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	<title>Atomo del Male &#187; Città</title>
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		<title>Franklyn</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Pazzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Realtà, cos&#8217;è la realtà? Capire cos&#8217;è la realtà non è una domanda scontata: le menti più acute degli ultimi millenni si sono arrovellate sul problema di definire cos&#8217;è la realtà. Direte: &#8220;realtà deriva da reale, un qualcosa che si può toccare, un oggetto materiale.&#8221; Pensate che perfino quei mattacchioni dei latini si sono cimentati sull&#8217;argomento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Realtà, cos&#8217;è la realtà?</strong></p>
<p>Capire cos&#8217;è la realtà non è una domanda scontata: le menti più acute degli ultimi millenni si sono arrovellate sul problema di definire cos&#8217;è la realtà.</p>
<p>Direte: &#8220;realtà deriva da reale, un qualcosa che si può toccare, un oggetto materiale.&#8221;</p>
<p>Pensate che perfino quei mattacchioni dei latini si sono cimentati sull&#8217;argomento, arrivando ad affermare che:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;quidquid intellectus de rei veritate credat&#8221;</em></p>
</blockquote>
<p>Che suona più o meno come &#8220;<strong>ciò che l&#8217;intelletto crede riguardo alla verità della cose</strong>&#8220;, in parole spicce non è reale quello che vediamo e tocchiamo, ma quello che crediamo essere reale, che percepiamo come esistente.</p>
<p><img class="size-full wp-image-4810 alignleft" title="franklyn_ver2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/05/franklyn_ver2.jpg" alt="franklyn_ver2" width="257" height="172" /></p>
<p>Certo, i latini sono vissuti talmente tanto tempo fa che di cose ne sono cambiate molte, ma anche in tempi più recenti filosofi e scienziati non si sono discostati tanto dal solco tracciato dagli antichi predecessori: <strong>il problema è sempre legato al soggetto che interpreta la realtà, non all&#8217;oggetto da interpretare</strong>.</p>
<p>A quanto pare l&#8217;idea è talmente piaciuta all&#8217;esordiente regista inglese <strong>Gerald McMorrow</strong> che, col suo Franklyn, porta in primo piano quello che si potrebbe definire come &#8220;<strong>il beneficio del dubbio</strong>&#8220;: cos&#8217;è la realtà? Quella vista dal regista, dagli spettatori o dai personaggi del film?</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-4815"></span></p>
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<strong>&#8220;Questa notte ucciderò un uomo&#8221;</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-4811 alignright" title="160209142922rtuk_feature_franklyn_02" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/05/160209142922rtuk_feature_franklyn_02.jpg" alt="160209142922rtuk_feature_franklyn_02" width="284" height="188" />La narrazione iniziale del film è affidata alla calda voce di <strong>Franklyn</strong>, antieroe della <strong>marcescente Città di Mezzo</strong>, metropoli egemonizzata da una strana forma di poli-teocrazia.</p>
<p>Ogni abitante di Città di Mezzo deve appartenere ad un credo religioso, non importa quale. Che si professi il libretto d&#8217;istruzioni di una lavatrice o si celebri il dio delle unghie rifatte, <strong>bisogna avere una fede</strong>.</p>
<p>Come commenta Franklyn: &#8220;<strong>Chi crede in qualcosa è più facile da controllare</strong>&#8220;. E&#8217; per questo che il nostro protagonista &#8211; che condivide il look steam-punk del Rorschach di Watchmen &#8211; non crede in nulla, se non nella realtà dei fatti.</p>
<p>Ricercato dalla Polizia Ecclesiastica per il suo ateismo illegale, Franklyn  lotta per scongiurare le atrocità compiute da sette sanguinarie sempre alla ricerca di vittime sacrificali.</p>
<p>Tradito dal meschino Wormsnakes &#8211; viscido informatore contattato durante una missione &#8211; viene venduto alle forze dell&#8217;ordine e incarcerato per anni nelle prigioni del clero. Un solo pensiero salva Franklyn dalla follia dell&#8217;isolamento: mettere fine ai sacrifici d&#8217;innocenti uccidendo l&#8217;unica persona responsabile di tutto: l&#8217;<strong>Individuo</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-4812" title="evagreenfranklyn" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/05/evagreenfranklyn.jpg" alt="evagreenfranklyn" width="168" height="168" />Senza soluzione di continuità la narrazione si interrompe, veniamo proiettati nella Londra di tutti i giorni e facciamo la conoscenza di <strong>Emilia</strong>, ragazza cinica e depressa che ha tentato più volte il suicidio, classificandolo come &#8220;forma d&#8217;arte&#8221;;  <strong>Milo</strong>, eterno romantico abbandonato sull&#8217;altare che crede ancora nell&#8217;amore dell&#8217;amica d&#8217;infanzia e <strong>Peter</strong>, cappellano della provincia londinese, profondamente religioso ed alla ricerca del figlio <strong>David</strong>, reduce della Guerra del Golfo, da cui ha riportato forti turbe mentali.<img class="alignright size-full wp-image-4813" title="milo" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/05/milo.jpeg" alt="milo" width="136" height="142" /></p>
