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	<title>Atomo del Male &#187; Azione</title>
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		<title>Sherlock Holmes &#8211; Gioco di Ombre</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 14:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo atto per la fortunata serie partorita dalla mente di Guy Ritchie. Prevedibile Watson! Sherlock Holmes &#8211; Gioco di Ombre La nuova pellicola del detective più arguto e famoso del mondo prende piede poco dopo gli eventi narrati alla fine del primo capitolo. Watson sta per sposarsi e Holmes continua nel trattare casi irrisolvibili per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo atto per la fortunata serie partorita dalla mente di Guy Ritchie.</p>
<p>Prevedibile Watson!</p>
<p><strong>Sherlock Holmes &#8211; Gioco di Ombre</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-10947" title="Sherlock Holmes - Game of Shadows3" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/12/Sherlock-Holmes-Game-of-Shadows3-184x300.jpg" alt="" width="184" height="300" /></p>
<p>La nuova pellicola del <strong>detective più arguto e famoso</strong> del mondo prende piede poco dopo gli eventi narrati alla fine del <a href="http://www.atomodelmale.it/2009/12/31/sherlock-holmes/">primo capitolo</a>.</p>
<p><strong>Watson sta per sposarsi</strong> e <strong>Holmes</strong> continua nel trattare casi irrisolvibili per i comuni mortali tra <strong>improbabili travestimenti</strong> ed <strong>allegre scazzottate</strong>.</p>
<p>Intanto l&#8217;Europa è diventata una <strong>polveriera</strong> in procinto di esplodere.</p>
<p>L&#8217;anno è il <strong>1891</strong>, gli <strong>sgoccioli</strong> della &#8220;<strong>Belle Epoque</strong>&#8220;.</p>
<p>I governi del vecchio continente non vedono l&#8217;ora di misurarsi in un <strong>conflitto supportato dall&#8217;industria bellica</strong> e <strong>gruppi anarchici</strong> conducono una lotta intestina per mezz&#8217;Europa a suon di attentati e bombe.</p>
<p>I prodromi di quella che verrà ricordata come <strong>la Prima Guerra Mondiale</strong>.</p>
<p><div style="width:550px; margin-left: auto; margin-right: auto; overflow:auto;">
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<p><strong>Io vedo tutto</strong></p>
<p>Salto di qualità per il <strong>detective steampunk</strong> di Ritchie che lascia la &#8220;piccolezza&#8221; della City per confrontarsi, su scala internazionale, con la <strong>Storia</strong> &#8212; con la &#8220;S&#8221; maiuscola.</p>
<p>Il regista di Snatch sembra aver <strong>fatto tesoro della lezione</strong> del primo capitolo, cogliendone le imperfezioni ed i punti di forza.</p>
<p>In questa nuova pellicola troviamo uno <strong>Sherlock ancora più geniale</strong> ma al contempo <strong>sconclusionato nella vita di tutti i giorni</strong>, a fargli da spalla e contraltare ci sarà il sobrio – ma non troppo – Watson.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10949" title="Sherlock Holmes - Game of Shadows2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/12/Sherlock-Holmes-Game-of-Shadows2-150x99.jpg" alt="" width="150" height="99" />Questa volta il nemico da sconfiggere è nientemeno che il perfido <strong>professor Moriarty</strong>, l&#8217;unico capace di <strong>reggere una partita alla pari con Holmes</strong>, la nemesi perfetta che Doyle creò per il proprio personaggio.</p>
<p>Grazie a questo dualismo <strong>la tensione del film è palpabile fino alla fine</strong>, dosandone bene i tempi con l’uso di naturali quanto calcolati stacchi di azione pura e comicità.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-10948" title="Sherlock Holmes - Game of Shadows1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/12/Sherlock-Holmes-Game-of-Shadows1-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></p>
<p>Alla &#8220;vecchia&#8221; e ben rodata squadra composta dal dinamico duo <strong>Watson-Law Holmes-Downey Jr.</strong>, si affianca l&#8217;outsider <strong>Stephen Fry</strong>, ottimo nell&#8217;interpretare il bolso quanto geniale fratello di Holmes, <strong>Mycroft</strong>.</p>
<p>In conclusione un <strong>ottimo lavoro</strong> da parte di Ritchie che riesce nell&#8217;arduo compito di estrarre i punti di forza del capitolo precedente e del Sherlock letterario, sfornando <strong>un film finemente levigato</strong> per deliziare il palato di fan e spettatori occasionali.</p>
<p>The End ?</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/12/22/sherlock-holmes-gioco-di-ombre/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Real Steel</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 17:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Robottoni : Botte = Transformers : Rocky Real Steel In un futuro non troppo lontano &#8211; 2020 &#8211; i combattimenti tra robottoni sono la norma ed hanno soppiantato tutti i combattimenti tra umani. Boxe, Karate, Wrestling, tutti sport sorpassati; vedere due uomini che se le danno di santa ragione non ha più senso quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Robottoni : Botte = Transformers : Rocky</p>
