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	<title>Atomo del Male &#187; Ambiente</title>
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		<title>Genova, the day after.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 18:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Liguria]]></category>

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		<description><![CDATA[6 morti. Decine di auto e motorini più o meno danneggiati. Una stima dei danni ancora tutta da verificare. E&#8217; questo il bilancio ancora del tutto provvisorio del violento nubifragio che ha colpito nella mattinata di venerdì la città di Genova. Il maltempo, dopo le devastazioni provocate nei giorni scorsi anche in Toscana, ha di nuovo colpito la Liguria, provocando l&#8217;esondazione dei torrenti Bisagno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/11/maltempo-genova-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10788" title="" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/11/maltempo-genova-1.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>6 morti. Decine di auto e motorini più o meno danneggiati. Una stima dei danni ancora tutta da verificare. E&#8217; questo il bilancio ancora del tutto provvisorio del violento<strong> nubifragio</strong> che ha colpito nella mattinata di venerdì la città di <strong>Genova</strong>.</p>
<p>Il <strong>maltempo</strong>, dopo le devastazioni provocate nei giorni scorsi anche in Toscana, ha di nuovo colpito la Liguria, provocando l&#8217;esondazione dei torrenti Bisagno, Fereggiano e Sturla e quindi l&#8217;allaggamento di alcune parti della città di Genova.</p>
<p>In città ora si lavora per ripristinare e ripulire dal <strong>fango</strong> le strade, le abitazioni e i negozi ma rimane ancora molto da fare. Sono infatti ancora decine le automobili e i motorini accatastati gli uni sugli altri, in un puzzle impazzito provocato dalla violenza delle acque.</p>
<p>Per agevolare i soccorsi e la rimozione dei detriti in città è scattato, dalle 7 di questa mattina, il divieto di circolazione delle auto private  mentre le scuole rimarranno chiuse anche nella giornata di lunedì. E &#8216; stata invece riaperto, in uscita, il casello autostradale di Genova est. Rinviata, a causa dell&#8217;allagamento dello stadio Marassi, la partita Genoa -Inter.<br />
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<p>6 le vittime, 4 donne e 2 bambine, tutte decedute in via Fereggiano. 5 di queste si erano rifugiate in un androne di un condominio per sfuggire all&#8217;ondata di piena ma l&#8217;acqua le ha comunque raggiunte e uccise. Al momento non si registra più nessun disperso.</p>
<p>Il maltempo, oltre a continuare a perseguitare la Liguria, dove continuano le piogge, si è spostato nelle regioni limitrofe. Come in Piemonte, con il rischio di esondazione di alcuni fiumi, e in Emilia Romagna, dove la Protezione civile ha emanato l&#8217;allerta per le piogge intense che potrebbero verificarsi nelle prossime ore, soprattutto nelle province di Parma e Piacenza.</p>
<p>A Genova, intanto, continua a piovere.</p>
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		<title>Miracoli tra le macerie, storie di sopravvissuti al terremoto in Turchia.</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 18:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ferhat, 13 anni, estratto vivo dalle macerie dopo oltre 100 ore dal sisma. Muhammet tratto in salvo dopo 91 ore dalle macerie di un palazzo di 4 piani. Serhat, 10 anni, estratto vivo 54 ore dopo il sisma dalla macerie del palazzo di 7 piani in cui abitava. Una neonata di appena 2 settimane salvata dopo 48 ore. Assieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/10/terremoto-turchia2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10729" title="terremoto-turchia2011" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/10/terremoto-turchia2011-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Ferhat</em>, 13 anni, estratto vivo dalle macerie dopo oltre 100 ore dal sisma.</p>
<p><em>Muhammet</em> tratto in salvo dopo 91 ore dalle macerie di un palazzo di 4 piani.</p>
<p><em>Serhat</em>, 10 anni, estratto vivo 54 ore dopo il sisma dalla macerie del palazzo di 7 piani in cui abitava.</p>
<p>Una neonata di appena 2 settimane salvata dopo 48 ore. Assieme a lei ritrovate vive anche la mamma di 25 anni e la nonna.</p>
<p>Sono solo alcune delle storie di persone sopravvissute al <strong>terremoto</strong> che ha colpito nei giorni scorsi la <strong>Turchia</strong> sud -orientale, devastando interi paesi. L&#8217;epicentro del sisma di magnitudo 7,2 è stato registrato a 16 chilometri a nord &#8211; ovest di Van, città di oltre 330mila abitanti e capoluogo dell&#8217;omonima provincia.</p>