<p>Lascio la spiegazione del come e del perché di tale pindarico salto alla visione del film, dato che i colpi di scena ed il dipanarsi di segreti e misteri sono il fulcro di questo thriller fantastico ambientato tra sogno e realtà.</p>
<p>Dunque ricordate che non tutto è quel che sembra, che la realtà non è necessariamente quella che vediamo e che anche una favola come quella raccontata da Franklyn può trasformasi in una granitica realtà.</p>
<p><strong>Fede, destino e pazzia, </strong>queste sono le verità individuali che distorcono la realtà agli occhi dei protagonisti della pellicola, legati tra loro da una trama a maglie larghe che solamente nelle scene finali del film si stringeranno inevitabilmente, per portare ad un epilogo preannunciato ma tutt&#8217;altro che banale.</p>
<p>Buona visione!</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2009/05/24/franklyn/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Imola, no Ronde si Assistenti civici. Con il progetto ImolAttiva.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 19:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imola e Dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Imolattiva]]></category>
		<category><![CDATA[Ronde]]></category>

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		<description><![CDATA[A Imola presto le ronde per le vie della città? Poco probabile, anzi forse impossibile dopo la cancellazione dal decreto sicurezza, fresco di approvazione, della parte relativa alla sicurezza &#8220;fai da te&#8221; (che comunque sarà inserita in un apposito disegno di legge in discussione dal 27 aprile). Ma anche perché nella nostra realtà locale si discute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A <strong>Imola </strong>presto le <strong>ronde</strong> per le vie della città? Poco probabile, anzi forse impossibile dopo la cancellazione dal <em>decreto sicurezza</em>, fresco di approvazione, della parte relativa alla sicurezza &#8220;fai da te&#8221; (che comunque sarà inserita in un apposito disegno di legge in discussione dal 27 aprile). Ma anche perché nella nostra realtà locale si discute su un progetto di sicurezza partecipata, denominato<strong> <em>ImolAttiva</em></strong>, che prevede di portare in strada assistenti civici con la collaborazione delle associazioni cittadine.</p>
<p>Dopo l&#8217;approvazione da parte della giunta del relativo progetto i tempi potrebbero accorciarsi e già a fine giugno i primi volontari potrebbero agire sulle strade (approvazione del consiglio comunale permettendo).</p>
<p>Ma quali in concreto i<strong> compiti</strong> di questi assistenti civici? Essi potranno prevenire ed individuare situazioni e problematiche di potenziale rischio (avvisando successivamente le autorità competenti), raccogliere segnalazioni, informare i cittadini sui provvedimenti comunali oppure promuovere la convivenza, la moderazione dei conflitti, il rispetto della legalità e il dialogo tra le persone. Ma anche sensibilizzare i cittadini e rafforzare il loro senso di appartenenza alla comunità locale.</p>
<p><span id="more-4620"></span><br />
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<p>Non potranno invece in alcun caso procedere ad arresti, accertare violazioni della legge o pretendere l&#8217;esibizione di documenti. <strong>Circoleranno di giorno</strong>, non di notte, e saranno presenti ovunque lo si riterrà opportuno, sopratutto presso luoghi socialmente rilevanti.</p>
<p>Il Comune ha già pubblicato un <strong>avviso per la ricerca di volontari</strong> (presente sul relativo <a href="http://www.comune.imola.bo.it/" target="_blank">sito internet</a>) rivolto a tutti i cittadini italiani e stranieri, maggiorenni, aderenti ad una associazione di volontariato, di promozione sociale, culturale o sportiva della città con le quali l’Amministrazione comunale stipulerà apposite convenzioni.</p>