<p><strong>Real Steel</strong></p>
<p>In un futuro non troppo lontano &#8211; 2020 &#8211; i <strong>combattimenti tra robottoni</strong> sono la norma ed hanno soppiantato tutti i combattimenti tra umani.</p>
<p>Boxe, Karate, Wrestling,<img class="alignright size-medium wp-image-10877" title="Real_Steel" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/11/Real_Steel_Poster-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /> tutti sport sorpassati; <strong>vedere due uomini che se le danno di santa ragione non ha più senso</strong> quando si può avere la <strong>vera Violenza</strong>, pura adrenalina, guardando due pezzi di latta combattere fino alla morte.</p>
<p><strong>Charlie</strong> &#8212; Hugh Jackman &#8212; è uno della vecchia scuola, cresciuto col sogno ed il cuore del grande <strong>boxer</strong>, troppo obsoleto per un <strong>mondo dominato da macchine e ingegneri</strong>.</p>
<p>Ritiratosi dalle scene, l&#8217;ex-pugile si ricicla come <strong>manovratore di robot-lottatori</strong>, vivendo alla giornata, inseguito dai creditori e realizzando improbabili incontri nelle fiere di paese.</p>
<p>Dopo l&#8217;ennesima sconfitta Charlie viene contattato dal tribunale: l&#8217;ex-ragazza con la quale ebbe un figlio (Max) 11 anni fa è morta ed il padre deve comparire in tribunale per <strong>decidere dell&#8217;affidamento del figlio</strong>.</p>
<p>Notando l&#8217;interesse che la sorella della madre di Max ha per il nipote, <strong>Charlie annusa l&#8217;affare</strong> e prende accordi con lo zio per tenere con sè Max durante l&#8217;estate, promettendo di <strong>rinunciare all&#8217;affidamento in cambio di una cospicua somma</strong>.</p>
<p>In convivenza forzata per una stagione, padre e figlio vengono a contatto per la prima volta.</p>
<p>Il risentimento ed il rancore accumulati dal ragazzino verso il padre sono palpabili, ciononostante <strong>decide di seguirlo nel proprio viaggio</strong> attraverso gli States, <strong>appassionandosi alla boxe</strong> e scoprendo la realtà dietro al carattere scontroso e opportunista di Charlie.</p>
<p>A legare i due ci penserà il taciturno <strong>Atom</strong>, un vecchio robot-lottatore riesumato da una <strong>discarica</strong> dallo stesso Max che, in ultimo, <strong>rappresenterà</strong>, <strong>unirà</strong> e <strong>darà </strong>&#8211;letteralmente  &#8211; <strong> corpo </strong> al desiderio di riscatto di entrambi.<br />
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<strong>Over the Steel</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10880" title="real steel" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/11/real-steel-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" />Sarà una coincidenza, ma questo &#8220;Real Steel&#8221; prodotto dall&#8217;accoppiata <strong>Spielberg-Zemeckis</strong> e &#8220;ritagliato&#8221; espressamente per un <strong>pubblico</strong> <strong>pre-teen</strong>, mi è sembrato a più riprese un chiaro tributo &#8212; o scopiazziatura che dir si voglia &#8212; al <strong>cinema di Stallone di fine anni &#8217;80</strong>.</p>
<p>Il riferimento a &#8220;<strong>Over The Top</strong>&#8221; è cristallino e nulla manca alla ricetta: il papà casinaro-et-palestrato, il figlioletto sveglio ma diffidente e perfino lo zio/nonno viscidone che pensa che il denaro compri tutto.</p>
<p>Se a questo aggiungiamo che ogni film che parla di pugilato deve, per tradizione, <strong>passare attraverso la lente di Rocky Balboa</strong>, non ci si può esimere da tirare in ballo il vecchio Stallone.</p>
<p>Citazioni a parte, la pellicola &#8211; fortunatamente &#8211; trova una <strong>dimensione tutta sua</strong>, in un futuro prossimo dai contorni indefiniti, focalizzato sull&#8217;America rurale ed <strong>il rapporto padre-figlio che Jackman ed il giovane Goyo</strong> &#8212; al suo secondo film, dopo Thor &#8212; riescono, con qualche sbavatura espressiva, a imbastire.</p>
<p><strong>Il montaggio e la trama sono leggerissimi</strong> e attingono a piene mani &#8212; riscaldando un po&#8217; la zuppa &#8212; dai successi di genere. Il susseguirsi degli incontri scandisce l&#8217;andamento del film, riuscendo, tra una botta e l&#8217;altra, ad appassionare il pubblico alla storia &#8212; fin troppo prevedibile &#8212; tra Atom, Charlie e Max.</p>
<p>Due ore di buon intrattenimento.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/11/29/real-steel/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Lanterna Verde</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 10:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Dc]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Eroi, Eroi, Eroi. È il tempo degli eroi da fumetto. E mentre la Marvel sforna film a tutto spiano, la DC si concede qualche comparsata, alcune ben riuscite – l’attuale saga di Batman – e qualcuna meno – chi ha detto l’ultimo Superman? Lanterna Verde Questa volta è il turno di un eroe sconosciuto – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eroi, Eroi, Eroi.</p>
