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	<title>Atomo del Male &#187; Leggenda</title>
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		<title>La storia e le leggende di San Valentino.</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 12:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217; origine della festa degli innamorati è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Per gli antichi Romani il mese di Febbraio era considerato il periodo in cui ci si preparava all&#8217;arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita. I padri precursori della Chiesa, determinati a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/02/San-Valentino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9465" title="San Valentino" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/02/San-Valentino-241x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>L&#8217; origine della <strong>festa degli innamorati </strong>è il tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità. Per gli antichi Romani il mese di <strong>Febbraio</strong> era considerato il periodo in cui ci si preparava all&#8217;arrivo della primavera, considerata la stagione della rinascita.</p>
<p>I padri precursori della<strong> Chiesa</strong>, determinati a mettere fine a questa pratica licenziosa, hanno così cercato un santo “degli innamorati”. Nel 496 d.C Papa Gelasio annullò questa festa pagana ed iniziarono il culto di San Valentino, un vescovo che era stato martirizzato circa duecento anni prima.</p>
<p><strong>San Valentino</strong> nato a Terni nell&#8217;anno 175 d.C. divenne così il patrono dell&#8217;amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana e alla città di Terni dove infuriavano le persecuzioni contro i seguaci di Gesù. Fu consacrato vescovo della città nel 197 d.C. dal Papa San Feliciano ed  è considerato il patrono degli innamorati poiché la leggenda narra che egli fu il primo religioso che celebrò l&#8217;unione fra un legionario pagano e una giovane cristiana.<br />
<span id="more-6625"></span></p>
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<p>Le vicende riguardanti San Valentino sono abbastanza confuse, ma intorno alla sua figura ruotano molte leggende, che riguardano tutte <strong>episodi d&#8217;amore</strong>.<br />
<strong><br />
LA LEGGENDA DI SABINO E SERAPIA</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em>Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente. Sabino chiese ai genitori di Serapia di poterla sposare ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino e per le prossime nozze, Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l&#8217;eternità.<br />
</em><br />
<strong>LEGGENDA DELLA ROSA DELLA RICONCILIAZIONE</strong><br />
<em> </em></p>
<p><em>Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore. Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.</em><br />
<strong><br />
LA LEGGENDA DEI BAMBINI</strong><br />
<em></em></p>
<p><em>San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare. Quando veniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l&#8217;usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.<br />
</em><br />
<strong>LA LEGGENDA DEI COLOMBINI</strong><br />
<em></em></p>
<p><em>Il sacerdote Valentino possedeva un grande giardino che nelle ore libere dall&#8217;apostolato coltivava con le proprie mani. Tutti i giorni permetteva ai bambini di giocare nel suo giardino, raccomandando che non avessero fatto danni, perché poi la sera avrebbe egli regalato a ciascuno un fiore da portare a casa. Un giorno, però, vennero dei soldati e imprigionarono Valentino perché il re lo aveva condannato al carcere a vita. I bambini piansero tanto. Valentino, stando in carcere pensava a loro, e al fatto che non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori che Valentino teneva in giardino. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, trovarono il carcere dove stava chiuso il loro santo padrone. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese e li accarezzò. Poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell&#8217;altro legò una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino. I bambini ed i loro familiari si trovavano fuori del giardino quando il custode lesse il contenuto del bigliettino. C&#8217;era scritto:&#8221;A tutti i bambini che amo…dal vostro Valentino&#8221;.</em></p>
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		<title>La venere festaiola</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 09:11:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani è l&#8217;8 Marzo e come i più smaliziati di voi saprà (soprattutto quelli &#8220;accompagnati&#8221; da una controparte del gentil sesso) è la festa della donna. Allora mi sono posto la domanda: ma perché esiste la festa della donna?! E, pensa te, ne è venuto fuori un articolo! E bruciamo &#8216;sti reggiseni! Dai primi movimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2821" title="venere" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/venere.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/venere.png" alt="" width="196" height="240">Domani è l&#8217;<b>8 Marzo</b> e come i più smaliziati di voi saprà (soprattutto quelli &#8220;accompagnati&#8221; da una controparte del gentil sesso) è la <b>festa della donna</b>.</p>
<p>Allora mi sono posto la domanda: ma perché esiste la festa della donna?! E, pensa te, ne è venuto fuori un articolo!</p>
<p><b>E bruciamo &#8216;sti reggiseni!</b></p>
