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	<title>Atomo del Male &#187; Astronomia</title>
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		<title>Universo, la sonda Keplero sopre un nuovo sistema solare.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 21:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccezionale scoperta, a detta della NASA, per la sonda Keplero, lanciata lo scorso anno ed ora in orbita a circa 26 milioni di chilometri dalla Terra : la sonda ha scoperto un nuovo sistema planetario formato da 2 o forse 3 pianeti, che orbitano lungo lo stesso piano orbitale  intorno alla propria stella. I due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/03/keplero.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4246" title="keplero" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/03/keplero-300x232.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>Eccezionale scoperta, a detta della NASA, per la<strong> sonda Keplero</strong>, lanciata lo scorso anno ed ora in orbita a circa 26 milioni di chilometri dalla Terra : la sonda ha scoperto un <strong>nuovo sistema planetario </strong>formato da 2 o forse 3 pianeti, che orbitano lungo lo stesso piano orbitale  intorno alla propria stella.</p>
<p>I due corpi celesti finora confermati sono stati chiamati semplicemente <strong>Kepler9b </strong>e <strong>Kepler9c </strong>in riferimento alla stella intorno alla quale orbitano denominata Kepler 9.</p>
<p>Tra i 2 è Kepler9b il pianeta più grande, con una massa leggermente inferiore a quella di Saturno e con un periodo orbitale di 19 giorni. Kepler9c è invece più piccolo del primo ma ha un&#8217;orbita di 38 giorni.</p>
<p>La sonda Keplero, scoperto il nuovo sistema solare, prosegue nel frattempo instancabile il proprio lavoro: per il momento le indagini sono concentrate su 700 potenziali sistemi planetari. <span id="more-7894"></span></p>
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<p>L&#8217;annuncio delle NASA non è però il primo, esso infatti viene dopo quella effettuato dagli astronomi dell&#8217;<strong>ESO </strong>di aver rintracciato, grazie all&#8217;HARPS , un sistema planetario composto da 7 pianeti in orbita intorno ad  una stella identificata con la sigla HD10180.</p>
<p>In questo sistema planetario le distanza dei pianeti dalla loro stella seguono uno schema regolare, così come accade nel nostro Sistema Solare e al momento lo stesso detiene il record per numero di pianeti al di fuori del nostro sistema.</p>
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		<title>Agora</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Matematica]]></category>
		<category><![CDATA[Rachel Weisz]]></category>
		<category><![CDATA[Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Alessandria d’Egitto, V Secolo D.C. Alessandria. Un calderone multiculturale nel grembo del Mediterraneo, culla della civiltà occidentale, dove la logica e la filosofia della Grecia classica s’incontrano e si scontrano con la religiosità Medio Orientale. Il tempo è quello del V secolo D.C., il tumulto religioso è palpabile e vede contrapporsi la benestante casta nobiliare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alessandria d’Egitto, V Secolo D.C.</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-7411" title="Agora" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/05/agora.jpg" alt="" width="221" height="315" />Alessandria. Un <strong>calderone multiculturale</strong> nel grembo del Mediterraneo, culla della <strong>civiltà</strong> <strong>occidentale</strong>, dove la <strong>logica</strong> e la <strong>filosofia</strong> della <strong>Grecia</strong> <strong>classica</strong> s’incontrano e si scontrano con la <strong>religiosità</strong> <strong>Medio</strong> <strong>Orientale</strong>.</p>
<p>Il tempo è quello del <strong>V secolo </strong>D.C., il <strong>tumulto religioso</strong> è palpabile e vede contrapporsi la benestante casta <strong>nobiliare</strong>, legata agli antichi <strong>culti politeisti</strong>, e quella dei <strong>poveri</strong> e dei <strong>servi</strong>, <strong>cristianizzati</strong> dal messaggio di libertà e redenzione proclamato dal Salvatore.</p>