<p>Gli interessati dovranno presentare le richieste entro il 9 di maggio alle ore 12.30 e poi una volta selezionati seguiranno un corso organizzato dalla polizia municipale. Costo per formare i volontari (se ne provedono almeno una cinquantina) si stima intorno ai 50.000 euro.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2009/04/23/imola-no-ronde-si-assistenti-civici-con-il-progetto-imolattiva/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Terremoto in Abruzzo. Le ultime notizie. E come aiutare.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2009/04/08/il-terremoto-in-abruzzo-le-ultime-notizie-e-come-aiutare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-terremoto-in-abruzzo-le-ultime-notizie-e-come-aiutare</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 18:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Morte]]></category>
		<category><![CDATA[Strage]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre in Abruzzo, all&#8217;Aquila e nei paesi circostanti si continua ancora a scavare tra le macerie, la terra non smette di tremare. Una nuova scossa dopo quelle  dei giorni precedenti si è registrata alle 6.27 di magnitudo 3.7. L&#8217;ultimo bilancio parla di 272 vittime (di cui 16 bambini), 3 le salme ancora da identificare, 1.179  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4483" title="terremoto-abruzzo" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/04/terremoto-abruzzo-300x178.jpg" alt="terremoto-abruzzo" width="332" height="197" />Mentre in<strong> Abruzzo</strong>, all&#8217;Aquila e nei paesi circostanti si continua ancora a scavare tra le macerie, la terra non smette di tremare. Una nuova scossa dopo quelle  dei giorni precedenti si è registrata alle 6.27 di magnitudo 3.7.</p>
<p>L&#8217;ultimo <strong>bilancio</strong> parla di <strong>272 vittime</strong> (di cui 16 bambini), 3 le salme ancora da identificare, 1.179  feriti  (di cui un centinaio sono gravi) e una trentina circa i <strong>dispersi</strong>, le cui ricerche continueranno fino a domenica per essere poi definitivamente sospese. Con il passare del tempo si affievoliscono le speranze di rinvenire persone ancora vive, ma a volte accadano ancora miracoli : una ragazza di 21 è stata tratta in salvo a 42 ora dal sisma. Sono così ormai più di un centinaio gli individui estratti dalle macerie ancora in vita.</p>
<p>Salvo rinvio, venerdì mattina allo stadio dell&#8217;Aquila si terranno i funerali delle vittime del terremoto ai quali dovrebbero partecipare le massime cariche dello Stato. E mentre per i prossimi giorni si attende l&#8217;annuncio di una giornata di <strong>lutto nazionale</strong> dopo le visite del premier <strong>Silvio Berlusconi</strong> si recherà in Abruzzo il capo dello Stato Giorgio Napolitano, e poi probabilmente nella seconda metà del mese Papa Benedetto XVI.</p>
<p><span id="more-4482"></span><br />

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</p>
<p>Accanto ai morti e ai feriti vi sono poi i sopravvissuti che hanno visto la propria<strong> abitazione</strong> crollare interamente o subire danni. Gli <strong>sfollati</strong><strong> </strong>sono circa 28.000  e all&#8217;Aquila e nei paesi circostanti sono state allestite 30/31 <strong>tendopoli</strong> in grado di ospitare almeno 17.772  persone, anche se quelle assistite e sfamate sono ben 18.000 grazie a 24 cucine da campo. Altri invece continuano a dormire nelle proprie auto per stare vicino alle proprie case o sono ospitate negli alberghi requisiti lungo la costa abruzzese o hanno lasciato la regione per stare da amici e parenti. I soccorritori hanno raggiunto la cifra di 8.500, tra volontari, militari, vigili del fuoco e forze dell&#8217;ordine.<img class="alignright size-medium wp-image-4490" title="tendopoli" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/04/tendopoli-300x199.jpg" alt="tendopoli" width="300" height="199" /></p>
<p>I <strong>danni</strong> sul territorio sono gravissimi: duramente danneggiato il capoluogo Abruzzese (dove ad esempio è crollata parte della <strong>casa dello Studente</strong>, un dormitorio per ragazzi universitari, il palazzo del governo e l&#8217;<strong>ospedale </strong>cittadino è stato in parte dichiarato inagibile) così come i comuni della provincia. Interi <strong>centri abitati </strong>sono crollati, in particolar modo i centri storici di alcune piccole comunità minori e città come <strong>Onna</strong>,Fossa, Paganica,Villa S.Angelo, Tempera sono diventate simbolo di <strong>lutto e devastazione</strong>. Duramente colpito anche il <strong>patrimonio artistico e culturale</strong> della regione : in pratica in nella provincia dell&#8217;Aquila ogni chiesa e edifico storico è stato colpito in modo più o meno grave. <strong><br />
