Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge anti corruzione e ora il testo passa al parlamento. Il ddl tende a promuovere la legalità tramite pene più severe e con l’ineleggibilità per i candidati a qualunque tipo di elezione politica.

In sostanza chi viene condannato con un sentenza passata in giudicato per gravi reati di corruzione (come il peculato o  la concussione) o comunque per delitti gravissimi, già esclusi dall’indulto, non potrà essere candidato a qualunque tipo di elezione (comunale, provinciale, regionale, nazionali ed europee) per 5 anni. Anche il presidente della regione, qualora dimostri un fallimento politico, non potrà essere candidato.

Aumentate inoltre le pene nel minimo per i reati di corruzione (rimanendo però inalterata la prescrizione) e previsto un piano nazionale anti corruzione (privo però di apposite risorse) per valutare il rischio corruttivo negli uffici.

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SOS Silvio. Dopo la sentenza della corte Costituzionale sul Lodo Alfano , il premier ha visto riaperti i processi Mills e Mediaset. Ma ecco spuntare la soluzione magica a tutti i mali (cioè ai guai giudiziari del cavaliere) : il processo berlusconi 202x300 Processo breve, salvo Berlusconi, forse meno gli italiani.breve.

Secondo il disegno di legge presentato in questi giorni dalla maggioranza la durata massima del processo penale dal momento in cui si acquista la qualità di imputato (cioè con l’imputazione del pm al termine delle indagini preliminari) è di 2 anni in primo grado, 2 anni poi in appello, 2 anni nel giudizio di legittimità (Cassazione), 1 anno se c’è rinvio della Corte di Cassazione. Il giudice può aumentare fino alla metà dei termini indicati la durata di ogni grado (quindi 2 anni + 1 ad es per il primo grado). L’imputato può dichiarare di non avvelenarsi dell’estinzione del processo.

Quei processi che superano i 2 anni non subiscono prescrizione nei casi in cui

  • l’imputato ha già riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se è intervenuta la riabilitazione, o è stato dichiarato delinquente o contravventore abituale o professionale
  • l’imputato dichiara di non avvalersi dell’estinzione
  • si tratta di reati/delitti con pene superiori nel massimo ai 10 anni di reclusione
  • si tratta di delitti con pene inferiori nel massimo ai 10 anni di reclusione ma esentati dall’estinzione dal testo di legge

Tutti gli altri reati invece, con pene inferiori nel massimo ai 10 anni di reclusione, qualora superino i 2 anni di ragionevole durata si estinguono. Molteplici quindi i  reati a rischio : da quelli societari (come il falso in bilancio e in prospetto) a quelli tributari e poi la bancarotta preferenziale, la corruzione (ad es art 319 cod. pen. corruzione per atto d’ufficio, reclusione da 6 mesi a 3 anni), le truffe aggravate, l’appropriazione indebita.

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Vi ricordate le polemiche scatenate dalla proposta di legge di introdurre ronde e il reato di clandestinità? Da oggi in poi non ci sarà più bisogno di discuterne dato che il pacchetto sicurezza è diventato legge dello Stato. Ecco i suoi punti principali :

. Associazioni di cittadini, iscritte  in un apposito elenco tenuto dal prefetto e non armate,  potranno organizzarsi in ronde e collaborare con le forze dell’ordine segnalando situazioni di pericolo. Non potranno vestire o indossare divise o simboli di partiti politici. Liberalizzata la vendita di spray urticanti per l’autodifesa.

di clandestinità. Situazione più dura per gli stranieri irregolari :

1. Chi risiede o entra nel nostro paese illegalmente commette un reato sanzionabile con un’ammenda o l’espulsione immediata.

2. La Permanenza nei Centri di Identificazione Temporanea potrà toccare i 18 mesi.

3. Chi favorisce l’ingresso di extracomunitari rischia fino a 15 anni di carcere mentre chi affitta case o locali a clandestini rischia da 6 mesi a 3 anni di carcere.

4. I pubblici ufficiali hanno l’obbligo di denunciare i clandestini, i quali dovranno pagare fino a 200 euro per ottenere cittadinanza e permesso di soggiorno (che diventa obbligatorio per poter accedere a pubblici registri come l’anagrafe).

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