<p>Incastonata in questo situazione, si svolge la storia di <strong>Ipazia</strong> – interpretata dall’ottima <strong>Rachel Weisz</strong> –, <strong>filosofa</strong> per scelta, ma <strong>martire</strong> – pagana &#8212; per disgrazia. Intelligente quanto affascinante, la giovane donna, oltre ad essere impegnata nello <strong>svelare i meccanismi</strong> che muovono “<em>il sole e l&#8217;altre stelle</em>”, <strong>insegna</strong> filosofia, astronomia e matematica ai nobili alessandrini.<span id="more-7406"></span></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7408" title="Agora" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/05/agora_05-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" />Cerchi</strong> – a partire dal titolo stesso del film &#8211;, <strong>ellissi</strong>, <strong>geometria</strong>, ma anche <strong>astri</strong>, <strong>stelle</strong> e <strong>pianeti</strong>, questi sono gli unici ideali che guidano la giovane protagonista, forte di quel <strong>ragionamento</strong> <strong>matematico</strong>, che non ripone nella sapienza antica il proprio vigore, ma nella <strong>curiosità</strong> e nel<strong> dubbio</strong>, nel saper <strong>guardare</strong> <strong>oltre</strong> gli assunti e i teoremi, cercando di comprendere il creato non per ciò che viene raccontato, ma per ciò che è.</p>
<p>Mentre vediamo una Ipazia sempre più impegnata nella discussione delle <strong>tesi</strong> <strong>tolemaiche</strong> e <strong>dell’eliocentrismo</strong>, la città di Alessandria è in fermento, la <strong>convivenza</strong> tra le religioni nella città diviene ben presto <strong>insostenibile</strong> e sfocia nella guerra di religione, anticamera della <strong>decimazione</strong> <strong>dei</strong> <strong>pagani</strong> restii alla conversione e della <strong>distruzione</strong> della famosa <strong>biblioteca</strong> della città, deposito di tutto il <strong>sapere</strong> <strong>umanistico</strong> e <strong>scientifico</strong> del tempo, <strong>distrutto</strong> dai cristiani perché ritenuto anch’esso <strong>impuro</strong>.</p>
<p>Benché <strong>estranea</strong> a queste <strong>lotte</strong> <strong>per</strong> <strong>il</strong> <strong>potere</strong> – terreno, oltre che religioso –, la povera Ipazia ne subirà le <strong>estreme</strong> <strong>conseguenze</strong>, a causa del proprio credo “pagano” e dell’irrinunciabile <strong>amore</strong> <strong>per</strong> <strong>la scienza e la filosofia</strong>.<br />
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<strong>Il sonno della ragione genera mostri</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-7410" title="Agora" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/05/rachel-weisz-e-hypatia-di-alessandria-in-una-sequenza-del-film-agora-133975.jpg" alt="" width="448" height="299" />Benché il regista <strong>Alejandro</strong> <strong>Amenabar</strong> racconti una versione <strong>romanzata</strong> della <strong>vita</strong> <strong>di</strong> <strong>Ipazia</strong>, la vera protagonista del film è l’eterna <strong>battaglia</strong> – tanto ieri quanto oggi &#8212; tra <strong>ragione</strong> e <strong>religione</strong>, denunciando gli <strong>eccessi</strong> <strong>estremisti </strong>che infiammano il fondamentalismo religioso, di tutte le religioni.</p>
<p>Badate bene, il film è tutt’altro che un <strong>attacco</strong> <strong>al</strong> <strong>cristianesimo</strong> – come si è letto da più parti in rete &#8211;, ma una critica a qualsiasi radicalismo religioso.</p>
<p>Così come ad inizio pellicola i <strong>lupi</strong> <strong>pagani</strong> assoggettano gli <strong>agnelli</strong> <strong>cristiani</strong>, caratterizzati altresì dal <strong>messaggio</strong> di <strong>libertà</strong> ed <strong>altruismo</strong> diffuso dai <strong>paraboloni</strong>, una volta assurti al potere, saranno proprio questi ultimi ad <strong>assoggettare</strong> pagani e ebrei, fomentando <strong>l’odio</strong> <strong>religioso.</strong></p>