<p>Fino ad oggi le vittime del sisma sono<strong> 570</strong> ma il bilancio, cresciuto di ora in ora, appare inevitabilmente destinato ad aggravarsi. Oltre alle tonnellate di detriti ancora da rimuovere, sono centinaia le persone intrappolate tra le macerie di case e palazzi crollati come castelli di carte. I feriti invece sono oltre 2500.<br />
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<p>Tra le macerie comunque ci sono ancora persone aggrappate alla vita, uomini, donne e bambini miracolosamente  sopravvissuti alla devastazione. 187 persone infatti sono state estratte vive dai cumuli di detriti.</p>
<p>La Turchia dal canto suo, dopo un iniziale rifiuto, ha affermato che accetterà di ricevere  gli aiuti della comunità internazionale. Tra questi anche quelli di Israele, paese con il quale i rapporti diplomatici si sono raffreddati dopo l&#8217;attacco alla flotta carica di aiuti umanitari <em>Freedom Flotilla, </em>attacco in cui trovarono la morte 9 attivisti turchi.</p>
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		<title>World Monuments Fund, edifici da salvare.</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 18:37:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Non solo ad esempio specie animali e vegetali. A rischiare &#8220;l&#8217;estinzione&#8221; sono anche edifici storici e siti di rilevanza storico-culturale sparsi per tutto il mondo. Luoghi che raccontano la societa&#8217; e narrano dell&#8217;evoluzione umana, edifici simboli di un dato periodo architettonico o di una data epoca. A preservare l&#8217;integrità di tali località e manufatti architettonici ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/10/linee-di-nazca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10622" title="linee di nazca" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/10/linee-di-nazca-300x210.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Non solo ad esempio specie animali e vegetali. A rischiare &#8220;l&#8217;estinzione&#8221; sono anche edifici storici e siti di rilevanza storico-culturale sparsi per tutto il mondo. Luoghi che raccontano la societa&#8217; e narrano dell&#8217;evoluzione umana, edifici simboli di un dato periodo architettonico o di una data epoca.</p>
<p>A preservare l&#8217;integrità di tali località e manufatti architettonici ci pensa, tramite donazioni e raccolte, anche il<em><strong> World Monuments Fund</strong></em>, un&#8217;organizzazione internazionale privata no profit. Ogni 2 anni l&#8217;organizzazione aggiorna la liste dei siti in pericolo e segnala le situazioni più rischio e delicate.</p>
<p>Per il 2012 sono ben 67 i siti e gli edifici in pericolo o da tenere sotto particolare sorveglianza, situati in oltre 40 paesi. A sorpresa nessuna segnalazione riguarda invece l&#8217;Italia.</p>
<p>Le minacce che incombono sul patrimonio culturale mondiale e che mettono in pericolo la sua conservazione sono molteplici : dall&#8217;alto numeri dei turisti alla crescita della popolazione, da banali infiltrazioni d&#8217;acqua all&#8217;azione degli agenti atmosferici. Talvolta sono poi gli interventi di riqualificazione che mettono a rischio l&#8217;edificio stesso.<br />

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</p>
<p>Tra le meraviglie in pericolo troviamo ad esempio le famose <strong>linee di Nazca</strong> in Perù, linee oggi minacciate dai turisti e dagli agenti atsmoferici e sprovviste di un piano volto alla loro conservazione. E&#8217; invece l&#8217;aumento della popolazione a mettere a  rischio i resti dell&#8217;antico regno di Nanyue in Cina, con 13 milioni di persone residenti a ridosso dell&#8217;area archeologica.</p>
<p>E se la Cattedrale di Coventry in Inghilterra rischia grosso per semplici infiltrazioni d&#8217;acqua il primo cimitero di Atene è in pericolo per colpa di incuria e negligenza. Problemi infine di troppi visitatori per i villaggi di pescatori nella baia di Halong, in Vietnam.</p>
<p>Il WMF non si occupa tuttavia solo di edifici storici ma anche di quelli moderni. Nella categoria &#8220;modernariato da proteggere&#8221; infatti spiccano la stazione degli autobus di Preston, situata nel nord ovest dell&#8217;Inghilterra e minacciata da un intervento di riqualificazione dell&#8217;area o l&#8217;edificio a forma di scatola della Manufacturers Trust Company sulla Quinta Strada di New York.</p>
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		<item>