</strong></p>
<p>Subito dopo la tragedia si è messa in moto la macchina della <strong>solidarietà</strong> anche se non sono mancate <strong>polemiche </strong>sulla prevedibilità o meno del sisma o sull&#8217;accettazione degli aiuti internazionali e tentativi barbarici di sciacallaggio e<strong> truffe </strong>ai danni della popolazione già duramente colpita. Si attende ora la ricognizione e la conta dei danni e degli edifici inagibili, per dare il prima possibile il via alla<strong> ricostruzione</strong>, la quale tuttavia, si stima, andrà incontro a  molte difficoltà e sarà lunga. Ma l&#8217;Aquila e la sua popolazione hanno voglia di tornare a vivere e in questo non dovrà certo essere lasciata sola.</p>
<p>Ma quali sono e di chi sono le <strong>responsabilità </strong>di tanta devastazione? Perché interi edifici, anche di recente costruzione, sono crollati o hanno subito danni?E la normativa antisismica, dov&#8217;era? In un momento come questo dove ancora si rinvengono cadaveri i tra le macerie forse è troppo presto chiudere<strong> giustizia</strong> e spiegazioni ma non vi è dubbio che queste in futuro dovranno essere date, anche in nome di coloro che non potranno più chiederle.</p>
<p>In conclusione ecco alcune<strong> iniziative di solidarietà</strong> a cui tutti possono partecipare :</p>
<ul>
<li>numero di conto corrente postale aperto dalla regione Abruzzo per poter compiere donazioni :</li>
</ul>
<p><strong>numero 10400000</strong><br />
<strong>causale &#8220;pro terremotati&#8221;.</strong></p>
<ul>
<li>per raccogliere fondi a favore della popolazione dell&#8217;Abruzzo si può spedire un SMS dal valore di 1 euro o telefonare, donando 2 euro, al numero 48580</li>
</ul>
<ul>
<li> Poste Italiane ha aperto un conto corrente  per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite (sotto) e ha istituito un numero speciale con il quale  i clienti PosteMobile possono donare 1 euro inviando un sms al numero di solidarietà <strong>377.2048580.</strong></li>
</ul>
<p><strong>conto corrente 10 40 0000</strong> intestato a <strong>&#8220;Poste Italiane per l&#8217;Abruzzo&#8221;</strong></p>
<ul>
<li>si possono effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana tramite</li>
</ul>
<p>Il Conto corrente bancario C/C n. 218020, presso Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati &#8211; Tesoreria &#8211; via San Nicola da Tolentino 67 &#8211; Roma; intestato a Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 &#8211; 00187 Roma; codice Iban IT66 &#8211; C010 0503 3820 0000 0218020, codice Bit: BNLIITRR (per i bonifici dall&#8217;estero); causale pro terremoto Abruzzo;</p>
<p>Il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 &#8211; 00187 Roma, codice Iban IT24 &#8211; X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo.</p>
<p>Il sito internet della stessa Croce Rossa.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2009/04/08/il-terremoto-in-abruzzo-le-ultime-notizie-e-come-aiutare/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ora della terra.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2009/03/28/lora-della-terra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lora-della-terra</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2009/03/28/lora-della-terra/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 13:37:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Terra]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Ora]]></category>
		<category><![CDATA[Wwf]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alle ore 20.30 si celebrerà l&#8217;Ora della Terra, iniziativa promossa dal Wwf in tutto il mondo per sostenere politiche urgenti e drastiche nella lotta ai cambiamenti climatici.  Per 60 minuti le luci si spegneranno, lasciando il posto all&#8217;oscurità. Ben 2.848 città sparpagliate in 83 diverse nazioni hanno già aderito alla manifestazione e molti celebri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-4373" title="logo_heart_hour_1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/03/logo_heart_hour_1-300x294.jpg" alt="logo_heart_hour_1" width="237" height="233" />Oggi alle ore <strong>20.30 </strong>si celebrerà l&#8217;<strong>Ora della Terra</strong>, iniziativa promossa dal <strong>Wwf</strong> in tutto il mondo per sostenere politiche urgenti e drastiche nella lotta ai cambiamenti climatici.  Per<strong> 60 minuti</strong> le luci si spegneranno, lasciando il posto all&#8217;oscurità.</p>