<p><strong>Dubitare</strong>, farsi delle domande e <strong>mettere</strong> <strong>in</strong> <strong>discussione</strong> le leggi della natura diventa un <strong>reato</strong> <strong>capitale </strong>in<strong> </strong>una <strong>società</strong> <strong>teocratica</strong> basata sui dogmi religiosi. La scienza, unica fede professata da Ipazia, sarà la sua <strong>condanna</strong>.</p>
<p>E’ proprio la <strong>cieca fede </strong>a portare <strong>sull’orlo del baratro la scienza</strong>, che solamente col rinascimento si risveglierà da un <strong>torpore</strong> <strong>millenario</strong>.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2010/05/14/agora/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Mission to mars. Parola di Obama.</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 22:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[2038. Il primo essere umano mette piede su Marte. E&#8217; cominciata l&#8217;esplorazione umana del pianeta rosso. Impossibile? Trattasi solo di un remake della pellicola Misson to Mars datata 2000? Niente di tutto questo, almeno per il presidente americano Barack Obama. Quando ormai la NASA sembrava destinata a scomparire e gli shuttle stavano terminando il loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>2038. Il primo essere umano mette  piede su <strong>Marte</strong>. E&#8217; cominciata l&#8217;esplorazione umana del pianeta rosso.<a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/04/marte-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7203" title="marte 1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/04/marte-1-295x300.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a></p>
<p>Impossibile?  Trattasi solo di un remake della pellicola <em>Misson to Mars </em>datata 2000?</p>
<p>Niente di tutto questo, almeno per il presidente americano<strong> Barack  Obama.</strong> Quando ormai la NASA sembrava destinata a <a href="http://www.atomodelmale.it/2009/08/22/arrivederci-nasa/" target="_blank">scomparire</a> e gli shuttle stavano terminando il loro lungo servizio di volo gli  Stati Uniti rilanciano l&#8217;esplorazione dello spazio.</p>
<p>Prima, attorno  alla metà degli anni 30, l&#8217;arrivo di una navicella nell&#8217;orbita di Marte e  poi, pochi anni dopo, l&#8217;atterraggio sul suolo marziano. E non è finita qui.</p>
<p>Archiviata la possibilità di ritornare sulla <strong>Luna</strong> e il programma  Constellation (una serie di veicoli spaziali destinati a sostituire gli Shuttle) voluto dall&#8217;amministrazione Bush, Barack Obama si pone un un obiettivo più difficile e ambizioso, portare l&#8217;uomo su Marte.<span id="more-7199"></span></p>
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</p>
<p>Il nuovo <strong>piano</strong> di Obama prevede nei prossimi 5 anni un investimento di 6 miliardi di dollari e la creazione di almeno 2500 nuovi posti di lavoro, in compensazione delle riduzioni di personale già avvenute o comunque preventivate.</p>
<p>Entro il <strong>2015</strong> la costruzione di un vettore in grado di andare ben oltre la Luna, entro il <strong>2025</strong> la prima sonda in grado di mandare un equipaggio umano nello spazio profondo. E prima di atterrare sul pianeta rosso una prova generale con un asteroide.</p>
<p>Per la NASA forse non è ancora scritta la parola Fine.</p>
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		<item>
		<title>Nasa, il rover Spirit si arrende al Pianeta rosso.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 20:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rover Spirit lanciato dalla NASA su Marte il 10 giugno 2003 e giunto sul suolo marziano il 3 gennaio 2004, dopo una lunga e onorevole carriera si è arreso all&#8217;implacabile trascorrere del tempo, ai suoi inevitabili guasti e al terreno del pianeta rosso. D&#8217;ora in poi funzionerà come stazione fissa dedicata allo studio dell&#8217;ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/01/rover-Spirit.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6562" title="rover Spirit" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/01/rover-Spirit-300x224.jpg" alt="" width="266" height="198" /></a>Il<strong> rover Spirit</strong> lanciato dalla NASA su <strong>Marte</strong> il 10 giugno 2003  e giunto sul suolo marziano il 3 gennaio 2004, dopo una lunga e  onorevole carriera si è arreso all&#8217;implacabile trascorrere del tempo, ai  suoi inevitabili guasti e al terreno del pianeta rosso. D&#8217;ora in poi  funzionerà come<strong> stazione fissa</strong> dedicata allo studio dell&#8217;ambiente  e delle condizioni meteorologiche di Marte.</p>