		<title>Earth Overshoot Day, il pianeta Terra rischia la bancarotta.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono solo gli Stati Nazionali come gli Stati Uniti o la Grecia a rischiare la bancarotta. Ma anche il nostro stesso pianeta. Ricorre oggi l&#8217;Earth Overshoot Day, da oggi il mondo consuma più di quanto produce. Mancano infatti almeno altri 3 mesi alla fine del 2011 ma la Terra ha già consumato tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/Earth-overshoot-day.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10557" title="Earth overshoot day" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/Earth-overshoot-day-300x136.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Non sono solo gli Stati Nazionali come gli Stati Uniti o la Grecia a rischiare la bancarotta. Ma anche il nostro stesso pianeta.</p>
<p>Ricorre oggi l&#8217;<strong>Earth Overshoot Day</strong>, da oggi il mondo consuma più di quanto produce. Mancano infatti almeno altri 3 mesi alla fine del 2011 ma la Terra ha già consumato tutte le risorse naturali disponibili per quest&#8217;anno. Dal 27 settembre dovrà utilizzare quelle riservate al 2012.</p>
<p>La data è stata calcolata dal <strong>Global Footprint Network, </strong>la rete che metta a confronto la bio - capacità della Terra con l&#8217;impronta ecologica, ossia la quantità di risorse e servizi richiesti dall&#8217;uomo. E i conti  purtroppo non tornano : l&#8217;umanità ha consumato in 1o mesi quelle che dovrebbe consumare in 12.</p>
<p>A pagare di più il deficit ecologico saranno in particolar modo le foreste (maggior anidride carbonica da assorbire), i mari (più rifiuti e sovrasfruttamento degli stock ittici) e la qualità dell&#8217;aria (maggior inquinamento). Infine l&#8217;impatto dei cambiamenti climatici sarà maggiore.<br />

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</p>
<p>L&#8217;umanità consuma le risorsa ad un ritmo troppo alto: se 30 anni fa l&#8217;uomo consumava 30 miliardi di tonnellate di materie prime l&#8217;anno oggi ne estrae e ne utilizza il doppio. Con questi ritmi (destinati tra l&#8217;altro a crescere) entro il 2050 gli uomini avranno bisogno di un secondo pianeta.</p>
<p>2 sono i fattori che incidono maniera negativa : l&#8217;aumento della popolazione e l&#8217;aumento dei consumi pro capite. Sull&#8217;altro versante sono una nuova sensibilità e  il miglioramento tecnologico le principali armi a disposizione dell&#8217;uomo, armi che potrebbero farci consumare comunque molto ma con spreco di poche risorse. Ma fino ad oggi è stata l&#8217;impetuosa crescita dei consumi e della popolazione ad avere la meglio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Barcellona, domenica l&#8217;ultima corrida.</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Corrida]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 25 settembre presso la Plaza de toros Monumental di Barcellona si svolgerà l&#8217;ultima corrida. Questo in virtù della legge emanata dal parlamento catalano nel luglio 2010, legge che di fatto cancella le corride da tutto il territorio della Catalogna dal 1 gennaio 2012. La scelta in realtà non è nuova, le Azzorre le hanno proibite fin dal 1991, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/plaza-de-toros-barcelona.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10533" title="plaza-de-toros-barcelona" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/plaza-de-toros-barcelona-300x225.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Domenica 25 settembre presso la <strong>Plaza de toros Monumental</strong> di <strong>Barcellona</strong> si svolgerà l&#8217;ultima corrida.</p>
<p>Questo in virtù della legge emanata dal parlamento catalano nel luglio 2010, legge che di fatto cancella le corride da tutto il territorio della Catalogna dal 1 gennaio 2012. La scelta in realtà non è nuova, le Azzorre le hanno proibite fin dal 1991, ma è la prima del genere nella Spagna continentale.</p>
<p>A Barcellona tornerà il celebre torero spagnolo José Tomas, ritiratosi nel 2002, riapparso sulle scene nel 2007, e l&#8217;unico, si dice, in grado di far registrare il tutto esaurito alla Monumental.</p>
<p>L&#8217;arena, inaugurata nel 1914 e con una capienza di quasi 20.000 spettatori, una volta terminata l&#8217;ultima corrida chiuderà i battenti e molto probabilmente verrà trasformata in un museo.<br />

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</p>
