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	<title>Atomo del Male &#187; Facebook</title>
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		<title>Facebook. Tasto &#8221; mi piace &#8221; illegale in Germania.</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 09:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Mi Piace]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova tegola per Facebook in Germania. Il garante della privacy dello Stato dello Schleswig-Holstein, Thilo Weichert, ha intimato ad aziende e istituzioni di rimuovere il pulsante &#8220;like&#8221; (mi piace) dai loro siti e di chiudere le loro pagine sul social network. Questo perché Facebook violerebbe le leggi tedesche ed europee facendo passare i dati immagazzinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10140" title="" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/08/facebook-mipiace-300x158.jpg" alt="" width="300" height="158" />Nuova tegola per <strong>Facebook</strong> in Germania. Il garante della privacy dello Stato dello Schleswig-Holstein,<strong> Thilo Weichert</strong>, ha intimato ad aziende e istituzioni di rimuovere il pulsante &#8220;like&#8221; (mi piace) dai loro siti e di chiudere le loro pagine sul social network. Questo perché Facebook violerebbe le leggi tedesche ed europee facendo passare i dati immagazzinati da Facebook nei suoi server Usa.</p>
<p>L&#8217;accusa del garante riguarda il fatto che gli utenti che visitano Facebook o utilizzano un plug-in saranno monitorati dalla compagnia per due anni. Facebook, è l&#8217;accusa di Weichert, incamera le informazioni lasciate da utenti e non utenti e costruisce anche profili personalizzati giudicati illegali dal garante.</p>
<p>La difesa del social network non si è fatta attendere. Un portavoce di Fb ha ammesso che la società può vedere le informazioni come l&#8217;indirizzo Ip degli utenti che visitano un sito cliccando sul bottone &#8220;mi piace&#8221; tuttavia  questi dati tecnici vengono cancellati entro 90 giorni.<br />
<div style="width:550px; margin-left: auto; margin-right: auto; overflow:auto;">
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<p>Non è la prima volta che la rigida Germania si è scontrata con il social network più famoso al mondo. Già lo scorso anno il ministro tedesco per la protezione dei consumatori, <strong>Ilse Aigner</strong>, aveva lamentato la scarsa tutela accordata da Fb alla riservatezza degli utenti. <em>«Numerosi controlli della privacy sono stati migliorati, ma quel che è stato fatto non è sufficiente ed è in violazione della legge tedesca»</em>.</p>
<p>Nel mirino era finita l&#8217;introduzione di nuove funzioni che mettono automaticamente in condivisione i dati degli utenti con parti terze. <em>«Una società Usa che guadagna denaro in Germania &#8211; aveva detto Aigner &#8211; non può ignorare questo. Non è molto facile controllare installazioni e molte opzioni devono essere cambiate dagli utenti»</em>.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/08/28/facebook-tasto-mi-piace-illegale-in-germania/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google+ e +1</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 08:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ci riprova, dopo l&#8217;&#8221;epic fail&#8221; di Google Wave ed il mezzo fiasco di Google Buzz, the Big G si rimette in carreggiata in versione minimal, ricominciando da +1. Plas Uan! Al di là delle reti sociali, dei network di amicizie e di tutto l&#8217;ambaradan di analisi delle reti sociali, la rete ha evidenziato una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ci riprova, dopo l&#8217;&#8221;epic fail&#8221; di Google Wave ed il mezzo fiasco di Google Buzz, the Big G si rimette in carreggiata in versione minimal, ricominciando da +1.</p>
<p><strong>Plas Uan!</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9861" title="plus-1-image" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/plus-1-image.png" alt="" width="127" height="81" />Al di là delle reti sociali, dei network di amicizie e di tutto l&#8217;ambaradan di analisi delle reti sociali, la rete ha evidenziato una <strong>regola universale</strong>: trova il modo di <strong>fare quello che gli utenti vogliono col minimo sforzo</strong> possibile e sarai il re del mercato.</p>
<p>E&#8217; un principio base dell&#8217;evoluzione e è vero tanto nella vita reale quanto in quella del cyberspazio.</p>
<p>Da quando la rete è diventata &#8220;social&#8221;, la massa informe di utenti che ogni giorno migrano da una parte all&#8217;altra di questo immenso oceano fatto di link, si è spostata secondo la regola esposta sopra e <strong>declinabile in mille salse</strong> dal &#8220;<em>voglio cercare questa cosa: vado su Google che c&#8217;è solo la barra di ricerca e trovo subito quel che cerco</em>&#8220;, al  &#8221;<em>voglio mandare un link ai miei amici? Vado su Facebook e &#8220;posto&#8221; il link sul mio stato, così tutti lo vedono</em>&#8221; e via di questo passo.</p>
<p>Consci della regola e degli insuccessi precedenti, Google torna all&#8217;attacco del Social Network, insidiando il suo marchio di fabbrica: l<strong>&#8216;I Like</strong> (&#8220;mi piace&#8221;, in versione italiota).</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-9860" title="googleplus_logo" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/googleplus_logo.png" alt="" width="238" height="34" /></p>
<p>Tramite un bottone &#8220;<strong>+1</strong>&#8221; a fianco dei link risultanti da una ricerca, l&#8217;utente potrà esprimere il gradimento per quel link: tale gradimento andrà a sommarsi a quello di tanti altri utenti sia in forma anonima &#8212; tot. utenti hanno preferito questo link &#8212; <strong>sia direttamente sui</strong> nostri <strong>contatti Gmail e Gtalk</strong>, diventando, di fatto, uguale al &#8220;mi piace&#8221; di Facebook.<br />
<div style="width:550px; margin-left: auto; margin-right: auto; overflow:auto;">
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<div style="float:left;margin-top:70px;margin-left:10px;"><a href="http://www.partypoker.it/"><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2012/01/partypoker1.gif"></a></div></div><br />
