolo! E bruciamo &#8216;sti reggiseni! Dai primi movimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2821" title="venere" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/venere.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/venere.png" alt="" width="196" height="240">Domani è l&#8217;<b>8 Marzo</b> e come i più smaliziati di voi saprà (soprattutto quelli &#8220;accompagnati&#8221; da una controparte del gentil sesso) è la <b>festa della donna</b>.</p>
<p>Allora mi sono posto la domanda: ma perché esiste la festa della donna?! E, pensa te, ne è venuto fuori un articolo!</p>
<p><b>E bruciamo &#8216;sti reggiseni!</b></p>
<p>Dai primi <b>movimenti suffragisti di metà &#8217;800</b> alle dimostrazioni <b>sessantottine </b>in cui le &#8220;compagne&#8221; bruciavano i loro reggiseni per protestare contro una società che le<b> relegava ad una</b> <b>vita casa-marito-figli</b>, sono passati galloni e galloni di acqua sotto i ponti.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Una breve ricerca su mamma Wiki mi ha spiegato che la ricorrenza dell&#8217;8 Marzo è stata istituita, con buona probabilità, in occasione di una protesta da parte delle <b>operaie di Pietroburgo</b> <b>contro guerra e carestia</b> (durante la <b>rivoluzione di febbraio</b>). Una volta che la ricorrenza ha preso piede si è ben pensato di non fare esplicito riferimento all&#8217;episodio (cioè alla rivoluzione russa) per non politicizzare l&#8217;evento e renderlo veramente internazionale.</p>
<p>Ricordo ancora quando una nostra professoressa delle superiori ci raccontava la <strike>storia</strike> <b>leggenda della Cotton</b>. Secondo questa leggenda (che è stato confermato essere un <b>falso storico</b>) nel 1908 a New York, alcuni giorni prima del 8 Marzo, le operaie dell&#8217;industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l&#8217;8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie prigioniere all&#8217;interno non ebbero scampo.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.atomodelmale.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=""><br />
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<b>&#8230;noi siam forze del lavoro, e cantiamo tutte in coro: Marciam! Suffragette, a noi!</b></p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/merkel.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/merkel.png" title="merkel" class="size-full wp-image-2822 alignleft" width="180" height="153">Come dicevo all&#8217;inizio, di acqua sotto i ponti ne è passata proprio tanta, dopo un secolo di lotte continue per ottenere la <b>tanto agognata parità sociale, </b>le donne penso che si possano dire soddisfatte del livello di parità che hanno conquistato.</p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/clinton.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/clinton.png" title="clinton" class="size-full wp-image-2823 alignright" width="145" height="180">Sono un ottimo esempio di questa parità nazioni come la Germania ed il suo<b> presidente Angela Merkel</b>, la &#8220;<b>Lady di Ferro</b>&#8221; della guerra fredda <b>Margaret Thatcher</b> e la <b>wannabe-president Hillary Clinton</b>. Tutti ottimi esempi di donne e (soprattutto nazioni) civilizzate e egalitarie.</p>
<p>Ovviamente, nel mondo, non c&#8217;è una sola società ed una sola legge, ci sono ancora tante battaglie da portare avanti in altrettanti paesi dove la donna viene trattata alla stregua di un animale, se non peggio.</p>
<p>E non pensate solamente ai paesi considerati &#8220;del terzo mondo&#8221;, qualcuno avrà in mente l&#8217;immonda pratica dell&#8217;<b>infibulazione</b>, ancora &#8220;di moda&#8221; in molti paesi dell&#8217;Africa e del Medioriente; ma anche in casa nostra, in Italia, abbiamo i nostri &#8220;problemi di uguaglianza&#8221;.</p>