<p>Dai primi <b>movimenti suffragisti di metà &#8217;800</b> alle dimostrazioni <b>sessantottine </b>in cui le &#8220;compagne&#8221; bruciavano i loro reggiseni per protestare contro una società che le<b> relegava ad una</b> <b>vita casa-marito-figli</b>, sono passati galloni e galloni di acqua sotto i ponti.</p>
<p>Ma andiamo con ordine.</p>
<p>Una breve ricerca su mamma Wiki mi ha spiegato che la ricorrenza dell&#8217;8 Marzo è stata istituita, con buona probabilità, in occasione di una protesta da parte delle <b>operaie di Pietroburgo</b> <b>contro guerra e carestia</b> (durante la <b>rivoluzione di febbraio</b>). Una volta che la ricorrenza ha preso piede si è ben pensato di non fare esplicito riferimento all&#8217;episodio (cioè alla rivoluzione russa) per non politicizzare l&#8217;evento e renderlo veramente internazionale.</p>
<p>Ricordo ancora quando una nostra professoressa delle superiori ci raccontava la <strike>storia</strike> <b>leggenda della Cotton</b>. Secondo questa leggenda (che è stato confermato essere un <b>falso storico</b>) nel 1908 a New York, alcuni giorni prima del 8 Marzo, le operaie dell&#8217;industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l&#8217;8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco. Le 129 operaie prigioniere all&#8217;interno non ebbero scampo.<img class="mceWPmore mceItemNoResize" title="Continua..." src="http://www.atomodelmale.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt=""><br />
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<b>&#8230;noi siam forze del lavoro, e cantiamo tutte in coro: Marciam! Suffragette, a noi!</b></p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/merkel.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/merkel.png" title="merkel" class="size-full wp-image-2822 alignleft" width="180" height="153">Come dicevo all&#8217;inizio, di acqua sotto i ponti ne è passata proprio tanta, dopo un secolo di lotte continue per ottenere la <b>tanto agognata parità sociale, </b>le donne penso che si possano dire soddisfatte del livello di parità che hanno conquistato.</p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/clinton.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/clinton.png" title="clinton" class="size-full wp-image-2823 alignright" width="145" height="180">Sono un ottimo esempio di questa parità nazioni come la Germania ed il suo<b> presidente Angela Merkel</b>, la &#8220;<b>Lady di Ferro</b>&#8221; della guerra fredda <b>Margaret Thatcher</b> e la <b>wannabe-president Hillary Clinton</b>. Tutti ottimi esempi di donne e (soprattutto nazioni) civilizzate e egalitarie.</p>
<p>Ovviamente, nel mondo, non c&#8217;è una sola società ed una sola legge, ci sono ancora tante battaglie da portare avanti in altrettanti paesi dove la donna viene trattata alla stregua di un animale, se non peggio.</p>
<p>E non pensate solamente ai paesi considerati &#8220;del terzo mondo&#8221;, qualcuno avrà in mente l&#8217;immonda pratica dell&#8217;<b>infibulazione</b>, ancora &#8220;di moda&#8221; in molti paesi dell&#8217;Africa e del Medioriente; ma anche in casa nostra, in Italia, abbiamo i nostri &#8220;problemi di uguaglianza&#8221;.</p>
<p>Saltando a piè pari i rapporti tra cristianesimo e donne che è sempre stato abbastanza problematico da quel fatidico: &#8220;<b>Non desidererai la donna d&#8217;altri</b>&#8220;, perché richiederebbe un articolo a sé stante, guardiamoci intorno: noteremo ben presto che la donna è <b>considerata tutt&#8217;ora alla stregua di un giochino</b>: vallettine, letterine, ballerine, belline, carine, biondine, morettine, rossine, le uniche cose che devono essere superlative sono sempre 2 però: <b>culi e tette, sodi ed in abbondanza</b>.</p>
<p>Insomma: <b>se non son t***e, non le vogliamo</b>&#8230;</p>
<p><b>E la mimosa?!?!?!?!?</b></p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/marilyn-monroe.png" mce_src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/marilyn-monroe.png" title="marilyn-monroe" class="alignleft size-full wp-image-2824" width="280" height="347">C&#8217;è decisamente ancora molto lavoro da fare se si vuole <b>veramente</b> perorare la causa dell&#8217;uguaglianza dei diritti femminili.</p>
<p>Questo è il motivo che mi ha spinto a digitare questi 600 e rotti polisillabi sulla <b>festa della donna</b>.</p>
<p>Anche in questo caso il consumismo è riuscito a rodere le radici di questa festa: <b>il giorno dedicato al ricordo di sforzi e sacrifici che ci hanno portato alla condizione attuale della donna</b> è diventato il giorno degli spogliarelli maschili nelle discoteche, della mimosa venduta ai semafori e dei milioni di euro spesi in fiori e regalini.</p>
<p>Che quelle operaie di inizio &#8217;900 abbiano combattuto tanto per permettere alle loro pronipoti di sbavare dietro agli addominali scolpiti di un bel maschione oliato a puntino, la sera dell&#8217;8 Marzo?</p>
<p>Chissà&#8230;</p>
<p>Durante la stesura di questo articolo ho capito una cosa, che spero qualcuno condivida con me:</p>
<p><b>La donna non potrà mai considerarsi allo stesso livello sociale dell&#8217;uomo finché ci dovrà essere una festa che ci ricordi che anche lei esiste!</b></p>
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		<title>Io sono leggenda.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 14:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Leggenda]]></category>
		<category><![CDATA[Will Smith]]></category>