<p>È il tempo degli eroi da fumetto. E mentre la Marvel sforna film a tutto spiano, la DC si concede qualche comparsata, alcune ben riuscite – l’attuale saga di Batman – e qualcuna meno – chi ha detto l’ultimo Superman?</p>
<p><strong>Lanterna Verde</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-10353" title="Lanterna Verde2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/Lanterna-Verde2-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" />Questa volta è il turno di un eroe sconosciuto – in termini cinematografici – alla sua prima apparizione: <strong>Hal Jordan</strong>, alias <strong>Lanterna Verde</strong>.</p>
<p><strong>Hal </strong>– interpretato da<strong> Ryan Reynolds</strong>, già Deadpool in <a href="http://www.atomodelmale.it/2009/05/23/x-men-le-origini-wolverine/">X-Men: le origini &#8211; Wolverine</a> – è un <strong>irresponsabile</strong> patentato, ritardatario cronico ed incapace di creare rapporti duraturi e stabili sia di tipo professionale che personale.</p>
<p>Il tipico “<strong>bello e dannato</strong>”, ma senza droga e sesso, per intenderci.</p>
<p>Impavido collaudatore di prototipi di aerei, vive la sua vita freneticamente, cercando sempre di superare i propri limiti, nel<strong> costante ricordo del padre</strong>, anch’esso pilota di aerei, morto tragicamente.</p>
<p>La sconclusionata vita di Hal subirà un ancor più violento scossone con l’arrivo dell’alieno <strong>Abin Sur</strong> che, morente, gli affiderà il suo anello verde, facendo di Hal Jordan una <strong>Lanterna Verde</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10352" title="Lanterna Verde3" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/Lanterna-Verde3-300x135.jpg" alt="" width="300" height="135" />Al manifestrasi dei propri “grandi poteri”, Hal, scopre di avere anche delle “grandi responsabilità”. L’anello lo porta sul pianeta <strong>Oa</strong>, dove trova ad attenderlo altri 359 Lanterne Verdi provenienti da altrettanti settori della galassia, impegnati nel proteggere l’universo.</p>
<p>Una volta sul pianeta viene a conoscenza di <strong>Parallax</strong>, creatura imprigionata da Abin Sur ma tornata per invadere l’universo col giallo potere della paura.</p>
<p>Ovviamente toccherà ad Hal riboccarsi le maniche e salvare il cosmo dal signore della Paura.<br />

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<strong>Nel giorno più splendente&#8230;</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-10354" title="Lanterna Verde1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/09/Lanterna-Verde1-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" />Alla sua prima apparizione, il Lanterna Verde cinematografico appare un<strong> po’ troppo “zuccheroso”</strong> per avere un vero mordente sul pubblico.</p>
<p>Fortunatamente il film è dotato di un <strong>buon ritmo di montaggio</strong> e il <strong>mix di azione ed ironia</strong> fa passare celermente i 114 minuti di film.</p>
<p>Nondimeno la trama sviluppata <strong>è quanto di più lineare si sia visto negli ultimi anni</strong> di film super-eroistici, partendo dall’eroe che non si vuole prendere delle responsabilità fino ad arrivare alla sicura – e neanche troppo sudata – vittoria sul malvagio nemico.</p>
<p>Benchè in questo modo il film possa essere capito anche da un pubblico più giovane – dai 5 anni in su, per capirci –,<strong> un po’ più di “profondità” non avrebbe di certo guastato</strong>, soprattutto nell’ottica di eventuali sequel.</p>
<p>Consiglio per il futuro:<strong> fare una telefonatina a Nolan</strong> durante la stesura del prossimo film.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/09/07/lanterna-verde/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Capitan America: il primo vendicatore</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 00:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[Capitan]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Stan Lee]]></category>

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		<description><![CDATA[Altro eroe, altro regalo… o forse sarebbe meglio dire altro blockbuster? Sotto a chi tocca. Dopo Thor e gli X-Men, questa volta sta al “primo vendicatore” tenere banco al botteghino. Captain America Ormai l’accoppiata Fumetti-Cinema è come una gatling ben oliata: spara colpi a raffica e non risparmia nessuno. Come dicevo nel cappello introduttivo, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro eroe, altro regalo… o forse sarebbe meglio dire altro blockbuster?</p>
<p>Sotto a chi tocca. Dopo Thor e gli X-Men, questa volta sta al “primo vendicatore” tenere banco al botteghino.</p>
<p><strong>Captain America</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-10016" title="Capitan America" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/04426321-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" />Ormai l’accoppiata Fumetti-Cinema è come una gatling ben oliata: <strong>spara colpi a raffica e non risparmia nessuno</strong>.</p>
