Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso.
Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre.
Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.
Raiperunanotte
Non sono mai stato o mi sono mai ritenuto un rivoluzionario, anzi, proprio come dice V all’inizio della frase che vi ho citato nel cappello introduttivo:
come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione
Forse sono anche troppo riflessivo, eccedo nel mitigare le mie emozioni per poter continuare a crogiolarmi nello “status quo”, assuefatto dal quieto vivere.
Ma quando non è più la mente inversi l’anima a guidare le dita, non ci sono mezze misure, nessuna ratio superiore, solo il pensiero grezzo, trasmutato in caratteri digitali.
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Il 28 e il 29 marzo in Italia i cittadini saranno chiamati a recarsi alle urne per le elezioni regionali e, in alcuni casi, anche amministrative. I bolognesi però rimarranno senza sindaco, forse fino al 2011. Al suo posto arriverà un commissario nominato dal governo il prossimo 18 febbraio.
Le dimissioni del sindaco uscente Delbono, in seguito all’indagine penale in corso nei suoi confronti, presentate soltanto il 28 gennaio hanno di fatto reso impossibile accumulare nello stesso giorno il voto amministrativo e regionale. Per legge devono trascorrere infatti ben 75 giorni dallo scioglimento del consiglio comunale prima di eleggere il nuovo sindaco.
Preambolo
Benché sia sempre stato un grande amante dei dolci, nonché pantagruelico mangiatore di cioccolata – l’Augustus Gloop della Romagna per intenderci – quando la mia ragazza mi ha chiesto di portarla al CioccoShow di Bologna, non ho di certo fatto i salti di gioia.
Vuoi perché arrivare a Bologna è sempre uno sbattimento, vuoi perché il Sabato è il mio giorno del “cazzeggio duro e puro”, vuoi perché il mio primo pensiero è stato “Ci sarà un marasma da bazar turco”: fatto sta che la mia dolce metà ha dovuto faticare non poco per convincermi ad accompagnarla di Sabato mattina a Bologna per vedere questo benedetto CioccoShow… risultato?
Due parole:
GRAZIE DANIELA:)
Bene, fatti i ringraziamenti del caso, sarà meglio passare all’articolo vero e proprio.
CioccoShow, la magia del cioccolato
Come ho scritto nel cappello introduttivo, stamattina ho fatto visita di buon’ora al capoluogo Emiliano-Romagnolo per visitare questa bella fiera del cioccolato che si tiene tra Piazza Maggiore, Piazza Re Enzo, Piazza Galvani e via Orefici.
Come i più attenti di me sapranno, non è la prima edizione di questo ipercalorico appuntamento invernale: sono state realizzate altre 3 edizioni del CioccoShow, con la presenza di più di 100 aziende artigianali di produzione di cioccolato, corredate da folcloristici stand ripieni di qualsiasi dolce, figlio di quella fava che di cognome fa “cacao“: praline di tutti i tipi, tartufati, tavolette ai gusti più strani, cioccolate calde, lingotti di cremino e fontane di cioccolato fondente, al latte e bianco.
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Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso.