<p>Saltando a piè pari i rapporti tra cristianesimo e donne che è sempre stato abbastanza problematico da quel fatidico: &#8220;<b>Non desidererai la donna d&#8217;altri</b>&#8220;, perché richiederebbe un articolo a sé stante, guardiamoci intorno: noteremo ben presto che la donna è <b>considerata tutt&#8217;ora alla stregua di un giochino</b>: vallettine, letterine, ballerine, belline, carine, biondine, morettine, rossine, le uniche cose che devono essere superlative sono sempre 2 però: <b>culi e tette, sodi ed in abbondanza</b>.</p>
<p>Insomma: <b>se non son t***e, non le vogliamo</b>&#8230;</p>
<p><b>E la mimosa?!?!?!?!?</b></p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/marilyn-monroe.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/marilyn-monroe.png" title="marilyn-monroe" class="alignleft size-full wp-image-2824" width="280" height="347">C&#8217;è decisamente ancora molto lavoro da fare se si vuole <b>veramente</b> perorare la causa dell&#8217;uguaglianza dei diritti femminili.</p>
<p>Questo è il motivo che mi ha spinto a digitare questi 600 e rotti polisillabi sulla <b>festa della donna</b>.</p>
<p>Anche in questo caso il consumismo è riuscito a rodere le radici di questa festa: <b>il giorno dedicato al ricordo di sforzi e sacrifici che ci hanno portato alla condizione attuale della donna</b> è diventato il giorno degli spogliarelli maschili nelle discoteche, della mimosa venduta ai semafori e dei milioni di euro spesi in fiori e regalini.</p>
<p>Che quelle operaie di inizio &#8217;900 abbiano combattuto tanto per permettere alle loro pronipoti di sbavare dietro agli addominali scolpiti di un bel maschione oliato a puntino, la sera dell&#8217;8 Marzo?</p>
<p>Chissà&#8230;</p>
<p>Durante la stesura di questo articolo ho capito una cosa, che spero qualcuno condivida con me:</p>
<p><b>La donna non potrà mai considerarsi allo stesso livello sociale dell&#8217;uomo finché ci dovrà essere una festa che ci ricordi che anche lei esiste!</b></p>
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		<title>La corsa alla Casa Bianca. Seconda puntata.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 17:16:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la corsa alla Casa Bianca e dopo il super martedì è ora di riepilogare gli ultimi eventi (e di correggere eventuali pronostici). Innanzitutto il super Tuesday è stato decisivo solo in parte ovvero tra i repubblicani. Rudolph Giuliani, nonostante le previsioni favorevoli della vigilia, si è ritirato e rimangono in campo solo John McCain [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/2008/01/09/la-corsa-alla-casa-bianca-prima-puntata/" target="_blank">Continua la corsa alla Casa Bianca</a> e dopo il super martedì è ora di riepilogare gli ultimi eventi (e di  correggere eventuali pronostici). Innanzitutto il super Tuesday è stato decisivo solo in parte ovvero tra i repubblicani. Rudolph Giuliani, nonostante le previsioni favorevoli della vigilia, si è ritirato e rimangono in campo solo <strong>John McCain</strong> (super favorito), il veterano del Vietnam,  e <strong>Mike  Huckabee</strong>. Tra i due il primo si trova in una posizione migliore avendo già 613 delegati (l&#8217;avversario solo 269) sui 1191 necessari (in totali i delegati repubblicani sono 2380).</p>
<p>In campo democratico invece continua il testa a testa tra <strong>Obama</strong> e <strong>Hillary</strong> dato che il super Martedì non ha stabilito nessun vincitore : la Clinton ha vinto solo in 8 stati su 22 ma proprio in quelli che assegnano più delegati. Giallo però sulla loro assegnazione. In molti Stati infatti i calcoli sono difficili da eseguire (dato che ognuno ha il suo sistema di voto) e quindi i dati sono ancora parziali. Comunque ai 2 sono assegnati più di 800 delegati a testa e lo scarto è molto ridotto. A questo punto Obama nonostante l&#8217;iniziale vittoria in Iowa non ha trionfato e molti sostengono che la gara a 2 continuerà fino alla fine. Ulteriore incertezza