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In un evento tenutosi ieri sera, il CEO di Tesla, Elon Musk, ha presentato al pubblico la sua più grande scommessa: la Tesla Model 3.

Voce rotta da un velo di emozione, Musk prende un grosso respiro e procede alla presentazione della macchina che, secondo i piani di Tesla, farà transitare il marchio americano dalla produzione per una nicchia di facoltosi appassionati al grande pubblico.

La scommessa di Tesla e Musk è sopratutto agli occhi del pubblico, dopo la raccolta di prenotazioni condotta nel 2016 arrivando a mezzo milione di prenotazioni, ognuna costata l’equivalente di 1.000€ per entrare nella lista dei futuri proprietari di una Model 3.

Con le nuove Gigafactory alle spalle, Musk ha finalmente presentato e consegnato ai primi clienti le proprie Model 3.

Di suo, la Model 3 ha tutti i numeri e caratteristiche per aprire il mercato alle auto (elettriche) di nuova generazione. La versione standard dell’auto, dal promesso costo base di 35.000 dollari, ha un’autonomia di 354 km, una velocità massima dichiarata di 209 km/h e ha un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi. In aggiunta alla versione standard, è disponibile la versione long-range, dal costo base di 44.000 dollari, autonomia di 498 km e capace di raggiungere da 0 a 100 km/h in 5.1 secondi con velocità massima di 225 km/h. In aggiunta ai dati “classici” dell’automotive, ci sono quelli della ricarica, un fattore fondamentale per rendere l’auto elettrica un prodotto di massa. Dalla sua, la Model 3 in combinazione col Supercharger di Tesla, ha una velocità di ricarica delle batterie di circa 210 km in 30 minuti, che diventano 24 km ogni 30 minuti coi tradizionali caricatori domestici.

Anche se la gamma di prezzo è sensibilmente diversa rispetto ai modelli di fascia alta con cui Tesla si è fatta un nome, interni e esterni della Model 3 conservano il “tocco” futuristico della compagnia. In particolare, la Model 3 abbandona (in bene o male) l’idea del cruscotto davanti al volante, sostituendolo con tablet da 15 pollici, posizionato al centro della plancia. A corredo, decine di sensori tra cui 7 telecamere, 12 sensori ultrasuoni e un radar frontale per i sistemi di serie anti-collisione e frenata automatica d’emergenza. Inoltre, le Model 3 dispongono di serie dei sistemi per la guida autonoma, vista negli altri modelli, il cui software è acquistabile separatamente a circa 8.000 dollari.
Ciliegina sulla torta, la Model 3 non ha chiavi, l’auto si apre o con una carta a radio frequenze di prossimità o con l’app di Tesla, disponibile sulle principali piattaforme per smartphone.

Oltre a prestazioni, design ed accessori, la scommessa di Tesla si gioca sulla propria capacità di produrre la Model 3 a regimi sostenuti per soddisfare in breve tempo il mezzo milione di prenotazioni raccolte.

L’azzardo di Elon si gioca su più fronti e ha tutto il potenziale per rivoluzionare (in meglio) il mercato dell’automobile. Aspettando le opinioni dei futuri proprietari di Model 3, good luck Elon.

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