<p>Segno forse di un&#8217;epoca che si chiude e di una nuova che inizia. Un sondaggio del 2010 raccolto in tutto la penisola iberica d&#8217;altronde vede schierarsi  6 intervistati su 10 contro la corrida e in Catalogna la legge è frutto di un&#8217;iniziativa popolare che ha raccolto ben 180.000 firme. I movimenti animalisti ora puntano ad interrompere anche le Encierros, le corse dei tori lungo le strade.</p>
<p>Non tutti però sono d&#8217;accordo con la decisione presa dal parlamento catalano. Come la Federazione Tauromachia o il Partito conservatore di Mariano Rojoy, che tra l&#8217;altro ha impugnato la legge al Tribunale costituzionale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Casalfiumanese, avvistata una pantera.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 18:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Imola e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Pantera]]></category>

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		<description><![CDATA[Chissà che cosa ha pensato quel cittadino di Casalfiumanese che lunedì mattina ha dato l&#8217;allarme alle forze dell&#8217;ordine. Perché l&#8217;animale che ha incrociato sulle colline di Casale in via Croara nei pressi dell&#8217;ex pista da cross non è affatto comune da queste parti. Non si tratta infatti di un banale gatto, riccio o cane ma di una vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/08/Pantera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10189" title="Pantera" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/08/Pantera-300x199.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Chissà che cosa ha pensato quel cittadino di <strong>Casalfiumanese</strong> che lunedì mattina ha dato l&#8217;allarme alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>Perché l&#8217;animale che ha incrociato sulle colline di Casale in via Croara nei pressi dell&#8217;ex pista da cross non è affatto comune da queste parti. Non si tratta infatti di un banale gatto, riccio o cane ma di una vera e propria<strong> pantera nera</strong>.</p>
<p>La segnalazione ha dato immediatamente il via alle <strong>ricerche</strong> delle forze dell&#8217;Ordine, tra Carabinieri, Polizia e Corpo Forestale, ma la caccia a quanto pare non ha portato ad alcun risultato utile. Il felino infatti ha eluso qualsiasi tentativo di cattura, anche quelli messi in pratica facendo ricorso a delle esche. L&#8217;animale d&#8217;altronde  potrebbe già essere lontano, già nel territorio del comune di Fiorenzuola.</p>
<p>Rimane da chiedersi come un felino di queste dimensioni sia potuto giungere sulle colline di Casale.<br />

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</p>
<p>A quanto pare l&#8217;animale era già stato avvistato in passato e non è certo la prima volta che un grosso felino getta scompiglio e suscita le preoccupazioni del caso tra le Forze dell&#8217;Ordine e la popolazione.</p>
<p>Ad ottobre del 2010 infatti un camionista segnalò la presenza di un leone tra le campagne di Castel Guelfo, Castel San Pietro e Medicina. Anche in quel caso l&#8217;animale non fu mai catturato.</p>
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		<title>Uragano Irene, New York trema.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 15:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Usa]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uragano Irene si sta avvicinando a New York ma con una forza minore del previsto essendo stato declassato da uragano di categoria 1 a tempesta tropicale. Irene si sta muovendo lungo le coste del New Jersey con una velocità di circa 40 km all&#8217;ora e venti che superano i 100 chilometri orari. Lungo la strada l&#8217;uragano ha già provocato diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/08/Uragano-Irene.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10149" title="Uragano-Irene" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/08/Uragano-Irene.jpg" alt="" width="260" height="200" /></a>L&#8217;<strong>uragano Irene</strong> si sta avvicinando a <strong>New York</strong> ma con una forza minore del previsto essendo stato declassato da uragano di categoria 1 a tempesta tropicale. Irene si sta muovendo lungo le coste del New Jersey con una velocità di circa 40 km all&#8217;ora e venti che superano i 100 chilometri orari.</p>
<p>Lungo la strada l&#8217;uragano ha già provocato diversi danni e causato 9 vittime tra la Virginia e la North Carolina. <strong>Washington</strong> è stata colpita da abbondanti piogge e forti venti. Stessa cosa sta succedendo a New York.</p>
<p>I pericoli maggiori provengono ora da possibili <strong>inondazioni</strong>. Nella zona sud di Manhattan si registrano diverse strade allagate mentre il fiume Hudson ha superato gli argini ricoprendo d&#8217;acqua la passeggiata di Battery Park. Anche il livello dell&#8217;East River è aumentato in maniera considerevole.</p>