<p>Ben 2.848 città sparpagliate in 83 diverse nazioni hanno già aderito alla manifestazione e molti celebri monumenti rimarranno al buio, dal nostro Colosseo alla Torre Eiffel, dalle piramidi alla Torre di Londra. Pure la rete non rimarrà indifferente, anche la pagina di Google ad esempio rimarrà buia.</p>
<p>Ognuno poi potrà contribuire personalmente spegnendo le luci della sua abitazione e/o aderendo all&#8217;iniziativa secondo le modalità indicate dal <a href="http://www.wwf.it/oradellaterra/registrati.aspx" target="_blank">sito del wwf</a>. Anche il singolo così potrà manifestare il suo sostegno alla lotta ai <strong>cambiamenti climatici</strong> e chiedere ai potenti del pianeta di fare qualcosa in proposito. E magari non solo oggi ma sempre, orientando la propria quotidianità all&#8217;insegna del risparmio energetico e del rispetto ambientale.</p>
<p>L&#8217;iniziativa d&#8217;altronde si propone di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;emergenza climatica e fare pressione per poter giungere ad un nuovo accordo di Kyoto post 2012 in grado di prevedere riduzioni delle emissioni di gas serra. Tutto incomincio nel 2007 a Sidney quando 2,2 milioni di persone spensero i loro interruttori.</p>
<p><span id="more-4372"></span><br />

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<p>Successivamente nel 2008 50 milioni di persone accesero la speranza spegnendo le luci e nel 2009 ci si augura di raggiungere traguardi ancora più significativi, con l&#8217;impegno e la <strong>partecipazione</strong> di almeno un miliardo di individui. Invito quindi tutti a partecipare, io stesso mi impegnerò in quei 60 minuti a rimanere al buio.</p>
<p>Un piccolo gesto non privo di significato. Ciascuno infatti potrà così manifestare in modo concreto la propria volontà con la coerenza di perseguirla tutti i successivi giorni dell&#8217;anno.</p>
<p>Il Gorgonauta.</p>
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		<title>Soldati nelle Città.</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 13:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Forze armate]]></category>
		<category><![CDATA[Maroni]]></category>
		<category><![CDATA[Soldati]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; scattata ieri mattina l&#8217;operazione sicurezza che prevede l&#8217;utilizzo di 3.000 soldati nelle città. Dei tremila soldati previsti mille saranno destinati a compiti di pattugliamento, mille alla vigilanza degli obiettivi sensibili e mille a guardia dei Centri di identificazione ed espulsione. I militari impegnati nei servizi di pattuglia vestiranno la divisa «ordinaria», cioè pantaloni, camicia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/08/soldati-citta-italia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10211" title="soldati-citta-italia" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/08/soldati-citta-italia-300x198.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>E&#8217; scattata ieri mattina l&#8217;operazione sicurezza che prevede l&#8217;utilizzo di 3.000 soldati nelle città.</p>
<p>Dei tremila soldati previsti <strong>mille</strong> saranno destinati a compiti di pattugliamento, <strong>mille</strong> alla vigilanza degli obiettivi sensibili e <strong>mille</strong> a guardia dei Centri di identificazione ed espulsione.</p>
<p>I militari impegnati nei servizi di pattuglia vestiranno la divisa «ordinaria», cioè pantaloni, camicia, basco e anfibi, non avranno il fucile ma saranno armati di pistola. Il personale di vigilanza invece indosserà la «mimetica» e sarà equipaggiato con il mitra.</p>
<p>Tutti i soldati avranno lo status di «agente di pubblica sicurezza» ma non di «agente di polizia giudiziaria» potendo in questo modo identificare e perquisire persone e mezzi di trasporto. Non gli sarà invece consentito procedere all’arresto, cosa per cui dovranno chiedere l’ausilio di un appartenente alle forze dell’ordine, presente comunque nelle pattuglie miste.<br />

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<p>Saranno i prefetti a decidere come e dove usare i militari, che agiranno sia di giorno che di notte.</p>
<p>Nel piano di ripartizione, mille soldati andranno presso i Centri di identificazione per gli immigrati di Agrigento (70), Bari (115), Bologna (60), Brindisi (25), Cagliari (40), Caltanissetta (70), Catanzaro (30), Crotone (100), Foggia (80), Gorizia (90), Milano (80), Modena (40), Roma (60), Siracusa (50), Torino (70) e Trapani (20).</p>
<p>Per la vigilanza dei 51 obiettivi sensibili di Roma sono stati assegnati 797 appartenenti alle Forze armate, 174 per i 20 di Milano e 29 soldati per l’unico sito di Napoli.</p>