<p>Spirit (assieme al suo gemello  Opportunity) comunque ha oltrepassato ogni più rosea aspettativa ed è  stato uno dei più grandi <strong>successi</strong> dell&#8217;agenzia spaziale americana degli  ultimi anni. Avrebbe dovuto funzionare solo 90 giorni , invece per più di 5 anni  ha proseguito, instancabile, la sua attività sul pianeta rosso.  Ha percorso più di 7 km e ha inviato sulla terra centinaia di fotografie  delle rocce e del suolo marziano e preziosi dati scientifici.</p>
<p>Ma il rover non poteva certo durare all&#8217;infinito e quando una <strong>ruota</strong> è rimasta incagliata in una zona sabbiosa (aggiungendosi ad altre 2 già inutilizzabili) Spirit non è stato più in grado di muoversi. E alla fine dopo inutili tentativi di liberarlo dalle sabbie marziane il team di ingegneri che si occupa del rover ne ha decretato la definitiva<strong> prigionia</strong>.</p>
<p><span id="more-6561"></span><br />

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</p>
<p>Spirit, nonostante la sua nuova funzione, potrebbe però non superare il prossimo <strong>inverno marziano</strong>. Il perchè è presto detto. La sua inamovibilità potrebbe impedirgli di collocarsi in una posizione favorevole per orientare i suoi pannelli solari verso il<strong> sole </strong>e ricevere energia.</p>
<p>Dato che grazie a tali pannelli Spirit trae l&#8217;energia per ricaricare le<strong> batterie</strong> e funzionare correttamente, durante il prossimo inverno, periodo in cui la luce solare giunge debolmente sul pianeta rosso, il rover potrebbe non essere più in grado di assorbire energia solare e ricaricare le batterie, finendo per terminare definitivamente la propria attività.</p>
<p>Ma alla NASA potranno pur sempre consolarsi con il rover gemello<strong> Opportunity</strong>, a tutt&#8217;oggi  in piena esplorazione. Dopo aver percorso ben 19 km ora il suo prossimo obiettivo sarà l&#8217;esplorazione del cratere Endeavour.</p>
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		</item>
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		<title>NASA, Bersaglio Luna. E a Saturno crescono gli anelli.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2009/10/12/nasa-bersaglio-luna-e-a-saturno-crescono-gli-anelli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nasa-bersaglio-luna-e-a-saturno-crescono-gli-anelli</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 21:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo che alcune sonde hanno appurato la presenza d&#8217;acqua in piccole quantità al di sotto della superficie polverosa del nostro satellite, la NASA ha deciso di passare alle maniere forti, letteralmente &#8220;bombardando&#8221; la Luna. Scopo dell&#8217;esperimento chiarire l&#8217;origine e il comportamento sul suolo lunare del prezioso liquido, anche in vista di una futura esplorazione umana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5783" title="bombardamento Luna" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/10/bombardamento-Luna-300x300.jpg" alt="bombardamento Luna" width="209" height="209" />Dopo che alcune sonde hanno appurato la presenza d&#8217;<strong>acqua</strong> in piccole quantità al di sotto della superficie polverosa del nostro satellite, la<strong> NASA</strong> ha deciso di passare alle maniere forti, letteralmente &#8220;bombardando&#8221; la <strong>Luna</strong>. Scopo dell&#8217;esperimento chiarire l&#8217;origine e il comportamento sul suolo lunare del prezioso liquido, anche in vista di una futura esplorazione umana dello spazio.</p>
<p>La <strong>missione LCROSS </strong>è composta da un razzo vettore vuoto e da una sonda, il primo sparato ad altissima velocità contro il suolo lunare al fine di sollevare una nube di detriti. La seconda invece, precipitando ad una minor velocità verso lo stesso luogo d&#8217;impatto, ha il compito di fotografe la nuvola in cerca di eventuali depositi di ghiaccio sollevati in aria dall&#8217;impatto del razzo e mandare le relative immagini sulla Terra.</p>