<p>Un&#8217;altra emergenza riguarda il pericolo <strong>black out</strong>. Ben 4 milioni di americani dell&#8217;Est Coast sono rimasti senza luce, 50.000 di questi a New York.<br />

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</p>
<p>Nella città che non dorme mai chiusi aeroporti, negozi, ristoranti e locali. Tuti i mezzi pubblici, compresa la metropolitana, rimarranno fermi per tutta la giornata di oggi (e forse anche per quella di domani). 370.000 persone residenti nelle zone più a rischio della città sono state evacuate mentre tutte le altre sono state invitate a rimanere nelle proprie abitazioni.</p>
<p>L&#8217;uragano ha provocato disagi al sistema di trasporto pubblico anche in città come Boston e Philadelphia e ha duramente condizionato il <strong>traffico aereo</strong>. Migliaia di voli sono stati cancellati a causa delle avverse condizioni climatiche mentre aeroporti internazionali come quello di Newark sono stati chiusi. Solo da pochi minuti e con grande lentezza gli aerei sono tornati a volare nel cielo di Washington.</p>
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		<title>Bandiere Blu, ecco le spiagge più pulite d&#8217;Italia.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 21:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Spiaggia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicinano le vacanze estive e milioni di italiani e non sono pronti a trascorrerle sulle coste e sulle spiagge del nostro paese. Ma quali scegliere? Ognuno certamente avrà il suo criterio ma uno di questi potrà essere senza dubbio la qualità delle acque di balneazione e dei lidi. In questo senso allora potrà essere utile annotarsi le spiagge che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/bandiera-blu.png"><img class="alignleft size-full wp-image-9553" title="bandiera blu" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/bandiera-blu.png" alt="" width="260" height="220" /></a>Si avvicinano le vacanze estive e milioni di italiani e non sono pronti a trascorrerle sulle coste e sulle <strong>spiagge </strong>del nostro paese. Ma quali scegliere?</p>
<p>Ognuno certamente avrà il suo criterio ma uno di questi potrà essere senza dubbio la qualità delle acque di balneazione e dei lidi. In questo senso allora potrà essere utile annotarsi le spiagge che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento &#8220;<strong>Bandiera Blu</strong>&#8220;.</p>
<p>Ben 233 nel nostro paese, 2 in più rispetto allo scorso anno, situate in oltre 125 comuni. La <strong>Liguria</strong> si conferma la prima regione italiana con ben 17 località premiate (ossia le spiagge di  Camporosso; Bordighera; Loano; Finale Ligure; Noli; Spotorno; Bergeggi; Savona; Albissola Marina; Albisola Superiore; Celle Ligure; Varazza; Chiavari; Lavagna; Moneglia; Lerici e Ameglia).</p>
<p>A seguire <strong>Marche</strong> e <strong>Toscana </strong>con 16. Per la prima le spiagge di Gabicce Mare; Pesaro, Fano; Mondolfo-Marotta; Senigallia; Ancona Portonovo; Sirolo; Numana; Porto Recanati; Potenza Picena-Porto; Civitanova Marche; Porto Sant&#8217;Elpidio; Porto San Giorgio; Cupra Marittima; Grottammare e San Benedetto del Tronto.</p>
<p>
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</p>
<p>Per la seconda invece meritano il premio le località di Forte dei Marmi; Pietrasanta; Camaiore, Viareggio; Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo; Cecina, marina di Bibbona; Castagneto Carducci; San Vincenzo; Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia; Follonica; Castiglione della Pescaia; Marina e Principina di Grosseto nonchè quella di Monte Argentario in provincia di Grosseto.</p>
<p>Ai piedi del Podio l&#8217;<strong>Abruzzo </strong>con 14 riconoscimenti, uno in più rispetto allo scorso anno. Quinto posto per la <strong>Campania</strong> (con 12 bandiere), sesto per l&#8217;<strong>Emilia Romagna</strong> (con 9). Chiudono la speciale classifica il Molise, la Basilicata e, per la prima volta, la Lombardia (in questo caso solo una località premiata in ciascun regione).</p>
<p>Il premio Bandiera Blu è conferito ogni anno dalla <em><strong>Fondazione per l&#8217;educazione ambientale</strong></em> a quelle località costiere europee che soddisfano determini requisiti in termini di qualità delle acque e che promuovono nel proprio territorio un turismo sostenibile e rispettoso dell&#8217;ambiente. Non solo quindi acque limpide e pulite ma anche piste ciclabili, aree verdi e zone pedonali. Senza contare elementi quali la presenza di un sistema di raccolta differenziata o di accessi facilitati per i disabili.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Stati Uniti, i tornado mettono in ginocchio il sud del paese.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Tornado]]></category>