<p>Come dicevo nel cappello introduttivo, dopo le avventure del figlio di Odino ed il tuffo nel passato dell’ancor più recente di X-Men: First Class, questa volta è il turno di <strong>uno dei primi eroi</strong> della Casa delle Idee, l’emblema stesso del <strong>super-umano dal cuore puro</strong>, creato per combattere il nazismo e diventato una &#8220;<strong>leggenda vivente</strong>&#8221; per almeno altre tre generazioni di super-eroi.</p>
<p>La storia è presto detta: è il <strong>1942</strong>, gli Stati Uniti scendono in campo <strong>contro il Reich</strong> ed anche il gracile <strong>Steve Rogers</strong>, ragazzotto tanto gracile quanto ardimentoso, vuole fare la propria parte, arruolandosi nell’esercito in partenza per l’Europa.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10014" title="CAPTAIN AMERICA: THE FIRST AVENGER" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/04426304-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Nonostante i ripetuti tentativi di entrare nell&#8217;US Army, il povero ometto viene respinto a causa del proprio <strong>fisico fragile e mingherlino</strong>, rassegnandosi a servire il proprio paese dentro le fabbriche di armi americane. Inaspettatamente, un’ultima “prova” per entrare nell’esercito permette al piccolo Steve di incontrare il fautore del proprio destino, il <strong>dottor Erskine</strong>, inventore del <strong>siero del super-soldato</strong>.</p>
<p>Scelto per il proprio attaccamento alla patria e senso del dovere, grazie al trattamento del siero il gracile Steve Rogers si trasforma in quel nerboruto fustacchione alto 2 metri che corrisponde al nome di <strong>Capitan America</strong>.</p>
<p>Unico nel suo genere – Erskine verrà assassinato per mano dei nazisti – dovrà ergersi <strong>solo contro la minaccia nazista</strong> rappresentata dalla sua nemesi: <strong>il super-soldato</strong> del Reich Johann Schmidt, a capo <strong>dell’HYDRA</strong> e conosciuto col nome di <strong>Teschio Rosso</strong>.<br />

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<strong>The First Avenger</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-10015 alignright" title="Capitan America" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/04426310-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" />Sottotitolo azzeccatissimo quello di “Primo Vendicatore” per colui che sarà a capo della squadra di vendicatori del prossimo “<strong>The Avengers</strong>” in programma per metà 2012 <strong>–</strong> quella stra-citata squadra che <strong>Samuel</strong> – Nick Fury – <strong>L. Jackson</strong> va reclutando di film in film dai due Iron-Man passando per Hulk, Thor e Cap.</p>
<p>Tornando sul film, posso dirvi che, malgrado il fardello di una storia vecchia di 70 anni, il Cap interpretato da <strong>Chris Evans</strong> – già Torcia nelle due pellicole sui Fantastici 4 della Marvel – rimane <strong>intrigante e coinvolgente</strong>.</p>
<p>Ottima – come sempre – la prova di <strong>Hugo Weaving</strong> nel ruolo del letale Teschio Rosso, così come le interpretazioni magistrali di altri due “colossi” di Hollywood come <strong>Stanley Tucci</strong> e <strong>Tommy Lee Jones</strong>.</p>
<p>Il <strong>montaggio</strong> e <strong>l’ambientazione</strong> sono delle migliori, conservando sempre un andamento veloce, ma mai forsennato ed inquadrando con precisione il periodo storico della Seconda Guerra Mondiale, <strong>evitando inutili scivoloni su cliché </strong>di rito o in corbellerie iper-tecnologiche e anacronistiche.</p>
<p>Gli elementi per un buon film ci sono tutti: azione, guerra, (pochi) sentimenti e qualche risata, preparando il palato del pubblico alla portata principale in preparazione per il 2012.</p>
<p><strong>Vendicatori Uniti!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/07/31/capitan-america-il-primo-vendicatore/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Transformers 3, trama e recensione.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Shia LaBeouf]]></category>
		<category><![CDATA[Transformers]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Apollo 11. E&#8217; il 20 luglio 1969 e il mondo sta trattenendo il fiato per i primi passi dell&#8217;uomo sulla luna. Un piccolo passo per l&#8217;uomo, un grande passo per l&#8217;umanità certo, ma in realtà, per la gioia di tutti gli appassionati di cospirazioni e complotti, lo scopo della missione dell&#8217;Apollo 11 è tutt&#8217;altro : esplorare e raccogliere informazioni su un&#8217;astronave aliena schiantatasi sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Apollo 11</strong>.</p>