<p>L&#8217;impatto è già avvenuto presso il <strong>cratere</strong> &#8220;Cabeus&#8221; all&#8217;altezza del polo sud lunare alla velocità di circa 9560 km/h e la missione, almeno nella sua prima fase, può quindi dirsi riuscita. Spetterà ora ai tecnici e ricercatori della Nasa analizzare le informazioni raccolte e risolvere il mistero dell&#8217;acqua lunare.</p>
<p><span id="more-5782"></span><br />

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</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;osservatorio Spitzer dell&#8217;agenzia spaziale americana ha compiuto un&#8217;eccezionale scoperta : <strong>Saturno</strong>, il sesto pianeta del Sistema Solare, possiede un anello in più, precisamente l<strong>&#8216;ottavo, </strong>e di grandi dimensioni. Lo spazio insomma non smette mai di stupirci!</p>
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		<title>Tempeste solari, Terra a rischio.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 19:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pericolo per il pianeta  Terra:  tempeste solari potrebbero colpire con devastanti effetti economici (e non solo) il nostro pianeta, con interruzioni di elettricità e apparecchi elettronici come cellulari e satelliti fuori uso. Ennesima trovata catastrofica o qualcosa di più? L&#8216;Agenzia federale americana per l&#8217;atmosfera e gli oceani (Noaa) ha lanciato l&#8217;allarme. Da dicembre scorso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-4735" title="tempesta-solare" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/05/tempesta-solare.jpg" alt="tempesta-solare" width="271" height="242" />Pericolo per il pianeta  <strong>Terra</strong>:  <strong>tempeste solari</strong> potrebbero colpire con devastanti effetti economici (e non solo) il nostro pianeta, con interruzioni di elettricità e apparecchi elettronici come cellulari e satelliti fuori uso. Ennesima trovata catastrofica o qualcosa di più?</p>
<p>L<strong>&#8216;Agenzia federale americana per l&#8217;atmosfera e gli oceani </strong>(Noaa) ha lanciato l&#8217;allarme. Da dicembre scorso la nostra stella, il sole, ha incrementato la propria attività. Essa varia il suo campo magnetico ogni 11 anni e a un certo punto si raggiunge un picco di fenomeni (come eruzioni solari e getti di massa coronale) dai quali si sprigionano grandi quantità di energia, di materia e di radiazioni.</p>
<p>Questi possono raggiungere la Terra dando luogo a tempeste geomagnetiche (con un picco atteso e collocato nel maggio del 2013), le quali non sono certo una novità e normalmente non hanno un grosso impatto sulle condizioni di salute umane. Tuttavia lo stesso non vale per l&#8217;elettricità e le telecomunicazioni. E dato che la nostra società dipende da queste ultime il pericolo, se concreto, non è certo da sottovalutare.</p>
<p>Un indice dell&#8217;intensità solare sono il numero di macchie solari presunti sulla superficie della stella, più alto è il loro numero maggiore è l&#8217;attività e la probabilità di tempeste solari, anche se queste possono scatenarsi in qualsiasi momento.</p>
<p><span id="more-4734"></span><br />

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</p>
<p>Già in passato il nostro pianeta è stato colpito, ad esempio nel 1859, nel 1921 e nel 1989 quando in Quebec sei milioni di persone rimasero senza energia elettrica per nove ore. Cosa accadrebbe se lo stesso evento colpisse oggi l&#8217;intero globo?</p>