<p>Saranno invece 9 le città che vedranno i militari impegnati in pattuglie miste con Carabinieri e Polizia. Nella capitale ce ne saranno 195, 170 a Milano, 150 a Napoli, 90 a Bari e Catania. Torino avrà a disposizione 80 unità, Verona 75, Palermo 50 e Padova 45. In totale Roma avrà il maggior numero di soldati (1052), seguita da Milano (424) e Napoli (179).</p>
<p>Secondo Maroni si tratta di &#8220;un provvedimento utile per aumentare la sicurezza nelle città&#8221;. Ma l&#8217;opposizione, che proprio nel piano di impiego dei militari nelle città ha individuato uno dei motivi di dissenso alla conversione in legge del decreto sicurezza, è perplessa.</p>
<p>Secondo il leader dell&#8217;Italia dei valori, Antonio Di Pietro, si tratta di &#8220;una lavata di faccia con l&#8217;acqua sporca&#8221;. L&#8217;ex pm di Mani pulite ha infatti affermato: <em>&#8220;Dislocare tremila militari significa metterne circa 120 per ogni regione, dieci &#8211; quindici in ogni provincia. Siccome ogni provincia ha in media un centinaio di comuni, alla fine ci sarà un militare messo qua e là ogni venti chilometri quadrati. Un militare</em> &#8211; ha concluso Di Pietro &#8211; <em>non potrà agire da solo e dovrà essere affiancato da un carabiniere o da un agente di polizia che verranno distolti da altri lavori per fare un po&#8217; di rappresentanza e di scena che, di fatto, non produce alcun beneficio&#8221;</em>. Dello stesso conio le critiche con il Partito democratico, che con il ministro ombra dell&#8217;Interno Marco Minniti parla di <em>&#8220;un&#8217;operazione che in sostanza tenta di nascondere la dura realtà dei tagli fatti al sistema sicurezza. Più di tre miliardi sottratti che comporteranno migliaia di poliziotti in meno per strada, meno macchine, meno straordinari&#8221;.</em></p>
<p>Proprio per protestare contro i tagli finanziari operati dal governo nel settore della sicurezza, i sindacati delle forze di polizia e della Cocer hanno manifestato nei giorni scorsi davanti al Senato, protestando contro un taglio di 3,5 miliardi di euro sulla sicurezza previsto dal governo nei prossimi tre anni, con la conseguente riduzione del personale di polizia di circa quarantamila unità. <em>“ Non era necessario, poi, </em>- secondo quanto afferma il segretario dell&#8217;Associazione nazionale funzionari di polizia Enzo Marco Letizia &#8211; <em>utilizzare i soldati per compiti pubblico perché se davvero si volessero recuperare uomini delle forze dell&#8217;ordine per restituirli definitivamente al controllo del territorio si dovrebbero avvicendare gli autisti impropriamente destinati ai prefetti e alle altre cariche istituzionali del Ministero dell&#8217;Interno e di altri dicasteri con personale civile. Si potrebbero, poi, ulteriormente ridurre scorte, tutele e posti fissi largamente concessi alla casta di personaggi improbabili ed a politici che rischiano al massimo il dileggio da parte di cittadini scontenti.”</em></p>
<p>Per vedere se questo provvedimento sarà efficace oppure no non ci resta che aspettare. Personalmente concordo con Di Pietro e dubito che qualche soldato qua e là risolverà il problema. Perché invece non dare più potere ai sindaci in termini di sicurezza come richiesto tra l’altro dallo stesso Maroni e vietare che si formino “ghetti” di extracomunitari (fermo restando che il problema sicurezza non è dovuto solo a loro)?</p>
<p>I problemi bisogna affrontarli alla radice e non soltanto attraverso palliativi buoni solo a far buon viso a cattivo gioco.</p>
<p>Radio Rebelde.</p>
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		<title>Andiamo Mister Bolla!</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 15:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Ryan]]></category>
		<category><![CDATA[Batisfera]]></category>
		<category><![CDATA[Big]]></category>
		<category><![CDATA[Bioshock]]></category>
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		<category><![CDATA[FPS]]></category>
		<category><![CDATA[Nouveau]]></category>
		<category><![CDATA[Plasmidi]]></category>
		<category><![CDATA[Rapture]]></category>
		<category><![CDATA[Sparatutto]]></category>

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		<description><![CDATA[The Story so far Cominciamo con ordine. Sul finire dell&#8217;ormai lontano (in termini videoludici) 2003, gli Irrational Games, già famosi (si fa per dire) per altri titoli come SystemShock2 e Freedom Force, si mettono in testa di dar vita ad uno sparatutto in soggettiva diverso e per molti aspetti migliore, rispetto alla media degli FPS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-2870 aligncenter" title="bioshock" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/bioshock.png" alt="" width="500" height="185" /></p>