<strong>Google+</strong></p>
<p>Oltre al servizio &#8220;+1&#8243; , Big G ha affermato di volersi dedicare agli aspetti social della ricerca in maniera più specifica, dedicandosi ad un progetto ad hoc chiamato &#8220;<strong>Google+</strong>&#8220;.</p>
<p>Stando alle dichiarazioni dell&#8217;azienda di Mountain View, il progetto Google+ assumerà l&#8217;aspetto di un vero e proprio<strong> social network</strong>, in diretta concorrenza con quella &#8220;rete nella rete&#8221; che Facebook è diventato.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-9858 alignleft" title="circles" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/circles-300x185.png" alt="" width="300" height="185" />Come già visto su FacciaLibro, anche Google+ darà la possibilità di <strong>aggiornare il proprio stato e postare immagini e video</strong>, permettendo inoltre di  selezionare gruppi di amicizie con i quali condividerli: sotto questo aspetto Google ha imparato la lezione di FB e Twitter, inventando i &#8220;<strong>Circle</strong>&#8221; &#8212; che sia una citazione del &#8220;Circle of Trust&#8221; di De Niro in Ti Presento i Miei? &#8212; <strong>di amicizie</strong>. Queste &#8220;cerchie&#8221; non sono altro che gruppi di persone che conosciamo più o meno bene e che possono essere considerate all&#8217;interno delle &#8220;cerchie di conoscenza&#8221; coi quali vogliamo condividere informazioni generiche piuttosto che personali, come ad esempio i nostri familiari o migliori amici.</p>
<p>Nulla di nuovo rispetto ai &#8220;<strong>gruppi&#8221; </strong>già implementati da Facebook, ma mentre il &#8220;libro delle facce&#8221; aggiunge tutti gli utenti nello stesso immenso gruppo di amicizie per poi lasciare che l&#8217;utente definisca tali gruppi, Google+ applica l&#8217;approccio inverso, definendo dei circoli di utenti ai quali siamo legati e che possiamo gestire in maniera più esplicita.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9856" title="hangouts" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/hangouts-300x112.png" alt="" width="300" height="112" /></p>
<p>A fianco dei Circles, la novità assoluta del social network di Google è <strong>Hangout</strong>: oltre la semplice funzione di &#8220;chat&#8221;, Hangout permette di <strong>contattare contemporaneamente più persone sia tramite testo che tramite audio e perfino video</strong>. Al fianco di Hangout troviamo <strong>Huddle</strong>, il sistema di <strong>messaggistica istantanea</strong> esteso anche alle applicazioni <strong>mobile </strong>e <strong>desktop</strong>.</p>
<p><strong>Quando?</strong></p>
<p>Per il momento possiamo solo notare un &#8220;+1&#8243; che fa capolino a fianco dei link delle ricerche di Google, ma Big G ha affermato che il suo social network è attualmente in fase di testing interna e che a breve sarà possibile iscriversi a Google+ tramite invito, per poi diventare libero per tutto il pubblico.</p>
<p>Se Google+ riuscirà a scrollarsi di dosso il retaggio di Google Wave e Buzz lo scopriremo solo nel prossimo futuro, nel mentre potremmo chiederci &#8220;riuscirà Google a <strong>smuovere le pigre abitudini di una cosa come 750 milioni di intorpiditi utenti</strong> di Facebook?&#8221; all&#8217;evoluzione l&#8217;ardua sentenza!</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/06/29/google-e-1/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook e il riconoscimento facciale. Come attivarlo e disattivarlo.</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 18:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tech & Hacks]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook ha lanciato da poco un nuovo servizio : il riconoscimento facciale. In sostanza qualsiasi foto carichiamo sul social network, lo stesso provvederà a riconoscere i volti in essa presenti (solo se di persone già iscritte a &#8220;faccialibro&#8221;) e ad associare loro un nome.  Uno strumento comodo per accelerare il processo di identificazione degli amici che compaiono nelle foto postate ma anche potenzialmente dannoso per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/facebook-riconoscimento-facciale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9778" title="facebook-riconoscimento-facciale" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/06/facebook-riconoscimento-facciale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Facebook </strong>ha lanciato da poco un nuovo servizio : il <strong>riconoscimento facciale</strong>. In sostanza qualsiasi foto carichiamo sul social network, lo stesso provvederà a riconoscere i volti in essa presenti (solo se di persone già iscritte a &#8220;faccialibro&#8221;) e ad associare loro un nome.  Uno strumento comodo per accelerare il processo di identificazione degli amici che compaiono nelle foto postate ma anche potenzialmente dannoso per la propria <strong>privacy</strong>.</p>
<p>Il servizio viene applicato di <strong>default</strong>, cioè in via normale, di base e spetta perciò all&#8217;utente disattivarlo se lo ritiene necessario. E&#8217; previsto un unico requisito : la persona che viene identificata deve essere registrata su Facebook.</p>
<p>Lo stesso social network tuttavia permette di rimuovere i tag già selezionati con un clic, in pratica aprendo la foto in cui si è presenti è possibile eliminarsi dalla stessa cliccando su &#8220;rimuovi tag&#8221; accanto al proprio nome sotto l&#8217;immagine.</p>
<p>Nel frattempo chi vuole disattivare del tutto questo servizio dovrà seguire questa semplice procedura:</p>
<ul>
<li>cliccare su <strong><em>account</em></strong> (situato in alto a destra della propria pagina)</li>
<p>
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</p>
<li> selezionare nel menù a tendina che apre la voce <strong><em>impostazioni sulla privacy</em></strong></li>
<li>alla fine della tabella che vien visualizzata cliccare su <strong><em>personalizza impostazioni</em></strong></li>
