Realtà, cos’è la realtà?
Capire cos’è la realtà non è una domanda scontata: le menti più acute degli ultimi millenni si sono arrovellate sul problema di definire cos’è la realtà.
Direte: “realtà deriva da reale, un qualcosa che si può toccare, un oggetto materiale.”
Pensate che perfino quei mattacchioni dei latini si sono cimentati sull’argomento, arrivando ad affermare che:
“quidquid intellectus de rei veritate credat”
Che suona più o meno come “ciò che l’intelletto crede riguardo alla verità della cose“, in parole spicce non è reale quello che vediamo e tocchiamo, ma quello che crediamo essere reale, che percepiamo come esistente.

Certo, i latini sono vissuti talmente tanto tempo fa che di cose ne sono cambiate molte, ma anche in tempi più recenti filosofi e scienziati non si sono discostati tanto dal solco tracciato dagli antichi predecessori: il problema è sempre legato al soggetto che interpreta la realtà, non all’oggetto da interpretare.
A quanto pare l’idea è talmente piaciuta all’esordiente regista inglese Gerald McMorrow che, col suo Franklyn, porta in primo piano quello che si potrebbe definire come “il beneficio del dubbio“: cos’è la realtà? Quella vista dal regista, dagli spettatori o dai personaggi del film?
A Imola presto le ronde per le vie della città? Poco probabile, anzi forse impossibile dopo la cancellazione dal decreto sicurezza, fresco di approvazione, della parte relativa alla sicurezza “fai da te” (che comunque sarà inserita in un apposito disegno di legge in discussione dal 27 aprile). Ma anche perché nella nostra realtà locale si discute su un progetto di sicurezza partecipata, denominato ImolAttiva, che prevede di portare in strada assistenti civici con la collaborazione delle associazioni cittadine.
Dopo l’approvazione da parte della giunta del relativo progetto i tempi potrebbero accorciarsi e già a fine giugno i primi volontari potrebbero agire sulle strade (approvazione del consiglio comunale permettendo).
Ma quali in concreto i compiti di questi assistenti civici? Essi potranno prevenire ed individuare situazioni e problematiche di potenziale rischio (avvisando successivamente le autorità competenti), raccogliere segnalazioni, informare i cittadini sui provvedimenti comunali oppure promuovere la convivenza, la moderazione dei conflitti, il rispetto della legalità e il dialogo tra le persone. Ma anche sensibilizzare i cittadini e rafforzare il loro senso di appartenenza alla comunità locale.
Mentre in Abruzzo, all’Aquila e nei paesi circostanti si continua ancora a scavare tra le macerie, la terra non smette di tremare. Una nuova scossa dopo quelle dei giorni precedenti si è registrata alle 6.27 di magnitudo 3.7.
L’ultimo bilancio parla di 272 vittime (di cui 16 bambini), 3 le salme ancora da identificare, 1.179 feriti (di cui un centinaio sono gravi) e una trentina circa i dispersi, le cui ricerche continueranno fino a domenica per essere poi definitivamente sospese. Con il passare del tempo si affievoliscono le speranze di rinvenire persone ancora vive, ma a volte accadano ancora miracoli : una ragazza di 21 è stata tratta in salvo a 42 ora dal sisma. Sono così ormai più di un centinaio gli individui estratti dalle macerie ancora in vita.
Salvo rinvio, venerdì mattina allo stadio dell’Aquila si terranno i funerali delle vittime del terremoto ai quali dovrebbero partecipare le massime cariche dello Stato. E mentre per i prossimi giorni si attende l’annuncio di una giornata di lutto nazionale dopo le visite del premier Silvio Berlusconi si recherà in Abruzzo il capo dello Stato Giorgio Napolitano, e poi probabilmente nella seconda metà del mese Papa Benedetto XVI.