è creata dall&#8217;intenzione di voto, modificabile fino all&#8217;ultimo, dei cosiddetti <strong>super delegati, </strong>ossia membri del congresso, governatori ed ex presidenti democratici che voteranno solo alla Convention nazionale (sommando anche il loro voto si assegnano ad entrambi i contendenti democratici circa 1000 delegati). Questa continua lotta tra Obama e Hillary, tra accuse e sorrisi, rischia di dividere i democratici e favorire i repubblicani che ben presto avranno già chiaro il loro candidato alle presidenziali. Il cosiddetto <strong>Dream Ticket</strong> (Obama+Hillary) al momento rimane sulla carta dato che nessuno sembra voler abbandonare la partita.</p>
<p><span id="more-927"></span><br />

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</p>
<p>A questo punto la lotta prosegue e ogni Stato diventa fondamentale. Ecco i prossimi appuntamenti elettorali  :</p>
<ul>
<li>(ieri 9 Febbraio : <em>Louisiana, Washington, Kansas </em>per i repubblicani e <em>Nebraska</em> per i democratici. Vincono Huckabee e Obama. La situazione rimane invariata anche se Obama sembra ormai alla pari con Hillary).</li>
<li>10 Febbraio <em>Maine</em> per democratici.</li>
<li>12 Febbraio <em>Maryland</em> e <em>Virginia</em>.</li>
<li>19 Febbraio. <em>Washington, Wisconsin e Hawaii </em>per i democratici.</li>
<li>4 Marzo. <em>Ohio, Rhode Island, Texas, Vermont</em>.</li>
</ul>
<p>L&#8217;atomo continuerà a tenere sotto controllo la situazione ma prima di concludere segnalo un ottimo <a href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/rainews24_2007/speciali/usa2008/" target="_blank">sito</a> per chi è interessato all&#8217;argomento.</p>
<p><a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2008/02/07/63650-hillary_senza_soldi_staff_lavorer_gratis.shtml" target="_blank">Curiosità</a> : Hillary con il proprio denaro ha sostenuto in parte nel mese di gennaio la campagna elettorale. Questo a causa dei pochi fondi raccolti nello stesso periodo. Alcuni membri dello staff hanno deciso così di lavorare gratis per solidarietà e amicizia. In America i politici pagano, di tasca propria o tramite fondi versati da privati, le spese elettorali. In questo modo le cifre sono molto alte e si parla in termini di milioni di dollari.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2008/02/10/la-corsa-alla-casa-bianca-seconda-puntata/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>La corsa alla Casa Bianca. Prima puntata.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 00:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni in America sono iniziate le primarie per eleggere i 2 candidati, uno democratico, l&#8217;altro repubblicano, che si fronteggeranno per la conquista della Casa Bianca. Quello che si sta svolgendo in questi giorni quindi non è altro che il primo tassello di un puzzle che si completerà il 4 novembre 2008, giorno cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni in America sono iniziate le primarie per eleggere i 2 candidati, uno democratico, l&#8217;altro repubblicano, che si fronteggeranno per la conquista della Casa Bianca. Quello che si sta svolgendo in questi giorni quindi non è altro che il primo tassello di un puzzle che si completerà il 4 novembre 2008, giorno cui verrà eletto il 44° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>La <strong>procedura</strong> è abbastanza complessa perciò mi avvalgo dell&#8217;aiuto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_presidenziali_degli_Stati_Uniti" target="_blank">Wiki.