<li>a questo punto nella voce elementi condivisi dagli altri cercare l&#8217;opzione<strong><em> suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io</em></strong></li>
<li>a questo punto se si vuole eliminare il servizo basta spuntare la casella <strong>no </strong>e cliccare su <strong>ok</strong></li>
</ul>
<p>Se invece si vuole mantenere il riconoscimento facciale o riattivarlo basta, a seconda dei 2 casi, o non cambiare affatto le proprie impostazioni sulla privacy oppure seguire lo stesso processo spuntando la casella si.</p>
<p>A ciascuno la sua scelta <img src='http://www.atomodelmale.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/06/21/facebook-e-il-riconoscimento-facciale-come-attivarlo-e-disattivarlo/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modifica dei commenti su Facebook: vale la regola dei 12 secondi</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/04/30/modifica-dei-commenti-su-facebook-vale-la-regola-dei-12-secondi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=modifica-dei-commenti-su-facebook-vale-la-regola-dei-12-secondi</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 09:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[1 2 3 &#8230; 12 salvo! Scommetto che non sono l&#8217;unico al quale da piccolo hanno raccontato la &#8220;regola (leggenda) dei 3 secondi&#8221; seconda la quale: Se caduto a terra, un pezzo di cibo è igienicamente commestibile se viene recuperato dal suolo entro 3 secondi. Bene, anche gli sviluppatori di Facebook ne dovevano essere a conoscenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1 2 3 &#8230; 12 salvo!</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9481" title="Commenti Facebook" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/Facebook-Comment-Editing1-300x195.png" alt="" width="300" height="195" />Scommetto che non sono l&#8217;unico al quale da piccolo hanno raccontato la &#8220;regola (leggenda) dei 3 secondi&#8221; seconda la quale:</p>
<blockquote><p><em>Se caduto a terra, un pezzo di cibo è igienicamente commestibile se viene recuperato dal suolo entro 3 secondi.</em></p></blockquote>
<p>Bene, anche gli sviluppatori di Facebook ne dovevano essere a conoscenza, dato che nell&#8217;implementare il tanto agognato &#8220;<strong>modifica commento</strong>&#8221; hanno adottato lo stesso principio.</p>
<p>Chi ha postato almeno un paio di commenti su Facebook sa quanto sia snervante la mancanza di una funzionalità che permetta di <strong>correggere i propri commenti</strong> che spesso, per fretta o svista, contengono errori di scrittura e tanti altri artefatti linguistici &#8220;scappati&#8221; alla tastiera del commentatore.</p>
<p>Se prima per correggere un commento era necessaria un&#8217;alambiccosa procedura da fare &#8220;a manina&#8221; del tipo copia-cancella-incolla-correggi&amp;invia, finalmente è stata introdotta un meccanismo che lascia all&#8217;utente uno<strong> spazio temporale di una dozzina di secondi</strong>, dopo l&#8217;invio del commento, per modificarne il contenuto in tutta tranquillità.</p>
<p>La procedura è semplicissima e non richiede nemmeno di &#8220;imparare&#8221; ad usarla: se dopo aver inviato un commento ci si accorge di un errore,<strong> cliccando sulla &#8220;x&#8221;</strong> di &#8220;cancella commento&#8221; <strong>entro 12 secondi dall&#8217;invio</strong>, verrà riaperta l&#8217;interfaccia di inserimento del commento, contenente il testo da correggere, pronto per essere modificato e rinviato.<br />

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<!-- End Google Adsense code -->
<br />
Attenzione però, per ora le <strong>notifiche email</strong> non beneficeranno della nuova opzione di modifica dei commenti, dato che all&#8217;autore del post ed a tutti gli altri utenti coinvolti verrà notificata<strong> sia la versione errata che quella &#8220;corretta&#8221; </strong>del commento: <strong>utente avvisato, mezzo salvato</strong>.</p>
<p>Dopo i fatidici 12 secondi la &#8220;x&#8221; ri-assumerà il normale comportamento di eliminazione del commento e come al solito, nel caso in cui un altro utente commenti di seguito al nostro commento, <strong>sarà impossibile sia modificarlo che eliminarlo</strong>.</p>
<p>Parafrasando la vocina elettronica del casello: &#8220;Arrivederci, commentate con prudenza&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/04/30/modifica-dei-commenti-su-facebook-vale-la-regola-dei-12-secondi/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook e SMS gratis: come abilitare le notifiche SMS</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/04/26/facebook-e-sms-gratis-come-abilitare-le-notifiche-sms/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=facebook-e-sms-gratis-come-abilitare-le-notifiche-sms</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2011/04/26/facebook-e-sms-gratis-come-abilitare-le-notifiche-sms/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 12:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[SMS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.atomodelmale.it/?p=9417</guid>
		<description><![CDATA[A quasi sei mesi di distanza si torna a parlare di Messages, il servizio di messagistica “omnicomprensiva” lanciato da Facebook. SMS a GO-GO Oltre al normale flusso di messaggi – composti da commenti, messaggi privati, link, ecc. &#8212; gestito integralmente tramite Messages, a questo si è recentemente affiancato il servizio di notifica SMS, che permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi sei mesi di distanza si torna a parlare di <a href="http://www.atomodelmale.it/2010/11/17/messages-da-facebook-la-mail-che-uccidera-l%E2%80%99email/">Messages</a>, il servizio di messagistica “omnicomprensiva” lanciato da Facebook.</p>
<p><strong>SMS a GO-GO</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9421" title="FM" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/FM.jpg" alt="" width="93" height="200" />Oltre al normale flusso di messaggi – composti da commenti, messaggi privati, link, ecc. &#8212; gestito integralmente tramite Messages, a questo si è recentemente affiancato il servizio di notifica SMS, che permette di inoltrare il messaggio al cellulare del destinatario – che deve aver preventivamente inserito il proprio numero di cellulare nel profilo.</p>