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		<title>LHC, la prima scommessa è vinta.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 13:38:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Si temeva la fine del mondo, invece nulla di preoccupante o catastrofico sembra essere successo. Riparliamo dell&#8217;LHC, il macchinario additato come dispensatore di morte. I primi esperimenti si annunciano completati ed è quindi venuto il momento di fare il punto della situazione. Il primo fascio di protoni ha effettuato il giro completo dell&#8217;acceleratore prima in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/cern.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1543" title="cern" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/cern-300x175.jpg" alt="" width="290" height="200" /></a>Si temeva la <a href="http://www.atomodelmale.it/2008/09/02/un-buco-nero-sulla-terra/" target="_blank">fine del mondo</a>, invece nulla di preoccupante o catastrofico sembra essere successo. Riparliamo dell&#8217;<strong>LHC</strong>, il macchinario additato come dispensatore di morte. I primi esperimenti si annunciano completati ed è quindi venuto il momento di fare il punto della situazione.</p>
<p>Il primo fascio di protoni ha effettuato il giro completo dell&#8217;acceleratore prima in un senso e poi in quello opposto per testare la macchina, ma ad una velocità piuttosto bassa e senza scontrarsi. Solo nei prossimi mesi i protoni verranno progressivamente spinti ad intensità maggiori e poi fatti collidere.</p>
<p>Sono 6 i progetti che ruotano attorno all&#8217;LHC, 4 gli esperimenti più importanti che verranno attuati in 4 punti sperimentali/rivelatori di particelle diversi dell&#8217;acceleratore. Stiamo parlando di <strong>ATLAS</strong>, <strong>ALICE</strong>, <strong>CMS</strong> e <strong>LHCb</strong>. Il primo andrà tra l&#8217;altro alla ricerca della materia oscura e del bosone di Higgs, denominato anche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosone_di_Higgs" target="_blank"><em>la particella di Dio</em></a>, mentre il secondo cercherà di ricostruire i momenti successivi al Big Bang. Il terzo, CMS, si propone gli stessi obiettivi di Atlas, ma cercherà di raggiungerli con differenti tecnologie. Infine il quarto tenterà di scoprire l&#8217;esistenza dell&#8217;anti-materia e si concentrerà sullo studio dei mesoni B. Previsti poi 2 rivelatori minori denominati <em>LHCf</em> e <em>Totem</em>.<br />

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</p>
<p>Nonostante gli allarmismi e addirittura un ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani per fermare l&#8217;esperimento, la vita sul nostro pianeta sembra trascorrere tranquillamente e come sempre, anche se, occorre dirlo, l&#8217;LHC non è che all&#8217;inizio del suo lungo percorso di test e simulazioni.</p>
<p>A questo punto un saluto alla prossima fine del mondo annunciata, ossia il 21 dicembre 2012.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
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		<title>NASA: c&#8217;è acqua su Marte.</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 22:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prova sembra essere arrivata: su Marte c&#8217;è l&#8217;acqua, elemento indispensabile per la vita e per possibili future esplorazioni spaziali da parte dell&#8217;uomo. La sonda Phoenix, lanciata dalla NASA il 4 agosto 2007 (vi sono infatti delle finestre di lancio prestabilite) ed arrivata felicemente sul pianeta rosso lo scorso 25 maggio, ha mostrato in una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1684" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/marte-300x300.jpg" alt="" width="228" height="228" />La prova sembra essere arrivata: su <strong>Marte</strong> c&#8217;è l&#8217;acqua, elemento indispensabile per la vita e per possibili future esplorazioni spaziali da parte dell&#8217;uomo. La <strong>sonda Phoenix</strong>, lanciata dalla NASA il 4 agosto 2007 (vi sono infatti delle finestre di lancio prestabilite) ed arrivata felicemente sul pianeta rosso lo scorso 25 maggio, ha mostrato in una buca chiamata Dodo-goldilocks, scavata dal suo braccio robotizzato, piccolo frammenti di un materiale bianco scintillante. Questi dopo pochi giorni sono scomparsi, un comportamento, dicono all&#8217;ente spaziale americano, simile soltanto a ghiaccio che evapora. Niente sali o rocce ma solo acqua.</p>