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		<description><![CDATA[Trama. 2012, il dottor Robert Neville, a causa di una mortale epidemia iniziata 3 anni prima, è rimasto l&#8217;ultimo uomo sulla terra. Vive a New York e ogni giorno, in una città deserta, cerca di sopravvivere e si reca al molo in attesa che qualcuno risponda ai suoi disperati appelli di aiuto trasmessi via radio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trama</strong>. 2012, il dottor Robert Neville, a causa di una mortale epidemia iniziata 3 anni prima, è rimasto l&#8217;ultimo uomo sulla terra. Vive a New York e ogni giorno, in una città deserta, cerca di sopravvivere e si reca al molo in attesa che qualcuno risponda ai suoi disperati appelli di aiuto trasmessi via radio. Ma dopo 3 anni ancora nessuno è apparso in soccorso&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/01/Io-Sono-La-Leggenda.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9943" title="Io-Sono-La-Leggenda" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/01/Io-Sono-La-Leggenda-300x181.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p><strong>Recensione</strong>. Il film inizia apparentemente alla fine della storia : l&#8217;umanità è stata spazzata via dalla cura per il cancro, ossia il virus del morbillo geneticamente modificato. Questa è la prima caratteristica che la pellicola possiede e che la diversifica rispetto a esperienze cinematografiche simili. La catastrofe non ci viene rappresentata mentre è in corso (e quindi c&#8217;è la possibilità, anche remota, di scongiurarla) ma quando si è completamente realizzata. Fin da subito ci viene mostrato quello che sembra l&#8217;unico sopravvissuto: il dottor Robert Neville, uno dei responsabili della creazione del virus. In una New York irriconoscibile Neville si aggira alla ricerca di cibo, acqua e benzina con Sam, la sua fedele amica a 4 zampe. Ogni giorno trasmette un messaggio via radio in cerca di altri uomini ma come sempre non riceve risposta. Il tremendo racconto di quanto successo viene pian piano svelato dallo stesso Robert, nel corso dei suoi incubi.</p>
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</p>
<p>3 anni sono passati da quando tutto è cominciato e il dottore, oltre ad aver perso ogni speranza, soffre tremendamente la sua solitudine. Se infatti sembra bello poter fare quello che si vuole in una città deserta bisogna tener conto delle difficoltà quotidiane, materiali e psicologiche, e del totale senso di abbondano che si prova. Neville inoltre si sente responsabile per quello che è successo ed è rimasto a New York, invece di fuggire, perché li tutto è cominciato e quindi c&#8217;è la possibilità di trovare un vaccino, una cura. Robert non si è ammalato perché immune ma tanti altri essere umani non hanno avuto tanta fortuna. Ma è veramente solo?. Si può intuire la risposta (inoltre il trailer dice già abbastanza), quindi basta dire che il virus ha ucciso ma si è anche adattato a uomini e animali.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/01/io_sono_leggenda_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9945" title="io_sono_leggenda_1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/01/io_sono_leggenda_1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a></p>
<p>Un punto di forza del film sono le sue scenografie spettacolari. La principale è proprio una <strong>New York</strong> devastata, dove la natura timidamente comincia ad affacciarsi. Tra le crepe del terreno spuntano i primi cespugli mentre gruppi di animali vagano indisturbati per le vie della città. Molte scene sono simboliche, tutte ad indicare la fine della civiltà umana, altre invece sembrano prese da un videogioco. Altro elemento del film è quel senso di smarrimento, angoscia e paura che riesce ad incutere allo spettatore, sopratutto quando Neville si trova in luoghi bui e molto, molto pericolosi. Di per se il film ricorda molte altre pellicole e tratta quel tema che è il futuro dell&#8217;umanità, drammatico e non affascinante come in <em>I figli degli uomini</em>, <em>Resident Evil</em> e <em>28 giorni dopo</em> (molto simile ma meno pessimista). A causare l&#8217;immane disastro è stato l&#8217;uomo, si proprio lui, quando ha voluto manipolare la natura ed essa si è vendicata. Belle infine le musiche che aiutano a creare l&#8217;atmosfera da incubo.</p>
<p>Unico grande protagonista <strong>Will Smith</strong>, che recita con maestria dall&#8217;inizio alla fine e rende bene quel senso di disperazione, morale e materiale, che può colpire un uomo in tali condizioni. Affronta la sua situazione disperata con coraggio e mai con atteggiamenti da duro insensibile, perché la tragicità di quanto successo è ben viva nel suo cuore e nella sua mente. Will Smith, insomma, ci regala un&#8217;altra bella interpretazione e dopo tanti successi (<em>I robot</em>, <em>La ricerca della felicità</em> ecc) è da chiedersi quanto tempo ci vorrà prima dell&#8217;oscar.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>. Il film è tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Richard Burton Matheson, da cui son state ricavate già 2 pellicole (L&#8217;ultimo uomo sulla Terra del 1964 e Occhi bianchi sul pianeta Terra del 1975). Anche in quest&#8217;ultima vi sono notevole differenze con il libro e perciò invito i più curiosi ad approfondire l&#8217;argomento.</p>
<p>In definitiva, questo film, merita davvero di essere indicato come evento cinematografico dell&#8217;anno.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
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