Incubi di mezza estate. O nuove spacconate targate Lega, solita a prendersela con i simboli dell’unità nazionale come l’inno, la capitale o il tricolore. Magari per tornare indietro di qualche centinaio di anni con ciascuno individuo rinchiuso e “protetto” dalle mure che circondano il proprio paese, legato solo al suo limitato territorio e non alla nazione di cui fa parte.
Non accontentandosi di utilizzare la bandiera come carta igienica ora viene chiesta una modifica della costituzione, che all’art 12 indica come bandiera della Repubblica il tricolore italiano verde, bianco e rosso a tre bande verticali di uguali dimensioni. Visto il nuovo ruolo politico delle regioni e il nuovo assetto territoriale dello Stato, più decentrato e federalista, tuona il carroccio, occorre affiancare al tricolore le bandiere e gli inni di ciascuna regione italiana, in cui, ovviamente, il cittadino meglio si riconosce.
Pronti quindi ad imparare l’inno della Basilicata o del Piemonte e ai prossimi mondiali i sudafricani dovranno abituarsi, alle partite della nostra nazionale, a suonare una ventina di inni.
Idea bizzarra e fantasiosa, volte a scardinare e confondere agli italiani quell’ideale di nazione, formato da simboli e valori comuni, che ancora oggi li unisce e ad accontentare una massa di bifolchi pronti a imbracciare fucili e archibugi per marciare contro l’odiata Roma ladrona. Ma tra 2 anni, nel 2011, si celebrerà il 150° anniversario dell’unità d’Italia e ci sarà ancora qualcuno pronto a lottare per essa.
Nei giorni scorsi inoltre uno studio ha rivelato che tra il costo della vita del sud e quello del Nord Italia vi è un divario del 16,5%. Scoperta l’acqua calda viene proposto di reintrodurre il sistema delle gabbie salariali, abolito una quarantina di anni fa, che legava lo stipendio percepito dai lavoratori al costo della vita di quel determinato luogo.
Così facendo tuttavia si rischierebbe di abbassare ancora di più il tenore di vita al sud: se il costo della vita è basso allora dovrebbero esserlo anche gli stipendi, con la conseguenza di una minore disponibilità di denaro e potere d’acquisto da Roma in giù. Per la contentezza degli ariani padani più ricchi, panciuti e.. distratti. Forse un jeans o un maglione al sud costano di meno? E forse nel meridione tutto, ma proprio tutto, costa di meno che nel settentrione? I distratti controllino.
Davide V. (2 anni fa)
Questa proposta della Lega è un po’ stupida date le necessità del paese. Vi segnalo anche un articolo in merito, di area Pdl, per capire come la pensano al riguardo a destra fuori dalla lega.
http://www.loccidentale.it/articolo/bandiere+regionali%3A+tutti+cascano+nelle+trappole+della+lega.0076490
Il Gorgonauta (2 anni fa)
L’articolo postato offre un proprio punto di vista che ciascuno è libero di condividere o meno. Certamente può essere vero che si scopra l’importanza dei simboli nazionali solo quando questi ultimi vengono attaccati. Ma questo non significa che allora gli stessi possano essere non rispettati, derisi, sostituiti.
Politica 2.0: Renzo Bossi, la Lega e il Viral-Marketing | Atomo del Male (2 anni fa)
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