Legge
Ddl anti corruzione, pene più severe e ineleggibilità.
4 mar
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge anti corruzione e ora il testo passa al parlamento. Il ddl tende a promuovere la legalità tramite pene più severe e con l’ineleggibilità per i candidati a qualunque tipo di elezione politica.
In sostanza chi viene condannato con un sentenza passata in giudicato per gravi reati di corruzione (come il peculato o la concussione) o comunque per delitti gravissimi, già esclusi dall’indulto, non potrà essere candidato a qualunque tipo di elezione (comunale, provinciale, regionale, nazionali ed europee) per 5 anni. Anche il presidente della regione, qualora dimostri un fallimento politico, non potrà essere candidato.
Aumentate inoltre le pene nel minimo per i reati di corruzione (rimanendo però inalterata la prescrizione) e previsto un piano nazionale anti corruzione (privo però di apposite risorse) per valutare il rischio corruttivo negli uffici.
Legittimo impedimento, legittima diseguaglianza. Ecco la nuova legge per salvare Silvio Berlusconi.
3 feb
Il nuovo “Lodo Alfano” ha superato l’esame della Camera. Si attende ora il voto (scontato) del Senato. Ecco servita la nuova legge (ad personam), denominata Legittimo Impedimento, ad uso e consumo del presidente del Consiglio (e dei ministri).
In sostanza, grazie alla nuova legge, Silvio Berlusconi potrà ottenere il rinvio (ogni rinvio può estendersi fino a 6 mesi, fino ad un totale massimo di un 1 anno e mezzo) delle udienze dei processi in cui è coinvolto, congelando di fatto i relativi procedimenti. Tutto ciò sulla base del legittimo impedimento a comparire in aula a causa dei suoi impegni di governo.
Basterà quindi che la presidenza del Consiglio attesti la presenza del legittimo impedimento perchè il giudice rinvii il processo ad altra udienza.
Processo sospeso, Silvio salvato, giusto giusto il tempo necessario per emanare un nuovo Lodo Alfano (questa volta costituzionale) o per ripristinare l’immunità parlamentare. Diversi strumenti ma un unico fine : evitare di farsi giudicare (nel bene e nel male, fino ad oggi un processo si può concludere anche con una piena assoluzione).
Brunetta, fuori di casa a 18 anni. Parole di un ex bamboccione pentito?
19 gen
Il Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta alle prese con la propria campagna di annientamento contro i fannulloni ha una nuova strabiliante idea: una legge che allontani i ragazzi di 18 anni dalle proprie case e famiglie. Questi infatti “bivaccano” in casa fino a tarda età e a spese dei propri genitori, non concludendo nulla di buono da mattina a sera.
Brunetta successivamente ha comunque ribadito che si è trattato di una battuta, di una provocazione (certo che se me lo permettessero…penserà il povero Renato) ma questa non piaciuta ad alcuni membri del Governo (ad es al ministro Calderoli) e a parte dell’opposizione (IDV).
Probabilmente il povero Brunetta, sconvolto dalla sentenza del Tribunale di Trento che ha condannato un padre sessantenne a pagare gli alimenti alla propria figlia trentaduenne iscritta all’Università e fuori corso da 8 anni, ha pensato di correre ai ripari. E tormentato inoltre dal proprio vergognoso passato da bamboccione (lui stesso ha riferito di non aver saputo rifare il letto fino all’età di 30 anni) Brunetta ha cercato forse di ottenere la redenzione per il suo peccato..di gioventù.
Divorzio Breve. Quando gli interessi del Premier coincidono con quelli degli italiani.
17 gen
Con la relazione di Maurizio Paniz (Pdl) è iniziato lo scorso martedì in commissione Giustizia a Montecitorio l’iter del provvedimento sul divorzio breve.
Sono tre le proposte di legge assegnate alla Commissione, una firmata proprio dal forzista, già relatore del provvedimento affossato nel 2003, una a firma di Sesa Amici (Pd) e una dell’ex An Marcello De Angelis.
La proposta di legge Paniz punta ad abbassare da tre a un anno il periodo di durata della separazione ai fini dello scioglimento del matrimonio. Rimane immutata la disciplina stabilita dalla legge del 1970 quando vi sono figli minori.
Punta allo stesso obiettivo anche la proposta di legge presentata dalla democratica Sesa Amici che scrive nella relazione che accompagna il suo testo: “La realtà odierna ci dice che il termine di tre anni dall’inizio della separazione per lo scioglimento del matrimonio non serve in alcun modo come deterrente per la prosecuzione di esperienze di coppia ormai logorate e che, invece, funziona come intralcio per la formalizzazione delle ulteriori scelte di vita che nel frattempo sono maturate. Appare opportuno diminuire a un anno il periodo di durata della separazione ai fini dello scioglimento del matrimonio”. Continua >
Italia, si alla privatizzazione dell’acqua.
24 nov
Via libera alla camera al Decreto Ronchi, decreto che prevede la liberalizzazione di alcuni servizi pubblici locali, tra qui quello dell’erogazione dell’acqua.
La quota di capitale in mano pubblica dovrà scendere al sotto del 30% mentre per l’affidamento del servizio gli enti locali dovranno indire procedure ad evidenza pubblica (gare), rimanendo così escluso l’affidamento diretto del servizio, da parte dello stesso ente locale, ad una società prevalentemente pubblica e sotto il suo stretto controllo.
Il decreto ha scatenato i malumori di molte associazioni di consumatori, pronti ad indire referendum abrogativi. Tra le possibili conseguenze negative della nuova normativa infatti si nasconde l‘aumento, fino al 30%-40% in più, delle attuali tariffe idriche.
Rimane poi da chiedersi come qualificare la preziosa risorsa liquida : l’acqua è una risorsa di tutti, un diritto fondamentale dell’individuo e quindi va gestita dalle autorità pubbliche o come un qualsiasi altro bene può formare oggetto di disposizione dei privati?