</a> L&#8217;elezione del presidente americano avviene in due fasi, una prima non prevista dalla Costituzione, una seconda che invece lo è. La prima fase, o fase delle Elezioni Primarie, consiste nell&#8217;elezione dei candidati alle cariche di Presidente e di Vice Presidente, e avviene nelle Convenzioni Nazionali dei due partiti, quello democratico e quello repubblicano. Ogni Stato elegge (come, lo decide lui) un certo numero di delegati che parteciperanno alla convenzione nazionale (la quale nominerà il candidato alla presidenza). Ogni candidato cerca di far eleggere i delegati a lui favorevoli in modo da ottenere la vittoria alla Convention nazionale (nella quale si trovano, diciamo di diritto, i super delegati, ossia governatori, membri del congresso, alte personalità dei 2 partiti). L&#8217;Iowa tradizionalmente è lo stato che per primo elegge i candidati, seguito a ruota da New Hampshire (8 gennaio), Michigan (15 gennaio), South Carolina (19 gennaio per i repubblicani e 26 gennaio per i democratici), Florida (29 gennaio), Maine (2 febbraio per i repubblicani, 10 per i democratici)   e da 22 Stati il 5 febbraio, il super martedì, giorno nel quale molto viene deciso per i tanti delegati in palio. Fino a giugno seguono poi i rimanenti Stati. <strong>Hillary Clinton</strong> e <strong>Barack Obama</strong>, in campo democratico, sono i favoriti mentre tra i repubblicani solo Rudolph Giuliani e John McCain sembrano avere le chance giuste per arrivare fino alla fine.</p>
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<p><strong>Hillary in difficoltà</strong>. Il 3 gennaio l&#8217;Iowa ha dato vita alle sue elezioni, i cosiddetti caucus, e le sorprese non sono mancate. Tra i democratici Obama ha trionfato relegando H.Clinton al terzo posto mentre in campo repubblicano ha vinto Mike Huckabee, l&#8217;ex governatore dell&#8217;Arkansas. <img class="alignright size-medium wp-image-2253" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/hillary-735323.jpg" alt="" width="149" height="149" />Per l&#8217;ex first lady si parla di un&#8217;amara sconfitta e si pone già la necessità di recuperare/vincere in New Hampshire, per evitare al suo rivale una marcia trionfale fino alla casa bianca. Si è detto di un suo ritiro dalla campagna elettorale (subito smentito) mentre ad alcuni elettori Hillary si è rivolta in modo commosso. Per alcuni un segno di debolezza, per altri un&#8217;astuta mossa politica. Insomma il cammino per H.Clinton sembra tutto in salita ma questo, ricordiamolo, è appena all&#8217;inizio e chi la conosce bene giura che la donna non si arrenderà facilmente. Su di lei inoltre pesa il marito Bill, per alcuni un fardello, per altri un asso nella manica data l&#8217;alta popolarità che l&#8217;ex presidente americano ancora riscuote su ampie parti della popolazione. Ma gli americani sembrano non voler l&#8217;esperienza (parola chiave della campagna di Hillary) maturata dalla donna accanto al coniuge, il 2&#215;1 (votando 1 ne prendi 2) e non vogliono sentir parlare di passato, cosa che lei, ma soprattutto Bill, rappresenta bene. Aggiungiamo l&#8217;incapacità dell&#8217;ex first lady di scaldare il pubblico e la ragioni della sua sconfitta In Iowa appaiono chiare, lampanti.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2254" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/barack-obama1.jpg" alt="" width="200" height="150" /><strong>Obama alle stelle</strong>. Obama invece è l&#8217;uomo nuovo, capace di arrivare fino al cuore della gente. Parla di cambiamenti e di speranza, e così facendo sembra incantare l&#8217;America (chiedendogli anche di credere, di aver fiducia in lui). Il Time l&#8217;ha già individuato come nuovo presidente degli Stati Uniti mentre nel New Hampshire Obama sembra avviato ad una nuova vittoria (2 villaggi, dicono i <a href="http://qn.quotidiano.net/esteri/2008/01/08/58240-barack_esulta_venti_vittoria.shtml" target="_blank">giornali</a>, già conquistati). Le ragioni del suo successo in realtà sono semplici. L&#8217;America vuole rompere con il passato, vuole qualcosa di nuovo e un futuro diverso. E questo senatore di colore rappresenta il nuovo corso, la realizzazione del sogno americano. E&#8217; giovane quindi lontano dalle contaminazioni della cattiva-politica, ah costruito da solo la propria fortuna, entusiasma e crea grande calore, è capace di dialogare con i giovani e usa i loro stessi mezzi di comunicazione (ossia internet) ed infine cita, nonché assomiglia, a grandi figure della storia americana come Lincoln, Kennedy e Martin Luther King. I suoi punti deboli? Si dice in primis l&#8217;inesperienza, soprattutto a livello politico, poi l&#8217;incapacità di mantenere tante promesse e infine il fatto di non aver un programma chiaro e preciso (Tutte cose che H.Clinton cercherà di sfruttare a suo favore).</p>
