Watching the Watchmen, Collusion lo strumento che permette di spiare chi ci spia in rete

Non essere egoista, condividi: Share on Facebook1Tweet about this on Twitter0Share on Google+4Email this to someoneOkNotiziediggita

Appena finito di scrivere un articolo sul cambio di Privacy Policy di Google e sono di nuovo qui a parlare di tracciamento degli utenti.

Non diventerò mica uno di quegli ossessionati che vedono cospirazioni da tutte le parti?

Dimmi dove vai e ti dirò che vuoi

Installo Collusion, neonato add-on per Mozilla Firefox e faccio una prova veloce.

Vado su Google, faccio una ricerca, finisco su lifehacker.com, da qui salto su IMDB sul quale vedo un video che mi piace, ora sono su YouTube, clicco “condividi su Facebook” e posto sul Social Network, poi vado sulle pagine dell’Atomo del Male e mi preparo a scrivere un articolo (quello che state leggendo, per la precisione).

Che c’entra direte voi? Mò ve lo dico, direi io.

La parte interessante viene nel momento in cui guardo nel tab di Collusion e scopro che nel mio peregrinare ho visitato — o saprebbe meglio dire, mi hanno “beccato” — almeno altri 6-7 siti tra i quali doubleclick.net — la bestia pubblicitaria fagocitata da Google — serving-sys.com o scorecardsearch.com.

Tutti siti che, con un effetto più o meno capillare — doubleclick in primis, presente in ogni sito fornito di Google Adsense –, tracciano tramite cookie i salti degli utenti, in modo da profilarli e selezionare le pubblicità più adatte – nel caso migliore.


Spammy Business

Il business del tracciamento degli utenti online è uno dei più remunerativi del web, arrivando, a detta del CEO di Mozilla, Gary Kovacs, ad un giro di affari di oltre 39 miliardi di dollari, con buona pace della privacy degli utenti di tutto il mondo, che vengono schedati sempre più minuziosamente – nomi, cognomi, amicizie, foto, video, pensieri, parole, opere e omissioni.

Per questo, quelli di Mozilla Labs hanno assemblato questo interessante add-on che permette di vedere, sotto forma di grafo orientato (pallini, archi e direzioni), chi, oltre ai siti visitati, controlla il nostro peregrinare per l’InterWeb.

La colorazione dei siti (i pallini) va in funzione del tipo di “rapporto” che abbiamo con loro: se siamo noi ad essere andati su quel sito, esso verrà elencato ma non marcato, al contrario quei siti che tracciano sommessamente i nostri movimenti verranno cerchiati di rosso.

Provare per credere, fatevi un’oretta di navigazione con l’add-on aperto e vedrete quanti — tanti — “occhi indiscreti” tracciano i vostri spostamenti nel web.

L’obiettivo dell’add-on, oltre che informare l’utente medio della quantità di dati che lascia in giro per la rete tramite grafico carino-caruccio, è quello della ricerca.

In futuro si potrebbe pensare ad un sistema simile a Collusion che raccolga, in questo caso anonimamente, i dati sul tracciamento degli utenti e permetta di capire — e nel caso fermare — la raccolta selvaggia di informazioni sugli utenti.

Con le parole di Kovacs:

The memory of the internet is forever. We are being watched. It’s now time for us to watch the watchers.

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