		<category><![CDATA[Usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Di emergenza in emergenza. Dopo il maremoto in Giappone una nuova catastrofe colpisce il mondo, questa volta il sud degli Stati Uniti. Stati come l&#8217;Alabama, il Tennessee, il Mississippi, la Georgia, la Virginia e l&#8217;Arkansas, dopo una notte di terrore che ha lasciato sul terreno una lunga scia di morte e di distruzione, si sono risvegliati increduli. Le vittime sono più di 250 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/tornado-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9459" title="tornado (1)" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/tornado-1-300x202.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Di <strong>emergenza</strong> in emergenza. Dopo il maremoto in Giappone una nuova catastrofe colpisce il mondo, questa volta il sud degli <strong>Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Stati come l&#8217;<strong>Alabama</strong>, il Tennessee, il Mississippi, la Georgia, la Virginia e l&#8217;Arkansas, dopo una notte di terrore che ha lasciato sul terreno una lunga scia di morte e di distruzione, si sono risvegliati increduli.</p>
<p>Le vittime sono più di 250 mentre innumerevoli strade ed intere città sono state letteralmente rase al suolo. Si temono centinaia di persone ancora intrappolate tra le macerie e in attesa di soccorsi mente quasi 350 mila cittadini sono rimasti senza l&#8217;energia elettrica.</p>
<p>Tutta colpa di un<strong> tornado</strong> dalla forza spaventosa che ha sorpreso per la sua violenza e distruttività mentre per Stati come la Georgia, il North Carolina, la Virginia e perfino parti dello Stato di New York il servizio metereologico nazionale ha diramato un nuovo preoccupante allarme.</p>
<p>Lo Stato più colpito risulta l&#8217;Alabama, con almeno 184 morti accertati. Qui nella giornata di oggi, si recherà lo stesso presidente americano <strong>Barack Obama</strong>, reduce dalle nuove polemiche sulle sua cittadinanza (tanto da dover pubblicare sul sito della Casa Bianca il suo certificato di nascita in modo da zittire una volta per tutte ogni sospetto).</p>
<p>
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</p>
<p>Mentre Obama ha dichiarato lo stato d&#8217;emergenza ed ha disposto l&#8217;invio degli aiuti federali il governatore del Mississippi Haley Barbour ha lanciato una grande campagna di soccorso. Il bilancio d&#8217;altronde è del tutto provvisorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Giappone e l&#8217;incubo nucleare della centrale Fukushima Daiichi.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/03/22/il-giappone-e-lincubo-nucleare-della-centrale-fukushima-daiichi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-giappone-e-lincubo-nucleare-della-centrale-fukushima-daiichi</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2011/03/22/il-giappone-e-lincubo-nucleare-della-centrale-fukushima-daiichi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 21:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le recenti catastrofi che hanno colpito il Giappone, uccidendo migliaia di persone e cancellando dalla faccia della terra intere città, è la minaccia nucleare a spaventare di più il paese asiatico. Il catastrofico terremoto/maremoto che ha provocato più di 9.000 vittime e 13.000 dispersi ha infatti messo a rischio e/o danneggiato numerose centrali nucleari giapponesi, come quella di Fukushima Daiichi, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le recenti catastrofi che hanno colpito il <strong>Giappone</strong>, uccidendo migliaia di persone e cancellando dalla faccia della terra intere città, è la <strong>minaccia nucleare</strong> a spaventare di più il paese asiatico.</p>
<p>Il catastrofico terremoto/maremoto che ha provocato più di 9.000 vittime e 13.000 dispersi ha infatti messo a rischio e/o danneggiato numerose centrali nucleari giapponesi, come quella di <strong>Fukushima Daiichi</strong>, ad oggi quella ancora più problematica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/Fukushima-Daiichi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9238" title="Fukushima-Daiichi" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/Fukushima-Daiichi-300x209.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>la centrale prima del terremoto/maremoto</em></p>