<p><strong>The Story so far</strong></p>
<p>Cominciamo con ordine.</p>
<p>Sul finire dell&#8217;ormai lontano (in termini videoludici) 2003, gli <strong>Irrational Games</strong>, già famosi (si fa per dire) per altri titoli come SystemShock2 e Freedom Force, si mettono in testa di dar vita ad uno <strong>sparatutto in soggettiva </strong>diverso e per molti aspetti migliore, rispetto alla media degli FPS presenti sul mercato.</p>
<p>Il progetto prende vita e viene dato in pasto alla stampa di settore il titolo del gioco: <strong>BioShock</strong>, una vera e propria rivoluzione del genere, un&#8217;opera con la quale tutti gli altri titoli avrebbero dovuto fare i conti.<span id="more-842"></span><br />

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<strong>Nel bel mezzo del cammin&#8230;</strong></p>
<p>Probabilmente vi starete chiedendo ancora chi cavolo sia questo Mister Bolla e cosa centri con questo gioco.</p>
<p>Datemi 900 caratteri e un quarto d&#8217;ora del vostro tempo e ve lo spiego:</p>
<p><strong>1960</strong>, <strong>notte</strong>, siamo su un aereo intercontinentale, <strong>in mezzo all&#8217;oceano</strong>, guardiamo il regalo che ci hanno inviato i nostri genitori, fumiamo un sigaro, leggiamo la dedica, non abbiamo il tempo di reagire.</p>
<p>Uno scossone: <strong>L&#8217;aereo precipita</strong>, perdiamo i sensi.</p>
<p>Solo dopo qualche minuto rinsaviamo, siamo sott&#8217;acqua, stiamo soffocando, annaspiamo fra i flutti per riemergere, <strong>lo spettacolo è devastante</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2868" title="start" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/start.png" alt="" width="500" height="377" /></p>
<p>L&#8217;aereo sta colando a picco, non c&#8217;è anima viva oltre a noi, vediamo un faro nelle vicinanze, un isolotto sperduto in mezzo a quel disastro: <strong>brancolando nel buio delle onde</strong>, rotto dalle ravvicinate esplosioni degli ultimi relitti dell&#8217;aereo, raggiungiamo la terraferma.</p>
<p>&#8220;Perché? Chi siamo? Cosa sta succedendo?&#8221;</p>
<p>Non abbiamo il tempo di porci queste domande, saliamo le scale del faro e scopriamo all&#8217;interno una <strong>piccola batisfera</strong>, vi entriamo.</p>
<p>La sfera comincia la sua infernale discesa: la nostra dantesca avventura nelle viscere di <strong>Rapture</strong> ha inizio.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/rapture.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2871" title="rapture" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/rapture.png" alt="" width="500" height="199" /></a></p>
<p><strong> Un po&#8217; Orwell, un po&#8217; Shelley, molto Lang</strong></p>
<p>Durante la nostra discesa scopriamo che <strong>Andrew Ryan</strong>, carismatico industriale dal pallino per l&#8217;autodeterminazione, ha creato, durante i due precedenti lustri, una <strong>città sommersa ipertecnologica</strong>: Rapture, per l&#8217;appunto.</p>
<p>In questa città-stato, lontana dalle influenze dalla guerra fredda e delle dispute religiose, le <strong>migliori menti scientifiche</strong> ed <strong>economiche</strong> del tempo possono trovarsi e lavorare insieme <strong>libere </strong>da qualsiasi <strong>morale filosofica </strong>o <strong>religiosa</strong>.</p>
<p>Come potrete ben intuire, nella migliore delle tradizioni Orwelliane, su questo paradisiaco <strong>Eden della scienza</strong> non poteva non attecchire il <strong>morbo degli interessi</strong> <strong>personali</strong>.</p>
<p>Nel momento in cui arriviamo, la città è <strong>completamente allo sbando</strong>, in preda all&#8217;anarchia più totale. Scopriamo ben presto che gli scienziati di Rapture avevano trovato il modo di <strong>modificare le capacità genetiche</strong> degli abitanti tramite la sintesi di una sostanza, chiama <strong>Adam</strong> (ogni riferimento biblico è assolutamente casuale) e di rigenerare i tessuti morti (chi ha detto vita eterna?).</p>
<p>Il passo successivo è stato trovare il modo non solo di rigenerare le cellule, ma anche di <strong>modificarle a piacimento</strong>: la strada per avere un corpo atletico senza il minimo sforzo o la capacità di spostare gli oggetti con la mente era sgombra. Come al solito, però, tra il dire ed il fare c&#8217;è di mezzo il <strong>male</strong>, Rapture ben presto si trasforma da Eden a inferno; gli innesti genetici portano le persone (dette <strong>ricombinati</strong>) alla <strong>pazzia</strong> e la battaglia per il controllo dell&#8217;Adam si fa sempre più serrata, un braccio di ferro tra forze dell&#8217;ordine e civili che culmina in un <strong>genocidio di massa</strong>.</p>