<p>E <strong>tra i repubblicani</strong>? Qui la lotta è meno avvincente e quindi meno interessante dal punto di vista mediatico. Tra tanti candidati nessuno al momento sembra avere le percentuali per prevalere e vincere e solo su alcuni, come detto sopra, si ipotizza qualcosa. Aggiungiamo infine 8 anni di presidenza Bush, elemento non trascurabile e capace di far riflettere.</p>
<p>Come andrà a finire non si sà, la lotta è appena agli inizi e tutto può ancora succedere. Certo è che l&#8217;Iowa al momento (e Obama nè è il segno) vuole un taglio netto con il passato, desidera risolvere la polveriera irachena e spera in un presidente non guerrafondaio ma interessato ai problemi interni del paese, dal lavoro alle tasse, dalla sanità alla stabilita economica.</p>
<p>H. Clinton nel frattempo ha vinto in New Hampshire grazie al voto degli indecisi e delle donne. A questo punto possiamo proprio dire che ogni Stato farà storia a sè. A presto.</p>
<p style="0;">Il Gorgonauta. <span style="Arial,sans-serif;"><span style="x-small;"><br />
</span></span></p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2008/01/09/la-corsa-alla-casa-bianca-prima-puntata/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Le donne al potere!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 18:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Come forse saprete alle prossime elezioni per la Casa Bianca concorreranno molto probabilmente da una parte Giuliani (Repubblicani) e dall’altra Hillary Clinton (Democratici) e, stando agli ultimi sondaggi, nonostante le elezioni avverranno nel 2008 e devono essere ancora fatte le primarie sia per i democratici che per i repubblicani, la moglie dell’ex Presidente Bill Clinton [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1494" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/hillaryclinton.jpg" alt="" width="220" height="170" />Come forse saprete alle prossime elezioni per la Casa Bianca concorreranno molto probabilmente da una parte Giuliani (Repubblicani) e dall’altra <strong>Hillary Clinton </strong>(Democratici) e, stando agli ultimi sondaggi, nonostante le elezioni avverranno nel 2008 e devono essere ancora fatte le primarie sia per i democratici che per i repubblicani, la moglie dell’ex Presidente Bill Clinton è data come favorita; potremo quindi avere la prima Presidente donna degli Stati Uniti.</p>
<p>Stavolta però gli americani non sono arrivati primi nel 2005 è stata infatti eletta cancelliere tedesco Angela Merkel e quest’anno ci saranno le elezioni in Francia dove si sfideranno il conservatore Nicolas Sarkozy e la socialista Ségolène Royal.</p>
<p><span id="more-724"></span><br />

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<p>Ovviamente anche l’Italia non vuole essere da meno e stando alle ultime indiscrezioni alle prossime elezioni lo scontro potrebbe essere tra gli attuali sindaci delle città più importanti ovvero Veltroni (centro-sinistra) e Moratti (centro-destra).</p>
<p>Potremo quindi avere tra qualche anno a capo delle Nazioni più importanti del Mondo delle<strong> donne</strong>. Possiamo dunque dire che le donne anno raggiunto la parità anche in politica? Ritenete che un mondo governato da donne potrebbe essere migliore?</p>
<p>Radio Rebelde.</p>
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