Italia
Candidati Elezioni Regionali 2010 in Puglia.
7 mar


Candidato Pd: Nichi Vendola
Candidato Udc: Adriana Poli Bortone
Candidato Pdl: Rocco Palese
In Puglia la prima importante battaglia politica si è disputata il 24 Gennaio scorso, giorno delle Primarie del Pd.
La Puglia doveva essere il laboratorio per testare la possibilità di un asse tra Pd e Udc, Il disegno di una sinistra riformista incentrata su un’alleanza forte tra democratici e centristi vagheggiato da Casini e D’Alema. E invece sarà Nichi Vendola, governatore uscente e leader di Sinistra, Ecologia e Libertà, a correre il 28 marzo per conquistare il suo secondo mandato.
Le Primarie hanno decretato la schiacciante vittoria del governatore in carica con il 73% delle preferenze ai danni dell’economista Francesco Boccia. Continua >
Candidati Elezioni Regionali 2010 in Campania.
7 mar



Candidato Pd: Vincenzo De Luca
Candidato Pdl: Stefano Caldoro
Candidato Federazione della Sinistra: Paolo Ferrero
Candidato Movimento Cinque Stelle Campania: Roberto Fico
Alla fine il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ce l’ha fatta. Sarà lui il candidato del Pd alle prossime regionali campane, senza peraltro passare dalle primarie che ha continuato a chiedere ma che non si sono svolte visto il ritiro dell’altro candidato, l’assessore campano al Turismo, Riccardo Marone, si era ritirato.
Così i democratici si sono ricompattati su De Luca dopo settimane di polemiche (molti nel partito non lo vedevano e non lo vedono di buon occhio), di totocandidature tra nomi più o meno improbabili, di scontri tra la segreteria romana e il governatore uscente Bassolino.
Ma De Luca non si scompone più di tanto. E, dopo aver raccolto l’appoggio dei Verdi e di Rutelli con la sua Api, ha segnato nello scorso weekend un altro punto a suo favore, conquistando anche il sostegno dell’Idv di Di Pietro. Un traguardo non da poco visto che, solo fino a qualche giorno fa, la sua candidatura era considerata irricevibile dai dipietristi per via del suo coinvolgimento in alcune inchieste. Continua >
Ddl anti corruzione, pene più severe e ineleggibilità.
4 mar
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge anti corruzione e ora il testo passa al parlamento. Il ddl tende a promuovere la legalità tramite pene più severe e con l’ineleggibilità per i candidati a qualunque tipo di elezione politica.
In sostanza chi viene condannato con un sentenza passata in giudicato per gravi reati di corruzione (come il peculato o la concussione) o comunque per delitti gravissimi, già esclusi dall’indulto, non potrà essere candidato a qualunque tipo di elezione (comunale, provinciale, regionale, nazionali ed europee) per 5 anni. Anche il presidente della regione, qualora dimostri un fallimento politico, non potrà essere candidato.
Aumentate inoltre le pene nel minimo per i reati di corruzione (rimanendo però inalterata la prescrizione) e previsto un piano nazionale anti corruzione (privo però di apposite risorse) per valutare il rischio corruttivo negli uffici.