<p>Attualmente il servizio è al momento supportato solo dai principali operatori <strong>Tim</strong>, <strong>Vodafone</strong> e <strong>Wind</strong> e, come affermato nel disclaimer del servizio:</p>
<blockquote><p>“Facebook non addebita alcun costo per l’uso del servizio. Rimangono tuttavia in vigore le tariffe standard di telefonia mobile per l’invio e la ricezione dei messaggi di testo.”</p></blockquote>
<p>Quindi all’utente non verrà addebitato alcun euro per la ricezione di messaggi di notifica (aggiornamenti di stato, ricezione messaggi e chincaglierie varie), mentre, come già visto su Twitter, qualsiasi messaggio da noi inviato al sito avrà il costo del semplice SMS.<br />

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<strong>Attivare le notifiche SMS</strong></p>
<p>Per ottenere il servizio di notifiche SMS basta seguire questa breve procedura:</p>
<ol>
<li><strong>Accedete con le vostre </strong>credenziali a Facebook;</li>
<li>Inserite l’indirizzo <a href="http://www.facebook.com/mobile">www.facebook.com/mobile</a> nella barra del browser e cliccate invio, vi si presenterà una schermata come quella riportata sotto.<img class="aligncenter size-full wp-image-9418" title="Facebook Mobile 1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/Facebook-Mobile-1.jpg" alt="" width="610" height="370" /></li>
<li>Cliccate su “<strong>Iscriviti agli SMS di Facebook</strong>”.</li>
<li>Si aprirà un pop-up con la richiesta del vostro <strong>operatore telefonico</strong>, selezionatelo e cliccate su “<strong>Avanti</strong>”.<a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/Facebook-Mobile-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9419" title="Facebook Mobile 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/Facebook-Mobile-2.jpg" alt="" width="529" height="267" /></a></li>
<li>La procedura passa al cellulare, Facebook, per provare che siete voi i reali proprietari del numero utilizza una procedura di autenticazione che consta in 2 passaggi:
<ol>
<li>Dal vostro cellulare <strong>inviate un SMS</strong> al numero indicato da Facebook contenente<strong> F </strong>come testo del messaggio;</li>
<li>Attendete fino all’arrivo del codice di conferma sul vostro cellulare, inseritelo nell’apposito campo “Codice di conferma” e cliccate su <strong>Avanti</strong></li>
</ol>
</li>
<li>Il vostro numero di cellulare è ora <strong>associato al vostro account di Facebook</strong>, verrete rimandati alla pagina di impostazioni del servizio dalla quale potrete definire quali notifiche ricervere ed eventualmente disattivare (o riattivare) il servizio.</li>
</ol>
<p>Una volta associato all’account di Facebook, il cellulare potrà ricevere tramite SMS – e a nostra discrezione – messaggi privati e quant’altro, ai quali potremmo scegliere se <strong>rispondere direttamente tramite un SMS inviato a Facebook</strong> (se non si dispone di un connessione)<strong> o accedendo al sito </strong>e rispondendo tramite il solito servizio di messaging di Facebook.</p>
<p><strong>Non privarci della privacy?</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9422" title="facebook_privacy_lock2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/facebook_privacy_lock2-300x113.jpg" alt="" width="300" height="113" />Prima di buttarvi a capofitto sul servizio pensate bene – e questo andrebbe fatto sempre – alle implicazioni che condividere il proprio numero di cellulare può comportare.</p>
<p>Se da una parte ci sono tutti i <strong>vantaggi della mobilità</strong> SMS, associata alla <strong>gratuità del servizio</strong> stesso, dall’altra pesano le implicazioni sulla nostra privacy.</p>
<p>Il numero è infatti a disposizione di Facebook, che può decidere – nei termini di legge – cosa farne in un prossimo futuro, per non parlare di amici e sconosciuti che potrebbero usare il numero per fini non del tutto leciti.</p>
<p>Mentre al primo problema non c’è un rimedio – Facebook imperat! – il secondo si può risolvere  tramite le “impostazioni sulla privacy” di Facebook (Account -&gt; “Impostazioni sulla Privacy”) e limitando la visibilità del cellulare o ai <strong>soli amici</strong>, ad una lista di questi (<a href="http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/mettere-ordine-in-facebook-con-le-liste/">vi rimando all’articolo relativo</a>) o a nessuno.</p>
<p>E mi raccomando: &#8220;messaggiate con cautela!&#8221;</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/04/26/facebook-e-sms-gratis-come-abilitare-le-notifiche-sms/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Istruzioni per tutelare la privacy su Facebook, YouTube, Google.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/istruzioni-per-tutelare-la-privacy-su-facebook-youtube-google/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=istruzioni-per-tutelare-la-privacy-su-facebook-youtube-google</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/istruzioni-per-tutelare-la-privacy-su-facebook-youtube-google/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 21:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Google non ha alcuna memoria, utilizza l&#8217;elenco delle ricerche online per migliorare la qualità dei risultati, attraverso cookies archiviati durante la navigazione su internet. Ma è possibile rinunciare al servizio. Dopo aver cercato una parola con Google, bisogna cliccare su “Cronologia web” in alto a destra sulla pagina, e poi su “Disattiva personalizzazioni basate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Google-e-Privacy.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8948" title="Google e Privacy" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Google-e-Privacy.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Google</strong></span></p>
<p>Google non ha alcuna memoria, utilizza l&#8217;elenco delle ricerche online per migliorare la qualità dei risultati, attraverso cookies archiviati durante la navigazione su internet. Ma è possibile rinunciare al servizio.</p>