<p>Secondo gli scienziati su Marte il ghiaccio si troverebbe sotto la superficie, ricoperto da una strato di terra e a contatto con l&#8217;aria marziana si trasformerebbe in gas. Ma per avere la conferma definitiva occorrerà aspettare che la sonda raccolga e analizzi al uso interno il materiale raccolto, rivelando magari possibili forme di vita. Era certa comunque da tempo l&#8217;esistenza di ghiaccio al polo nord e sud del pianeta ed inoltre canali, crepacci e gole rivelavano la presenza del prezioso liquido in un tempo passato. Ma occorreva qualcosa di più.</p>
<p><span id="more-1013"></span><br />

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</p>
<p>Marte è da anni al centro degli interessi terrestri (fin dagli anni 60) e sul pianeta sono state lanciate sonde, lander e <strong>rover</strong>. Tra essi ricordiamo i rover Spirit e Opportunity (missione <em>Mars Exploration Rover</em>), 2 grandi successi, i quali hanno inviato (e continuano ad inviare) sulla Terra centinaia di foto. Prossima tappa la missione <em>Mars Science Laboratory</em>, la quale disporrà di un rover molto più pesante e tecnologico.</p>
<p>L&#8217;arrivo dell&#8217;uomo (<em>programma Aurora</em>) invece è ancora lontano (non prima del 2030) ma probabilmete sarà in questo luogo, per alcune sue condizioni climatiche (ad es è presente l&#8217;atmosfera e la durata del giorno marziano è simile a quella della terra) e per dimensioni,  che avverrà il prossimo grande balzo dell&#8217;esplorazione umana dello spazio. Non mancano e mancheranno però dubbi, interrogativi (ad es come avverrà il trasporto, quali tecnologie dovranno essere impiegate) e condizioni sfavorevoli (ad es le basse temperature).</p>
<p>La sonda Phoenix, lanciata per studiare l&#8217;ambiente marziano, trovare zone vivibili e tracce di acqua, è dotata di numerose apparecchiature (il costo totale della missione, denominata<em> Phoenix Mars Lander</em>, è di 420 milioni di dollari). Oltre al braccio meccanico capace di scavare fino a mezzo metro nel terreno possiede  tra l&#8217;altro fotocamere, uno strumento per analizzare i campioni raccolti e uno per studiare l&#8217;atmosfera.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
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		<title>La notte di S.Lorenzo e le stelle cadenti.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 15:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
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		<category><![CDATA[Stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la testa all&#8217;insù. In questo modo molte persone trascorreranno la serata del 10 agosto, tempo permettendo. In realtà il fenomeno delle stelle cadenti si manifesta per un lungo arco di tempo e non solo in questo periodo dell&#8217;anno. Le stelle cadenti, nonostante il loro nome, non sono affatto stelle bensì piccoli meteoriti che entrando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la testa all&#8217;insù. In questo modo molte persone trascorreranno la serata del <strong>10 agosto</strong>, tempo permettendo. In realtà il fenomeno delle stelle cadenti si manifesta per un lungo arco di tempo e non solo in questo periodo dell&#8217;anno.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2025" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/star.jpg" alt="" width="143" height="143" />Le <strong>stelle cadenti</strong>, nonostante il loro nome, non sono affatto stelle bensì <strong>piccoli meteoriti</strong> che entrando nell&#8217;atmosfera terrestre evaporano e bruciano lasciando una scia luminosa chiamata meteora. Questi piccoli meteoriti sono minuscoli frammenti di roccia e ghiaccio lasciati indietro da una cometa (nella figura a lato) nella sua orbita attorno al sole. Essa avvicinandosi alla nostra stella evapora lasciandosi dietro di se una scia di gas e polveri e deposita nella sua orbita tutta una serie di detriti. La terra quando attraversa l&#8217;orbita della cometa, investe anche i detriti i quali come descritto prima attraversano l&#8217;atmosfera terrestre.</p>
<p><span id="more-804"></span><br />