<p><strong>Andiamo Mister Bolla!</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-2874" title="bigdaddy" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/bigdaddy.png" alt="" width="300" height="244" />Il compito di Jack (e nostro) sarà riuscire a fuggire da questa città, imperversata da ricombinati a caccia di Adam ed <strong>Eve</strong> (l&#8217;energia che serve al &#8220;funzionamento&#8221; degli innesti genetici), sfruttando le <strong>armi</strong> (poco) convenzionali ed i <strong>poteri</strong> derivati dall&#8217;assunzione di Adam e <strong>plasmidi</strong> (gli &#8220;estratti&#8221; che permettono la modificazione genetica).</p>
<p>Personaggi chiave della storia, nonché pilastri su cui si regge tutto il &#8220;mercato&#8221; dell&#8217;Adam, sono<strong> </strong>le<strong> Sorelline</strong>, bambine modificate in modo da poter <strong>assimilare dal corpo delle pers</strong><strong>one decedute</strong> (che loro stesse definiscono &#8220;<strong>angeli</strong>&#8220;) tutto l&#8217;Adam che contengono.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2875" title="sorellina" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2008/10/sorellina.png" alt="" width="400" height="210" />A protezione delle inermi fanciulle, sono stati creati i <strong>Big Daddy</strong>, grossi omoni lobotomizzati dalla voce bovina, insaccati in vecchie tute da palombaro.</p>
<p>Non capita di rado d&#8217;incontrare questi<strong> tori ambulanti </strong>assieme alla loro sorellina, che li chiama: &#8220;Andiamo Mister Bolla!&#8221;. Ancor meno di rado capita di sentire la suddetta sorellina urlare al proprio Big Daddy: &#8220;<strong>Scucilo Mister Bolla!</strong>&#8220;: non vi dico che <strong>scarica di adrenalina</strong> sia vedere questo energumeno alto due metri piombarci addosso muggendo a tutto spiano in qualche decimo di secondo.</p>
<p><strong>Taglia corto Save</strong></p>
<p>Ok, ok, capisco di essermi dilungato veramente tanto, ma questo gioco è uno di quei <strong>titoloni</strong> di cui parlarne poco mi sarebbe sembrato un offesa, soprattutto rispetto al <strong>maniacale lavoro</strong> di <strong>ottimizzazione dell&#8217;engine</strong>, <strong>ambientazione </strong>e <strong>rifinitura dei dettagli</strong> fatto dagli sviluppatori.</p>
<p>Consiglio di cuore a chiunque si reputi un videogiocatore di vivere quest&#8217;esperienza, non tanto per il <strong>gameplay </strong>(che in difficoltà &#8220;semplice&#8221; è godibilissimo anche da chi un FPS non l&#8217;ha mai visto), ma piuttosto per come il gioco stesso sa <strong>attirare il giocatore</strong> in un universo distorto pieno di fascino decadente: Rapture assume sul serio i connotati di una <strong>città &#8220;vissuta&#8221;</strong>, dappertutto cartelli, insegne, pubblicità e diari di persone che, benché non contribuiscano al raggiungimento degli obbiettivi finali, permettono al giocatore di comprendere tutta la storia della <strong>potenza e decadenza della città</strong>.</p>
<p>Dunque per una volta è la <strong>trama a farla da padrona</strong> sull&#8217;azione, piena di colpi di scena, momenti di riflessione e impensabili rivelazioni. Mi sono ritrovato non poche volte a soffermarmi davanti all&#8217;orrore dei creatori di Rapture e della loro <strong>lucida follia</strong>.</p>
<p>Il <strong>game design </strong>basato interamente sull&#8217;integrazione dell&#8217;arredo urbano in stile <strong>art nouveau</strong> ed <strong>art decó</strong> da il meglio di sé, sontuoso e barocco come in pochi altri titoli (per inciso: io amo l&#8217;art decó  e l&#8217;art nouveau, quindi il mio parere è condizionato a priori).</p>
<p>L&#8217;umidità, la claustrofobia, l&#8217;angoscia e l’odio dei mostruosi abitanti di Rapture permeano costantemente in modo sottile e naturale.</p>
<p>Ovviamente ogni &#8220;<strong>opera d&#8217;arte</strong>&#8221; ha i suoi difetti, primi tra tutti i (due) <strong>finali troppo &#8220;veloci&#8221;</strong> e in secondo luogo alcune (a dire il vero veramente poche) sezioni di gioco che sembrano essere state introdotte principalmente per allungarne la durata.</p>
<h3><strong>Lasciatevi assorbire dalla storia, dalla deviazione e dalla magia di uno dei migliori giochi di sempre: BioShock. Non ne rimarrete delusi.</strong></h3>
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