<p>E&#8217; il 20 luglio 1969 e il mondo sta trattenendo il fiato per i primi passi dell&#8217;uomo sulla luna. Un piccolo passo per l&#8217;uomo, un grande passo per l&#8217;umanità certo, ma in realtà, per la gioia di tutti gli appassionati di cospirazioni e complotti, lo scopo della missione dell&#8217;Apollo 11 è tutt&#8217;altro : esplorare e raccogliere informazioni su un&#8217;astronave aliena schiantatasi sul suolo lunare molti anni prima dell&#8217;arrivo dell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/Transformers-3-Dark-of-the-Moon.jpg"></a><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/Transformers-3-Dark-of-the-Moon-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9909" title="Transformers 3 Dark of the Moon (1)" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/Transformers-3-Dark-of-the-Moon-1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Quarantanni dopo sulla Terra l&#8217;alleanza tra <strong>Autobot </strong>e umani per sconfiggere gli ultimi Decepticon nascosti sul pianeta è diventata una realtà e il giovane <strong>Sam</strong>, dopo aver salvato il mondo in almeno 2 occasioni, si è trasferito a Washington in cerca di lavoro.</p>
<p>Qui il ragazzo convive con la sua nuova fidanzata <strong>Carly</strong> e dopo una serie di sfortunati colloqui di lavoro ha ottenuto un impiego da porta lettere all&#8217;interno di un importante azienda della città.</p>
<p><strong>Una nuova minaccia</strong>.</p>
<p>Tutto sembra andare per il meglio ma la pace raggiunta sulla Terra è destinata nuovamente ad avere breve durata.</p>
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</p>
<p>Durante una missione presso Černobyl&#8217; infatti gli Autobot e i loro alleati umani scoprono uno strano dispositivo alieno e si scontrano con <strong>Shockwave</strong>, il Transformers che finora aveva governato Cybertron attraverso la tirannia.<a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/Shia-Lebouf-Transformers-3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9911" title="sdasdasd" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/Shia-Lebouf-Transformers-3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a></p>
<p>Per Optimus Prime, gli altri Autobot e Sam non è altro che l&#8217;inizio di una nuova battaglia per salvare l&#8217;intero pianeta.</p>
<p><strong>La serie cinematografica</strong>.</p>
<p>Ancora una volta ecco sul grande schermo <strong>Shia LaBeouf </strong>e gli ormai popolari giocattoli della <strong>Hasbro</strong>, in una pellicola, la terza, destinata a concludere la prima <a href="http://www.atomodelmale.it/2009/07/02/transformers-la-vendetta-del-caduto/" target="_blank">serie cinematografica</a> destinata ai Transformers.</p>
<p>Se lo stile è quello di sempre, massicce dosi di azione, interrotte qua e là da battute e brevi spunti di riflessione, le vere novità giungono sopratutto dal <strong>cast</strong>, per certi versi rivoluzionato.</p>
<p><strong>Rosie o Megan?</strong></p>
<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/transformers-3-rosie-huntington-whiteley.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9910" title="transformers-3-rosie-huntington-whiteley" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/07/transformers-3-rosie-huntington-whiteley-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Cacciata via <strong>Megan Fox</strong> per via delle sue poco prudenti affermazioni (la stessa infatti ha equiparato il regista <em>Michael Bay</em> a Hitler) sul set è giunta la modella britannica <strong>Rosie Alice Huntington-Whiteley, </strong>bella, bellissima, ma poco incisiva e in una parte di dubbia consistenza. Come faccia poi l&#8217;attrice a correre tra le macerie di interi grattacieli distrutti senza sporcarsi un minimo rimarrà tra l&#8217;altro sempre un grosso mistero.</p>
<p>Oltre alla modella inglese ecco il bello e dannato <em>Patrick Dempsey</em> in un ruolo tutto da scoprire; <em>John Malkovich</em> nelle vesti di un datore di lavoro a dir poco stravagante e <em>Alan Tudyk</em>, guardia del corpo di quel <em>John Turturro</em> già visto nei capitoli precedenti.</p>
<p><strong><strong>Autobot vs </strong>Decepticon.</strong></p>
<p>La pellicola da parte sua, convince fino ad un certo punto, vuoi per la sua eccessiva durata (oltre le 2 ore e 30), vuoi per il rischio di proporre sul grande schermo scene già viste e riviste in altri film (come, tanto per ricordarne uno, <em>La guerra dei mondi</em> di S. Spielberg), vuoi per sue le carenze narrative.</p>
<p>La stessa tuttavia regala agli spettatori alte dosi di spettacolarità attraverso gli scontri che vedono coinvolti gli Autobot, i loro alleati umani e i crudeli Decepticon e mostra un&#8217;affascinante rivisitazione degli ultimi 60 anni della storia dell&#8217;uomo e dell&#8217;esplorazione spaziale.</p>
<p>Una pellicola certamente migliore del secondo episodio, bella quasi o quanto il primo.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/07/06/transformers-3-trama-e-recensione/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		<title>Thor</title>
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		<pubDate>Tue, 03 May 2011 20:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Marvel]]></category>
		<category><![CDATA[Stan Lee]]></category>