<p>Dopo aver cercato una parola con Google, bisogna cliccare su <strong>“Cronologia web”</strong> in alto a destra sulla pagina, e poi su <strong>“Disattiva personalizzazioni basate sull&#8217;attività di ricerca”</strong>. Chi è iscritto, invece, attraverso la <strong>Dashboard</strong> può rimuovere alcuni risultati o l&#8217;intera cronistoria. Per una navigazione con standard di sicurezza più elevati, è utile accedere dalla pagina: <a href="https://encrypted.google.com/webhp?hl=it">https://encrypted.google.com/webhp?hl=it</a>.</p>
<p>Con il browser <strong>Chrome</strong> di Google la modalità <strong>“Incognito”</strong> garantisce che non vengano registrati nella cronologia i dati scaricati e le pagine visitate. Inoltre, vengono cancellati i cookies nel browser, alla chiusura della finestra.</p>
<p>Niente pubblicità personalizzata. A partire da “<strong>Gestione preferenze annunci”</strong> nel Centro privacy di Google è possibile rinunciare alle inserzioni commerciali adattate agli interessi dell&#8217;utente. Chi utilizza il browser Chrome può installare l&#8217;estensione “Keep my opt-outs”.</p>
<p>
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</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>YouTube</strong></span></p>
<p>Gli utenti registrati con YouTube (un servizio di Google) possono decidere di restringere l&#8217;accesso a un filmato, selezionando un gruppo di persone. Bisogna cliccare su <strong>“Account”</strong> (in alto a destra) nella pagina di Youtube, poi su <strong>“I miei video e playlist”</strong>: per ognuno è possibile gestire le <strong>“Opzioni di diffusione e condivisione”</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Facebook</strong></span></p>
<p>Gli iscritti di Facebook possono mostrare le informazioni pubblicate online (come testi e fotografie) a tre cerchie di<a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/facebook-privacy.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8940" title="facebook-privacy" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/facebook-privacy.jpg" alt="" width="200" height="290" /></a>persone: i propri contatti nel social network (“solo amici”), la rete di relazioni indirette (“amici degli amici”) e tutti. Oppure, possono personalizzare ogni opzione. Il punto di partenza per la gestione dei dati sono le <strong>“Impostazioni sulla privacy”</strong>, accessibili dalla voce <strong>“Account”</strong>, in alto a destra nella pagina del social network.</p>
<p>Per escludere singoli utenti o un elenco di persone dai propri aggiornamenti nel social network è sufficiente cliccare su <strong>“modifica liste”</strong>, accessibile dalle <strong>“Impostazioni sulla privacy”</strong>.</p>
<p>Chi non vuole che il proprio profilo appaia tra i risultati delle ricerche con Google può cliccare su <strong>“Modifica le impostazioni”</strong> (nella pagina <strong>“Impostazioni sulla privacy”</strong>, sotto la voce <strong>“Account”</strong>). Poi bisogna andare al paragrafo <strong>“Ricerca pubblica”</strong> e scegliere <strong>“Modifica impostazioni”</strong>.</p>
<p>Fotografie e messaggi custoditi su Facebook si possono poi scaricare dal social network. Dalla voce <strong>“Account”</strong>, scegliere <strong>“Impostazioni account”</strong> e poi <strong>“Scarica le tue informazioni”</strong>: sarà inviato un messaggio di posta elettronica sulla propria casella email per iniziare il download.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/istruzioni-per-tutelare-la-privacy-su-facebook-youtube-google/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mettere ordine in Facebook con le liste</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/mettere-ordine-in-facebook-con-le-liste/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mettere-ordine-in-facebook-con-le-liste</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/mettere-ordine-in-facebook-con-le-liste/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 17:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Amici]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto personale il nostro account di Facebook rappresenta la nostra vita quotidiana, fatta di amici a cui si può confidare tutto, conoscenti che frequentiamo per lavoro, studio o interesse e anche (purtroppo) persone di cui, nostro malgrado, dovremmo &#8212; passatemi almeno il condizionale &#8212; accettare l&#8217;amicizia, anche se non ci salutano nemmeno per strada. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto personale il nostro account di Facebook rappresenta la nostra vita quotidiana, fatta di amici a cui si può confidare tutto, conoscenti che frequentiamo per lavoro, studio o interesse e anche (purtroppo) persone di cui, nostro malgrado, dovremmo &#8212; passatemi almeno il condizionale &#8212; accettare l&#8217;amicizia, anche se non ci salutano nemmeno per strada.</p>
<p><strong>La privacy al tempo di Facebook</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-8925 alignright" title="facebook-i-like_design" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/facebook-i-like_design.png" alt="" width="190" height="190" />Ormai sono all&#8217;ordine del giorni i casi di impiegati licenziati perché hanno postato su FB le loro foto al mare mentre il capo li credeva a letto con 40 di febbre.</p>
<p>Così può capitare anche a noi di voler condividere un link, scrivere un commento o pubblicare una foto a cui rinunciamo perché <strong>la vedrebbero tutti</strong> i nostri &#8220;amici&#8221;, compresi quelli che poi, tanto amici, non lo sono.</p>
<p>E che dire della <strong>chat</strong>?</p>
<p>Parlandone con colleghi e amici mi è capitato spesso di sentir dire &#8220;non vado mai sulla chat di Facebook perchè mi contatterebbero in migliaia e perderei tempo&#8221; e via di questo passo.</p>
<p>Anche per questo, come nel primo caso, ci viene in aiuto uno strumento semplice ma utilissimo: le <strong>liste</strong>.<br />

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<br />
<strong>Voi siete in lista?</strong></p>
