Tra gli emendamenti alla manovra presentati da alcuni senatori del Pdl alcuni hanno fatto discutere. Il primo reintroduceva il condono edilizio e lo estendeva anche agli abusi nelle aree a vincolo culturale e paesaggistico, il secondo invece aveva natura fiscale. Entrambi tuttavia venivano in seguito sconfessati dal Governo, deciso a non sostenerli.
Il primo si riferiva a tutti gli abusi commessi entro il 30 marzo 2010 e la sanatoria si estendeva anche a quelli realizzati «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio», quindi nelle aree protette. Il secondo alle violazioni compiute fino al 31 dicembre 2008.
Emendamenti ritirati in tutta fretta ma che non cambiano gli umori e gli stati d’animo. La manovra infatti, al di là degli oltre 2500 emendamenti presentati (1200 dei quali della stessa maggioranza), non sembra suscitare particolare apprezzamento, visti gli scioperi (contro la stessa) che ci aspettano durante la settimana.
Continua a leggere »
Acque agitate in casa del Popolo della Libertà. Duro scontro tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e il premier Silvio Berlusconi.
I 2 si incontrano ieri a pranzo e durante l’incontro Fini, seccato per l’incontro che il premier ha avuto con la Lega ad Arcore, minaccia la costituzione di propri gruppi autonomi in Parlamento. Berlusconi lo invita a sua volta a lasciare in tal caso la presidenza di Montecitorio (quest’ultima notizia poi smentita da fonti interne del Pdl).
Poco dopo il presidente della Camera incontra gli ex di An. In serata il presidente del Senato, Renato Schifani, afferma : “Se la maggioranza si divide, si torna al voto“.
Il giorno seguente, cioè oggi, il premier abbassa i toni dello scontro, minimizzando la questione (solo “piccoli problemi interni ad una forza politica“) mentre il capo della Lega, Umberto Bossi, esprime la propria preoccupazione per le possibili (e durature) ricadute dello scontro all’interno della maggioranza.
Chiusa la questione?
Continua a leggere »



Candidato Pd: Vincenzo De Luca
Candidato Pdl: Stefano Caldoro
Candidato Federazione della Sinistra: Paolo Ferrero
Candidato Movimento Cinque Stelle Campania: Roberto Fico
Alla fine il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ce l’ha fatta. Sarà lui il candidato del Pd alle prossime regionali campane, senza peraltro passare dalle primarie che ha continuato a chiedere ma che non si sono svolte visto il ritiro dell’altro candidato, l’assessore campano al Turismo, Riccardo Marone, si era ritirato.
Così i democratici si sono ricompattati su De Luca dopo settimane di polemiche (molti nel partito non lo vedevano e non lo vedono di buon occhio), di totocandidature tra nomi più o meno improbabili, di scontri tra la segreteria romana e il governatore uscente Bassolino.
Ma De Luca non si scompone più di tanto. E, dopo aver raccolto l’appoggio dei Verdi e di Rutelli con la sua Api, ha segnato nello scorso weekend un altro punto a suo favore, conquistando anche il sostegno dell’Idv di Di Pietro. Un traguardo non da poco visto che, solo fino a qualche giorno fa, la sua candidatura era considerata irricevibile dai dipietristi per via del suo coinvolgimento in alcune inchieste.
Continua a leggere »







