Dopo che alcune sonde hanno appurato la presenza d’acqua in piccole quantità al di sotto della superficie polverosa del nostro satellite, la NASA ha deciso di passare alle maniere forti, letteralmente “bombardando” la Luna. Scopo dell’esperimento chiarire l’origine e il comportamento sul suolo lunare del prezioso liquido, anche in vista di una futura esplorazione umana dello spazio.
La missione LCROSS è composta da un razzo vettore vuoto e da una sonda, il primo sparato ad altissima velocità contro il suolo lunare al fine di sollevare una nube di detriti. La seconda invece, precipitando ad una minor velocità verso lo stesso luogo d’impatto, ha il compito di fotografe la nuvola in cerca di eventuali depositi di ghiaccio sollevati in aria dall’impatto del razzo e mandare le relative immagini sulla Terra.
L’impatto è già avvenuto presso il cratere “Cabeus” all’altezza del polo sud lunare alla velocità di circa 9560 km/h e la missione, almeno nella sua prima fase, può quindi dirsi riuscita. Spetterà ora ai tecnici e ricercatori della Nasa analizzare le informazioni raccolte e risolvere il mistero dell’acqua lunare.
Domani in Asia si rimarrà al buio in pieno giorno. Per ben 6 minuti e 39 secondi il giorno diventerà notte a causa dell’eclissi di sole più lunga dell’intero ventunesimo secolo secondo gli astronomi. La Luna si frapporrà tra Terra e Sole oscurando la luce di quest’ultimo per un tratto lungo più di 10.000 km, coprendo una zona che va dall’India all’Oceano Pacifico.
Lungo il percorso la durata dell’oscuramento aumenterà pian pian raggiungendo il suo massimo di 6 minuti presso un arcipelago di isole vulcaniche giapponesi. Il fenomeno inizierà alle 2.53 ora italiana (in India saranno le sei e mezza del mattino) per terminare quando in Italia saranno le 4.25.
Sull’evento incombe l’incognita del maltempo: nubi e pioggia potrebbero impedire a migliaia di sfortunati spettatori di assistere allo spettacolo naturale, riatteso di egual durata solamente nel 2132.