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		<description><![CDATA[970 AC, Midgard, la Terra. Questi sono il tempo ed il luogo dello scontro tra la terribile armata dei giganti del ghiaccio, proveniente dal pianeta congelato di Jotunheim e guidata dal perfido Laufey ed Odino (Anthony Hopkins), il padre degli dei, alla guida degli Asgardiani, guerrieri indomiti venerati dalle tribù norrene. La battaglia infuria e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-9511" title="Thor Locandina" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/Thor2-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" />970 AC, <strong>Midgard</strong>, la Terra.</p>
<p>Questi sono il tempo ed il luogo dello scontro tra la terribile armata dei <strong>giganti del ghiaccio</strong>, proveniente dal pianeta congelato di <strong>Jotunheim</strong> e guidata dal perfido <strong>Laufey</strong> ed <strong>Odino</strong> (Anthony Hopkins), il <strong>padre degli dei</strong>, alla guida degli <strong>Asgardiani</strong>, guerrieri indomiti venerati dalle tribù norrene.</p>
<p>La battaglia infuria e ci sono vittime da ambo gli schieramenti, mentre i poveri umani sono spettatori inermi dell’epica lotta. Alla fine è <strong>Odino</strong> a <strong>trionfare</strong>, salvando i Nove Regni e riportando ad Asgard <strong>spoglie di guerra e onore</strong>.</p>
<p>In un batter di ciglio passa un millennio e <strong>Thor</strong> (Chris Hemsworth), assieme al <strong>fratello</strong> <strong>minore</strong> <strong>Loki</strong>, è ormai adulto e pronto per <strong>giurare fedeltà ad Asgard e diventarne il re</strong>, come suo padre Odino, prima di lui.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9510" title="Thor" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/Thor1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Purtroppo l’idilliaco momento di gloria è guastato <strong>all’intrusione</strong> <strong>nel palazzo</strong> di un gruppo di giganti del ghiaccio che, <strong>agendo</strong> <strong>celati</strong> ai sensi dell’onnisciente <strong>Heimdall</strong>, guardiano di Bifrost, riescono ad introdursi nel palazzo reale per rubare uno degli artefatti riportati dalla guerra, mille anni addietro: lo <strong>Scrigno degli Antichi Inverni</strong>, fonte del potere dei giganti del ghiaccio.</p>
<p>Il piano è sventato ma <strong>Thor</strong> decide di <strong>portare la battaglia</strong> <strong>nel regno</strong> dei giganti, disubbidendo all’ordine del padre, nonché suo re, usa il<strong> ponte interstellare</strong> di <strong>Bifrost</strong> per raggiungere <strong>Jotunheim</strong> e sterminare i nemici sul loro pianeta natale.</p>
<p>Il <strong>trattato di pace</strong> siglato con i giganti è <strong>rotto</strong> e nella schermaglia Thor mette in pericolo la propria vita oltre a quella di Loki e dei suoi compagni d’avventura – Sif e i Tre Guerrieri. Solo grazie <strong>all’intervento di Odino</strong> il gruppo riesce a tornare ad Asgard tutto intero, ma la collera del padre degli dei si abbatte sul figlio disubbidiente, <strong>privandolo dei propri poteri</strong> <strong>divini</strong> <strong>e del magico</strong> <strong>martello</strong> che lo rendo il combattente più potente di Asgard: <strong>Mjolnir</strong>.</p>
<p>Thor è quindi esiliato su Midgard, dove dovrà imparare a <strong>vivere come un mortale</strong>.<br />

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<strong>Sulla terra</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9512" title="Thor" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/Thor3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Quello che avete letto sopra è la versione “linearizzata” <strong>dell’incipit di Thor</strong>, l’ultimo film della “Casa delle Idee” – la Marvel – ed approdato sugli schermi del Bel Paese.</p>
<p>“Linearizzata” perché in realtà la storia raccontata dal film si svolge ai giorni nostri, nel New Messico, dove la bella astrofisica <strong>Jane Foster</strong> (una sempre affascinante Natalie Portman), inseguendo una<strong> tempesta magnetica</strong> incontra &#8212; o meglio si scontra con &#8212; il possente <strong>dio del tuono</strong>.</p>
<p>Da qui si dipana tutta la trama raccontata qualche paragrafo sopra, fino a ritornare nuovamente sulla terra e all’incidente che unirà i destini di <strong>Jane e Thor. </strong></p>
<p><strong> </strong>Senza addentarsi ulteriormente nella <strong>leggera trama</strong> di Thor, andiamo tosto alla personale critica sul film.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9513" title="Thor" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/05/Thor4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Per chi non lo sapesse, l’uomo dietro la regia del film è nientepopodimeno che <strong>Kenneth Branagh</strong> e probabilmente è lui che si deve ringraziare se una pellicola dalla <strong>trama così semplice</strong> riesce comunque ad <strong>appassionare lo spettatore</strong>, giostrando sapientemente una tavolozza <strong>di attori di prim&#8217;ordine </strong>e alternando momenti epici a scene drammatiche – forse le meno credibili del film – e comiche, come quelle che vedono un disorientato Thor alle prese con la vita da mortale sulla terra.</p>