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</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2026" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/leonidi-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /><strong>In astronomia</strong> tale fenomeno viene descritto anche come sciame meteorico o pioggia meteorica e consiste appunto nella caduta nell&#8217;atmosfera di un gran numero di meteore. E questo accadde in varie parti del l&#8217;anno in quanto le comete che compiono un&#8217;orbita attorno al sole sono più di 200 e la terra nella sua orbita attorno al sole attraversa più scie di detriti lasciate dalla comete. In base alle dimensioni della cometa e al numero di detriti lasciati il fenomeno è più o meno visibile e anche spettacolare. Gli sciami periodici più conosciuti perciò si possono osservare in novembre a causa della cometa Tempel-Tuttle (prendendo il nome di Leonidi), in dicembre (Geminidi), a gennaio (Quadrantidi) e appunto in agosto (Perseidi). Il loro nome curioso deriva dal fatto che il radiante, il punto dalle quali esse sembrano provenire, si trova rispettivamente nella costellazione del Leone, dei Gemelli e per quanto riguarda le Perseidi nella costellazione di Perseo. In realtà il radiante non è altro che la direzione verso la quale la terra si muove lungo la sua orbita in quel momento e coincide quindi con una delle costellazioni sopra citate.</p>
<p>Il fenomeno delle stelle cadenti è stato a lungo ignorato e solo negli ultimi 2 secoli gli astrologi lo hanno osservato e studiato attentamente. <img class="alignright size-medium wp-image-2027" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/schiaparelli.jpg" alt="" width="92" height="110" />Fino al 1700 le meteore venivano considerate semplicemente gas che prendevano fuoco nell&#8217;atmosfera e solo nel 1800 ci si rese conto che si trattava in realtà di materiale cosmico che entrava a contatto con il pianeta terra. La sua origine però rimaneva un mistero fino a quando l&#8217;astrologo italiano <strong>G.V.Schiaparelli</strong> elaborò la teoria delle comete sopra citata, valida tutt&#8217;oggi, studiando il passaggio della cometa Swift-Tuttle nel 1862.</p>
<p>Ma perché far tutti gli sciami, quello delle Perseidi è il più famoso (ma non certo quello più spettacolare)? Il fatto è che questo sciame è stato quello che più ha ricevuto attenzione nel mondo occidentale. In primo luogo dal sentimento religioso popolare che ha associato questo fenomeno al pianto di S.Lorenzo, diacono cristiano, martirizzato sotto l&#8217;imperatore Valeriano I il 10 agosto 258 d.C., in secondo luogo da poeti e letterati ed ne è un esempio la poesia di Pascoli (<a href="http://www.atomodelmale.it/2007/01/11/x-agosto/" target="_blank">qui riprodotta</a> e a noi molto cara avendo dato il nome al blog). Ultimamente poi a causa della frenesia della vita quotidiana, agosto rimane l&#8217;unico periodo in cui si può stare ad osservare il cielo, utilizzando parte di quel tempo libero che abbiamo a disposizione. Infine l&#8217;estate è forse il momento in cui siamo più spensierati, romantici e propensi ad esprimere desideri.</p>
<p>Le <strong>Perseidi</strong> cadono nella nostra atmosfera dall&#8217;inizio di luglio fino al 20 agosto perciò non è indispensabile osservarle il 10. Anzi il periodo migliore per l&#8217;osservazione è tra il 12 e il 13 agosto nella seconda parte della notte in quanto il radiante permette una migliore visibilità quando è più alto nel cielo e si è spostato in avanti di qualche giorno a causa della rotazione dell&#8217;asse di rotazione terrestre nello spazio (fenomeno detto della Processione degli Equinozi). Quest&#8217;anno purtroppo la luna piena disturberà la visone e impedirà di osservare le meteore più deboli anche se quelle più luminose, dette bolidi, saranno tranquillamente visibili. E&#8217; indispensabile trovarsi in luogo poco illuminato, quindi lontano dalle città, e godere di un ampia porzione di cielo libera da nuvole.</p>
<p>Personalmente il fenomeno ha sempre destato la mia attenzione, non tanto per per poter esprimere desideri, ma per la sua bellezza oggettiva. Anche quest&#8217;anno perciò spero, nonostante il brutto tempo, di osservare qualche stella. A voi tutti auguro lo stesso e se lo credete che i vostri desideri si realizzano.</p>
<p>Buona visione. Il Gorgonauta.<span style="Arial,sans-serif;"><span style="x-small;"><br />
</span></span></p>
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