219 si. 212 no.

Così la Camera dei rappresentanti ha approvato a mezzanotte (ora di Washington) la riforma sanitaria fortemente voluta dal presidente USA Barack Obama. Una volta che sarà stata approvata anche dal Senato la riforma estenderà l’assistenza medica sanitaria a 32 milioni di americani, sprovvisti fino ad oggi di copertura e soccorso.

Cosa cambia.

Oltre a rendere più accessibile una copertura assicurativa al 94% dei cittadini non anziani la riforma obbliga i singoli a dotarsi di una copertura sanitaria individuale, pena una multa, in denaro o rapportata al proprio reddito.

Inoltre si amplia il servizio per i cittadini indigenti e si richiede alle aziende con 50 o più impiegati di contribuire alla spesa sanitaria, ma sole se questa sia stata posta a carico dei contribuenti. Sul piano dell‘aborto la copertura assicurativa potrà arrivare anche ad includere l’interruzione della gravidanza ma solo sotto forma di un servizio a parte per il quale si paga separatamente.

La riforma comporterà infine una spesa di 940 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni.

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ru486 300x247 La pillola abortiva RU486 arriva in Italia tra applausi e disapprovazione.La pillola abortiva RU486 è tra i farmaci commercializzabili ed utilizzabili in Italia dopo la decisione dell’Agenzia italiana del farmaco dello scorso 30 luglio. La pillola è a base di mifepristone, uno steroide sintetico utilizzato come farmaco per l’aborto chimico nei primi due mesi della gravidanza (dixit nonna wiki).

La pillola blocca l’azione del progesterone, un ormone che assicura la continuazione della gravidanza.  La pillola interrompe lo sviluppo dell’embrione (già cmq presente nell’utero) provocandone l’espulsione assieme alla placenta e alla mucosa uterina. Per facilitare il processo di espulsione si prevede la somministrazione di un secondo farmaco (una prostaglandina, cioè un composto chimico) alcuni giorni dopo il primo, in grado di provocare contrazioni uterine e quindi l’espulsione dell’embrione e della mucosa.

La pillola, già presente in tutta Europa (tranne in Polonia, Lituania e Irlanda), può essere utilizzata in caso di volontaria interruzione della gravidanza entro le 7 settimane di gestazione, ma non oltre. Tra i suoi vantaggi rientrano quelli di non richiedere interventi chirurgici e quindi non provocare danni post-intervento, di poter essere utilizzata già nelle prime settimane di gravidanza e di provocare un minor stress emotivo ed una minor esposizione pubblica della donne che la utilizza.

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. Una bambina di solo 9 anni dopo aver subito violenze dal proprio patrigno (appena 23enne) riceve farmaci per poter abortire e interrompere la gravidanza. Stando alla legge brasiliana il tutto è lecito : la stessa consente l’aborto in 2 casi (indipendentemente dall’età?), ossia in caso di stupro o problemi per la salute della madre, condizioni, in questo caso, entrambi presenti (per i sanitari infatti continuare la maternità avrebbe comportato rischi per la minorenne).

Purtroppo per la piccola non era la prima volta, la bambina subiva violenza fin dall’età di 6 anni, sorte toccata tra l’altro pure alla sorella invalida appena più grande di qualche anno.

Il tutto ha provocato la durissima reazione della Cattolica Brasiliana la quale ha scomunicato in blocco e senza possibilità di appello chiunque abbia partecipato all’aborto, minorenne in questione esclusa. Tale atto, in un’ottica di ferma difesa della vita in ogni sua forma , è in crimine in ogni caso e nessuna legge umana potrà mai essere superiore a quella divina. Questa, in poche parole, la posizione assunta dal clero brasiliano, la cui decisione è stata poi “appoggiata” dal Vaticano.

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