<p>Effetti speciali di prim’ordine e <strong>fotografia degna di nota</strong>, soprattutto nel sapiente uso del colore nell’ambientare la dorata Asgard e la cupezza di Jotunheim.</p>
<p>Hemsworth ce la mette tutta per dar spirito – oltre che corpo – al Thor da lui interpretato, <strong>ma gli manca quel “quid”</strong> che separa un “bel fustacchione biondo” da un Ironman/Downey Jr. che dir si voglia.</p>
<p>A dar credito alla pellicola ci pensano l’interpretazione magistrale di un veterano come <strong>Hopkins</strong>, e quella della <strong>Portman</strong> anche se, cronometro alla mano, sono relativamente pochi i minuti in cui si vede sullo schermo.</p>
<p>Di certo non rimarrete delusi dalla visione e, come sempre, rimanete seduti fino alla fine dei titoli di coda per un assaggio dell’imminente “<strong>I Vendicatori</strong>” in programma per il 2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>World Invasion (Battle: Los Angeles), trama e recensione.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Apr 2011 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Alieni]]></category>
		<category><![CDATA[Invasione]]></category>

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		<description><![CDATA[In un giorno come tanti. All&#8217;improvviso, quando meno te l&#8217;aspetti. Così per Hollywood si concretizza l&#8217;invasione aliena del nostro pianeta. E&#8217; il 12 agosto 2011 e il mondo è in guerra. 24 ore prima. 24 ore prima il sergente Michael Nantz (interpretato da Aaron Eckhart) è pronto a rassegnare le sue dimissioni dal corpo dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/World-Invasion1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9454" title="World Invasion" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/World-Invasion1-202x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>In un giorno come tanti. All&#8217;improvviso, quando meno te l&#8217;aspetti. Così per Hollywood si concretizza l&#8217;invasione aliena del nostro pianeta. E&#8217; il 12 agosto 2011 e il mondo è in guerra.</p>
<p><strong>24 ore prima.</strong></p>
<p>24 ore prima il sergente Michael Nantz (interpretato da <em>Aaron Eckhart</em>) è pronto a rassegnare le sue dimissioni dal corpo dei <strong>Marines </strong>degli Stati Uniti, arma in cui lo stesso ha prestato servizio per oltre 20 anni. L&#8217;unico mondo che il sergente Nantz capisce e conosce, ma che ora, data la sua età, deve abbandonare.</p>
<p>Caso vuole che nello stesso momento un&#8217;improvvisa pioggia di meteoriti bersaglia la terra, concentrandosi  al largo delle più importanti città costiere del pianeta, come New York, Tokyo, <strong>Los Angeles</strong> e Rio De Janeiro.</p>
<p>Mentre la popolazione è chiamata ad evacuare la fascia costiera e l&#8217;esercito americano viene mobilitato per fronteggiare l&#8217;emergenza, le comete si rivelano essere nient&#8217;altro che perfidi ed incazzatissimi alieni, pronti a distruggere tutti e tutto senza chiedere nemmeno il permesso.</p>
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</p>
<p><strong>Arrendersi&#8230;mai!</strong></p>
<p>Lo sfortunatissimo sergente Nantz viene così richiamato in servizio e ad assegnato ad un gruppo di Marines che hanno il compito di portare in salvo un pugno di <strong>civili </strong>rimasti intrappolati tra gli alieni invasori e la prima linea improvvisata di difesa, situata tra Los Angeles e la spiaggia.</p>
<p>Lo sparuto gruppo di Marines si trova così a fronteggiare un nemico di cui non conosce aspetto, intenzioni e strategia, se non quella di colonizzare la Terra annientando l&#8217;intera sua popolazione indigena. Il tutto nel tempo limite di 3 ore, soglia oltre la quale verrà annientata ogni forma di vita situata oltre la linea di difesa avanzata allestita dall&#8217;esercito americano.</p>
<p>Nantz e compagni ben presto si ritrovano così catapulti all&#8217;inferno, con alieni pronti a sparare da ogni angolo e dotati di una avanzata tecnologia e strategia militare. Persi i contatti con il resto del mondo ai militari non resta altro che fare il proprio dovere e portare a termine la propria <strong>missione</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/world-invasion-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9455" title="world invasion 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/04/world-invasion-2-300x187.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p><strong>Azione senza limiti.</strong></p>
<p>Nel film, come evidenzia lo stesso inizio della pellicola, predomina l&#8217;<strong>azione</strong>. <em>World Invasion</em> è essenzialmente un film di <strong>guerra</strong> e per 116 minuti lo spettatore si troverà di fronte a combattimenti, sparatorie ed esplosioni. I nemici questa volta non sono perfidi nazisti o subdoli vietnamiti, ma, come sempre più accade dalle parti di Hollywood, una misteriosa civiltà aliena. Lasciate alle spalle le sanguinose guerre del 20° secolo la minaccia ora giunge dallo spazio profondo.</p>