<p>Il paese del sol levante dopotutto è tra le prime nazioni al mondo per numero di reattori, con almeno 18 centrali elettronucleari situate sul suolo nazionale. Queste producono quasi il 30% dell&#8217;energia elettrica prodotta in totale nel Paese, tanto che nei giorni successivi al terremoto il Giappone ha dovuto razionare l&#8217;energia per il momentaneo arresto di molte centrali.</p>
<p>A <strong>Fukushima</strong> intanto dopo le <strong>esplosioni</strong> dei giorni scorsi, una nube di vapore bianco radioattivo continua a uscire dai reattori 2 e 3 dell&#8217;impianto. La nube ora si sta dirigendo verso l&#8217;Europa ma dovrebbe giungere nel vecchio continente con bassi livelli di radioattività e quindi dovrebbe essere innocua per la popolazione.</p>
<p>
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</p>
<p>Il livello di radioattività continua invece ad essere elevato nei pressi della centrale nucleare giapponese mentre in 47 prefetture del paese (compresa quella di Tokyo) sono stati rilevati alti livelli di iodio e cesio radattivo. Alte concentrazioni di iodio 131 e di cesio 134 sono state riscontrate nell&#8217;acqua marina prelevata vicino alla centrale  mentre tracce di cobalto 58 sono state rinvenute in un campione di acqua raccolto nei pressi dell&#8217;impianto.</p>
<p>Ma cosa è successo alla centrale costruita per sopportare onde alte fino a 6,5/7 metri ma che invece è stata investita da un muro di acqua alto almeno il doppio?</p>
<p>Il terremoto ha provocato l&#8217;arresto automatico della centrale nonché seri danni ai <strong>generatori diesel</strong> incaricati di fornire ai 3 reattori dell&#8217;impianto funzionanti in quel momento l&#8217;energia elettrica necessaria per alimentare il loro sistema di refrigerazione.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/Reattore-nucleare-ad-acqua-bollente.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9239" title="Reattore nucleare ad acqua bollente" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/Reattore-nucleare-ad-acqua-bollente-300x156.gif" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Il <strong>combustibile</strong> di questo tipo di reattori (generalmente pastiglie di ossido di uranio parzialmente arricchito, impilate in barrette di leghe di zirconio ed assemblate in elementi di combustibile)  è infatti immerso in una vasca d&#8217;acqua che, oltre a trasformarsi al termine della fissione in vapore e quindi in energia elettrica, funge da fluido moderatore dello stesso calore prodotto dalla reazione nucleare.</p>
<p>Una volta bloccato il sistema di refrigerazione, l&#8217;acqua evaporando non è stata in grado di raffreddare i reattori che quindi hanno cominciato a surriscaldarsi. L&#8217;aumento della <strong>pressione</strong> e il fallimento dei tentativi di raffreddamento messi in atto dai tecnici hanno quindi provocato una serie di violente <strong>esplosioni</strong> nei reattori 1, 2, 3 e 4 dell&#8217;impianto con tanto di distruzione del tetto dell&#8217;edificio contenete il reattore n. 3 (il rivestimento di quest&#8217;ultimo invece sarebbe intatto).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima-daiichi-dopo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9240" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/fukushima-daiichi-dopo-300x194.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>la centrale dopo il terremoto/maremoto</em></p>
<p>Ecco quanto è successo nei 4 reattori :</p>
<ul>
<li><em>reattore 1</em>. Il rivestimento intatto, ma il 70% del nocciolo (la parte del reattore che contiene il combustibile nucleare) è danneggiato. Il Tetto dell&#8217;edificio è crollato.</li>
<li><em>reattore 2</em>. Il 33% del nocciolo è danneggiato. Registrati danni in una vasca di ritenzione nel rivestimento</li>
<li><em>reattore 3</em>. Il nocciolo sarebbe gravemente danneggiato. Il rivestimento potrebbe essere danneggiato. I getti d&#8217;acqua hanno aumentato la radioattività.</li>
<li><em>reattore 4</em>. Parte del combustibile non è ricoperto dall&#8217;acqua. La vasca è in ebollizione.</li>
</ul>
<p>Ad oggi, mentre il vapore fuoriesce dai reattori 2 e 3, proseguono i tentativi di raffreddamento.</p>
<p>Una terrificante sequenza di eventi e uno dei peggiori incidenti nella storia che hanno riacceso il dibattito sull&#8217;energia prodotta con il nucleare in tutto il mondo.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/03/22/il-giappone-e-lincubo-nucleare-della-centrale-fukushima-daiichi/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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