<p>Cos&#8217;è una lista?</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8924" title="facebook-lista" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/facebook-lista.jpg" alt="" width="300" height="282" /></p>
<p>E&#8217; presto detto:<strong> una lista</strong> non è altro che un<strong> insieme di amici</strong> che si decidono di raggruppare per i motivi più disparati: volete essere sicuri di contattare tutti i vostri colleghi sempre ed in un colpo solo? Create una lista, nominatela &#8220;Colleghi&#8221; e aggiungeteci a suon di click tutti i colleghi che volete.</p>
<p>Preferireste dividere i colleghi simpatici da quelli antipatici? Fate altre due liste.</p>
<p><strong>Le possibilità sono infinite</strong>.</p>
<p>Per ogni gruppo/lista sarà possibile definire delle specifiche azioni. Un esempio concreto su tutti: volete postare un aggiornamento di stato in cui maledite il vostro capo perché non capisce un accidente e vi accolla tutte le responsabilità di problemi in ufficio ma avete paura che i colleghi lo vedano e riferiscano? Nessun problema, <strong>create la vostra lista di amici fidati</strong> e pubblicate il commento solo per quel gruppo.</p>
<p>Analogamente è possibile<strong> escludere un gruppo</strong> dal sapere i fatti vostri, mentre tutti gli altri possono leggere senza problemi link, commenti e post.</p>
<p>Tutto sempre e solo con le liste.</p>
<p><strong>Come nasce una lista.</strong></p>
<p>Fare le liste è semplicissimo, ma a quanto pare, per pigrizia o paura di fare casini in pochi le usano, quindi riporto una brevissima guida per creare tutte le liste che volete.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-8923" title="Amici" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Amici.jpg" alt="" width="191" height="186" />I passi sono semplicissimi:</p>
<ol>
<li>vi autenticate su Facebook</li>
<li>cliccate sulla voce &#8220;<strong>Account</strong>&#8221; in alto a destra e poi sulla voce &#8220;<strong>Modifica Amici</strong>&#8221; del menù</li>
<li>nel pannello di gestione amici cliccate sul pulsante &#8220;<strong>Crea una lista</strong>&#8220;</li>
<li>aggiungete chi volete alla lista, datele in nome ed il gioco è fatto.</li>
</ol>
<p>Una volta create le vostre liste potrete decidere chi potrà vedere qualsiasi cosa pubblicherete, <strong>cliccando sul bottone col simbolo del lucchetto</strong> potrete definire quale gruppo avrà accesso a quelle informazioni così come escludere tutti tranne la lista di amici che v&#8217;interessa.</p>
<p>Allo stesso modo sarà possibile <strong>bloccare tutti</strong> quegli <strong>amici </strong>&#8220;chiacchieroni&#8221; che fin&#8217;oggi vi hanno tenuto lontani dalla<strong> chat di facebook</strong>: una volta creata la lista dei &#8220;chattatori indesiderati&#8221;, vi basterà accedere alla chat di FB e <strong>selezionare </strong>il <strong>gruppo </strong>presente nel <strong>pannello della chat </strong>per il quale volete risultare invisibili ed il gioco è fatto: niente scocciatori, niente preoccupazioni!</p>
<p>Ora che avete acquisito una maggiore padronanza dei contenuti che pubblicate non staccate il cervello, ricordate che <strong>Internet </strong>&#8211; ed in particolar modo Facebook &#8212; <strong>non scorda mai</strong>, quindi attenzione a ciò che postate e buona navigazione.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/01/30/mettere-ordine-in-facebook-con-le-liste/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The social network, trama e recensione.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2010/12/04/the-social-network-trama-e-recensione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=the-social-network-trama-e-recensione</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2010/12/04/the-social-network-trama-e-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 16:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Zuckerberg]]></category>

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		<description><![CDATA[Facemash, l&#8217;antenato di Facebook! Mark Zuckerberg è un giovane studente dell&#8217;università di Harvard nonché un brillante programmatore. Una sera, in un pub, viene lasciato dalla propria ragazza, Erica Albright. Tornato nel proprio appartamento Mark crea &#8220;FaceMash&#8221;, un sito dove, di volta in volta, vengono messe casualmente a confronto due ragazze dell&#8217;Università e dove gli studenti possono votare chi è la più attraente tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Facemash, l&#8217;antenato di Facebook!</strong></p>
<p><strong>Mark Zuckerberg</strong> è un giovane studente dell&#8217;università di Harvard nonché un brillante programmatore. Una sera, in un pub, viene lasciato dalla propria ragazza, Erica Albright. Tornato nel proprio appartamento Mark crea &#8220;<strong>FaceMash&#8221;</strong>, un sito dove, di volta in volta, vengono messe casualmente a confronto due ragazze dell&#8217;Università e dove gli studenti possono votare chi è la più attraente tra le 2.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8441" title="The Social Network, film" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film-300x169.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Il sito in poche ore riscuote un grande successo, tante da far crashare i server dell&#8217;Università di Harvard. L&#8217;episodio, mal visto dall&#8217;università, suscita invece l&#8217;interesse dei gemelli Cameron e Tyler Winklevoss e del loro socio Divya Narendra, interessati a creare un sito, intitolato &#8220;<strong>HarvardConnection</strong>&#8220;, per connettere online gli studenti di Harvard.</p>
<p>I 3 contattano Mark e gli chiedono se è interessato al progetto. Nel frattempo Zuckerberg chiede all&#8217;amico Eduardo Saverin di prestargli mille dollari per finanziare il progetto di &#8220;<strong>Thefacebook</strong>&#8220;, un sito volto a connettere gli studenti di Harvard, in cambio di una quota del 30% della compagnia..</p>
<p><strong>Nemici e processi..</strong></p>
<p>Il resto è storia : &#8220;Thefacebook &#8221; si propaga velocemente tra gli studenti di Harvard e si diffonde nelle principali università americane, riscuotendo un grande successo e diventando molto popolare..<span id="more-8440"></span></p>
<p>
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</p>
<p>La pellicola tuttavia non vuole celebrare il <strong>social network</strong> più famoso del mondo ma piuttosto parlare del suo aspetto meno conosciuto e più oscuro, come le vicende giudiziarie e i nemici che il giovane Mark Zuckerberg ha incontrato sulla strada del successo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film-21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8443" title="The Social Network, film 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film-21-300x173.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Prima i fratelli Winklevoss e il loro socio Divya Narendra poi l&#8217;amico &#8211; socio in affari Eduardo Saverin. I primi accusano Mark di avergli rubato l&#8217;idea, il secondo di averlo escluso dalla compagnia, dopo che la propria quota è passata da un cospicuo 30% ad un più misero o,o3%.</p>
<p><strong>Un giovane miliardario.</strong></p>
<p>Ecco quindi i momenti cruciali dei Facebook ai primordi : la geniale intuizione di Mark; il suo rapporto con l&#8217;amico Eduardo Saverin; l&#8217;incontro con <strong>Sean Parker, </strong>il fondatore di Napster; il trasferimento in California e le cause sia contro i fratelli Winklevoss e il loro socio Divya Narendra sia con l&#8217;amico Eduardo Saverin.</p>
<p>E così mentre sullo schermo scorrono le immagini delle cause che vedono coinvolto un giovane Mark, le testimonianze dei protagonisti ci riportano alle origini di Facebook, quando ancora un sconosciuto Mark Zuckerberg era nient&#8217;altro che uno studente escluso dalle feste dei più importanti e prestigiosi circoli studenteschi di Harvard.</p>
<p><strong>Storia di una rivincita.</strong></p>
<p>Facebook d&#8217;altronde, oltre a a ben rappresentare le contraddizioni e il tipo di società del nostro tempo, rappresenta la storia di una rivincita personale o, come lo si voglia chiamare, di un <strong>riscatto</strong>. In questo caso di un giovane che a soli 26 anni si ritrova ad essere il miliardario più giovane del mondo e il fondatore di un&#8217;azienda che vale almeno 25 miliardi di dollari. Niente male per chi, all&#8217;università, veniva ignorato dai prestigiosi circoli dell&#8217;alta società.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8444" title="The Social Network" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/12/The-Social-Network-film-3-300x201.jpg" alt="" width="300" height="170" /></a></p>
<p>Ma anche la storia di un&#8217;<strong>idea</strong>, tanto semplice quanto geniale e rivoluzionaria. Ideata da un giovane, Mark Zuckerberg, che si ritrova  ben presto tra le mani qualcosa che va al di là di ogni può rosea aspettativa ma che deve anche fare i conti con nuovi problemi e con la luce dei riflettori.</p>
<p><strong>Regia David Fincher.</strong></p>
<p><em>The social network </em>e il suo regista infine, nonostante si parli di algoritmi,<strong> programmi</strong>, computer e di cause legali, non sbagliano. Il film non annoia e lascia il segno, anche a distanza di tempo. Bravo (come il resto del cast) il giovane <strong>Jesse Eisenberg,</strong> alias  Mark Zuckerberg, bravo a mostrare tutta l&#8217;imprevedibilità e l&#8217;ambiguità  (ma anche la semplicità e la genialità) del giovane miliardario.  Il centro nonché il cuore di questa sorprendente pellicola.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2010/12/04/the-social-network-trama-e-recensione/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook nei jeans.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2010/11/24/facebook-nei-jeans/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=facebook-nei-jeans</link>
		<comments>http://www.atomodelmale.it/2010/11/24/facebook-nei-jeans/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 20:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Radio Rebelde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[AngelDevilTouch]]></category>
		<category><![CDATA[Jeans]]></category>
		<category><![CDATA[Poken]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene sì, anche i jeans non hanno resistito al fascino dei social network. A portare facebook, msn, twitter e simili direttamente sulla pelle sono i jeans tecnologici AngelDevilTouch, i primi dotati di social network device. Il nuovo modello di Jeans “AngelDevil Touch”sarà dotato di una speciale chiavetta USB dotata di un ricevitore/trasmettitore. Quando due persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-8345" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/11/dev-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" />Ebbene sì, anche i <strong>jeans</strong> non hanno resistito al fascino dei social network.</p>
<p>A portare facebook, msn, twitter e simili direttamente sulla pelle sono i jeans tecnologici <strong>AngelDevilTouch</strong>, i primi dotati di social network device.</p>
<p>Il nuovo modello di Jeans “AngelDevil Touch”sarà dotato di una speciale chiavetta USB dotata di un ricevitore/trasmettitore. Quando due persone si sfiorano, facendo toccare gli apparecchi per qualche secondo, c’è uno scambio di dati. Per leggerli, però, occorre collegare i dispositivi al pc.</p>
<p>Le informazioni da scambiare possono essere di tutti i tipi, dal semplice biglietto di visita a foto e brani musicali, esattamente come in qualunque social network, con la differenza che, qui, il processo è invertito, dall’incontro reale – requisito minimo per il contatto – si arriva, infatti, a quello virtuale. Tutte le informazioni passano per il sito del brand, dove ogni utente, o meglio acquirente, crea il proprio profilo, o, se preferisce, più profili con ciò che vuole far sapere agli altri membri della community.<span id="more-8339"></span></p>
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<p>La chiavetta, che si chiama <strong>Poken</strong>, ha un suo spazio apposito nella tasca dei Jeans “AngelDevil Touch”. Di ritorno a casa, entrambi potranno collegare il Poken al PC, proprio come una normalissima chiavetta USB ed accedere a rispettivi dati: avere a portata di mano e-mail, numero di telefono e persino il Profilo di Facebook, il contatto Messenger ed ogni altro dato contenuto nel Biglietto da Visita dell’altro.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2010/11/24/facebook-nei-jeans/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Messages, da Facebook la mail che ucciderà l’email?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 20:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Zuckerberg]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Wave]]></category>

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		<description><![CDATA[È notizia di questa settimana, Facebook ha presentato il proprio servizio di posta elettronica – che in realtà è questo e anche di più – ed è già battaglia tra i supporter sfegatati del super-social network e gli irriducibili di Hotmail (oggi Live!) e Gmail. Facebook Messages Che Facebook costituisca una &#8220;spina nel fianco&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È notizia di questa settimana, <strong>Facebook</strong> ha presentato il proprio <strong>servizio di posta elettronica</strong> – che in realtà è questo e anche di più – ed è già battaglia tra i supporter sfegatati del super-social network e gli irriducibili di Hotmail (oggi Live!) e Gmail.</p>
<p><strong>Facebook Messages</strong></p>
<p>Che Facebook costituisca una &#8220;<strong>spina nel fianco</strong>&#8221; di altri Big del Web come Google o Microsoft si sa, in quanti si connettono direttamente al social network senza passare da motori di ricerca o transitandoci per scrivere un &#8220;FB&#8221; o &#8220;face&#8221;—aspettando indolenti l&#8217;auto-completamento – per cliccare sul primo link?</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/11/111710_2224_MessagesdaF1.jpg" alt="" width="416" height="254" align="left" />Ebbene, l&#8217;azienda di <strong>Zuckerberg</strong> &#8212; la cui storia è stata oggetto di una recente trasposizione cinematografica dall&#8217;inequivocabile titolo di &#8220;The Social Network&#8221; &#8212; si è inventata un <strong>nuovo</strong><br />
<strong>servizio</strong> per far amare sempre più il proprio network agli utenti, sempre più assediati (o assetati?) da quel vortice assuefattivo di post, &#8220;mi piace&#8221; e tag, tanto comune al facebookiano medio.</p>
<p>Non fatevi ingannare dal titolo di quest&#8217;articolo, <strong>Messages non è un semplice servizio di posta elettronica</strong> come un gMail/Hotmail che dir si voglia, ma al contrario, non facendo distinzione tra poste elettronica, SMS o chat, <strong>gestisce tutte le comunicazioni tra gli utenti come un flusso unico di informazioni</strong> – si, se vi è venuto in mente un certo Google Wave non ci siete andati troppo lontani.</p>
<p>Proprio come un normale account di posta elettronica la &#8220;<strong>Social Inbox</strong>&#8221; – così si chiama la casella di Messages – può essere divisa in cartelle, etichette con tanto di filtri per scartare i messaggi indesiderati e selezionare quelli più importanti.<span id="more-8300"></span></p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/11/111710_2224_MessagesdaF2.jpg" alt="" width="225" height="141" align="left" />Accanto a questo c&#8217;è la promessa da parte di Facebook di fornire quanto prima ai propri utenti un account di posta elettronica del tipo <strong><em>nome.cognome@facebook.com</em></strong>, sul quale far giungere tutte le comunicazioni trans-facebookiane.</p>
<p>Le similitudini con le eMail però si fermano qui, perché per il resto Messages si comporta proprio come un programma di Instant Messaging: niente oggetto o destinatori in copia, ma solo una comunicazione diretta al/agli utente/i con cui si vuole avere una comunicazione.</p>
<p>Come già detto in un&#8217;unica soluzione, si avranno a disposizione tutte le conversazioni intrattenute con i propri contatti, indipendentemente dal mezzo attraverso il quale sono passate.</p>
<p>Altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità – finalmente &#8212; di aggiungere ai propri messaggi degli allegati tra cui foto, musica e, perché no, documenti.<br />

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<br />
<strong>Messaggi e Ufficio<br />
</strong></p>
<p>E ora viene il bello, il patto satanico, l&#8217;alleanza d&#8217;acciaio, del mortal Damocle la spada pendente: <strong>Office Web Apps</strong>.</p>
<p>Capito tutto vero? Ok, spiego.</p>
<p><img src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2010/11/111710_2224_MessagesdaF4.jpg" alt="" align="left" />L&#8217;alleanza di cui parlo è quella stretta tra <strong>Microsoft e Facebook</strong> per la gestione e la condivisione dei documenti tra gli utenti, che si avvale a piene mani dell&#8217;integrazione con il fiammante Office Web Apps, la trasposizione web – chi l&#8217;avrebbe detto? – dei vari<strong> Word, Excel e PowerPoint</strong>, il tutto gratuito e disponibile su tutti i dispositivi: tablet, mobile, note/net-book o desktop che siano.</p>
<p>Col suo &#8220;<em>anello per ghermirli e nel buio incatenarli</em>&#8221; Facebook, armato di tutto punto da Microsoft, lancia un vero e proprio <strong>attacco a Google</strong>, per spodestare il suo dominio su messaggi e documenti nel web – se dico &#8220;Google Docs&#8221;, vi si accende una lampadina, spero – oltre a rappresentare <strong>una seria minaccia</strong> per quei figli di un dio minore (Yahoo in primis) che devono buona parte del loro business alla gestione degli account di posta dei loro utenti.</p>
<p>Per ora qualsiasi giudizio sull&#8217;eventuale successo o insuccesso di Messages è solo una mera ipotesi, ad ogni modo il servizio ha tutte <strong>le carte in regola per deviare nei server di Facebook le conversazioni di mezzo mondo</strong>, lasciando a bocca asciutta – e senza utenti &#8212; i concorrenti che non correranno ai ripari.</p>
<p>Network avvisato…</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2010/11/17/messages-da-facebook-la-mail-che-uccidera-l%e2%80%99email/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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