<p>Una minaccia certo di origine extraterrestre ma con radici più prettamente umane. Il film infatti prende spunto dalla cosiddetta <strong><em>Battaglia di Los Angeles</em></strong>, avvenuta nel 1942 in piena Seconda Guerra Mondiale. Nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 1942 infatti Los Angeles si trovò a fronteggiare un immaginario attacco aereo, causato non certo da aerei giapponesi ma da innocui palloni meteorologici. Per alcuni invece l&#8217;obiettivo della contraerea americana non era altro che un UFO.</p>
<p>Tornando al presente poco importa alla pellicola il motivo, la ragione dell&#8217;ennesima invasione aliena del nostro pianeta, l&#8217;importante, anche a scapito di una certa consistenza della trama, è rappresentare le gesta e le azioni del sergente Nantz e dei suoi compagni, non senza una sottile ma evidente celebrazione dei corpo del Marines degli Stati Uniti.</p>
<p>I protagonisti indiscussi della vicenda sono d&#8217;altronde un gruppo di <strong>militari</strong>, fattore che garantisce maggiore azione e spettacolarità, in un contesto di vistosi effetti visivi e di estenuante guerriglia urbana. Soldati che sono chiamati certo a fare il loro dovere ma che rimangono, pur sempre, uomini.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/04/29/world-invasion-battle-los-angeles-trama-e-recensione/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sucker Punch</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 17:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TheSave</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Zack Snyder]]></category>

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		<description><![CDATA[La piccola Baby Doll Baby Doll (Emily Browning) ha 20 anni, la madre, morta in misteriose circostanze, lascia l&#8217;intera eredità alle due figlie, suscitando l&#8217;ira del patrigno. Ubriaco e in cerca di vendetta, una sera l&#8217;orco si dirige verso le piccole, cercando di abusare della povera Baby Doll che si difende come può, scacciandolo dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La piccola Baby Doll</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-9326" title="SuckerPunch5" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/SuckerPunch5.jpg" alt="" width="324" height="500" /></p>
<p><strong>Baby Doll </strong>(Emily Browning)<strong> ha 20 anni</strong>, la <strong>madre</strong>, morta in misteriose circostanze, lascia l&#8217;<strong>intera eredità</strong> alle due figlie, suscitando l&#8217;ira del <strong>patrigno</strong>.</p>
<p>Ubriaco e in cerca di vendetta, una sera l&#8217;orco si dirige verso le piccole, cercando di <strong>abusare </strong>della povera Baby Doll che si difende come può, scacciandolo dalla propria camera.</p>
<p>Il bruto ripiega <strong>sulla sorella minore</strong>, che si divincola e scappa nello sgabuzzino. Sentendone le urla, Baby esce dalla propria camera, <strong>afferra la pistola</strong> del patrigno e gli intima di lasciar stare sua sorella. Nella foga del momento, <strong>spara </strong>inavvertitamente un colpo che, di rimbalzo, <strong>colpisce la sorella</strong>, uccidendola.</p>
<p>Sfruttando la situazione a suo favore e con lo scopo <strong>d&#8217;insabbiare </strong>tutta <strong>la vicenda</strong>, il patrigno porta Baby Doll al <strong>Lennox House</strong>, un <strong>ospedale psichiatrico </strong>dove, corrompendo il direttore del reparto femminile &#8212; tale Blue Jones &#8212; , assicura alla piccola un biglietto di sola andata per il paradiso dei folli: una <strong>lobotomia</strong>, che la trasformerà in un vegetale per il resto della vita.</p>
<p><strong>Il sogno nel sogno</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9324" title="SuckerPunch3" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/SuckerPunch3-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" />Quello riportato sopra è l&#8217;incipit &#8212; a mio avviso un po&#8217; frettoloso &#8212; della storia raccontata da <strong>Zack Snyder</strong>, che per la  prima volta porta sul grande schermo una <strong>storia propria </strong>&#8211; dopo le eccellenti trasposizioni di 300 e Watchman.</p>
<p>Il resto della vicenda verrà narrato come un <strong>racconto onirico</strong>, parallelo alla realtà, che Baby Doll vive all&#8217;interno del manicomio, nei <strong>5 giorni prima</strong> del proprio intervento di lobotomia.</p>
<p>In questa <strong>sotto-realtà</strong> <strong>ogni personaggio della vita reale è trasposto nel micro-mondo</strong> costituito da un <strong>bordello d&#8217;alto bordo </strong>in cui le ragazze ricoverate sono le prostitute/ballerine, la direttrice dell&#8217;istituto la Maîtresse e Blue il direttore e proprietario.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9323" title="SuckerPunch2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/SuckerPunch2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />In questa realtà &#8220;alternativa&#8221; Baby Doll è un&#8217;orfana portata alla casa chiusa da un prete &#8212; il patrigno &#8212; perché un facoltoso cliente &#8212; il <strong>giocatore</strong>, che rappresenta il lobotomista dell&#8217;ospedale &#8212; possa prenderne la verginità, facendo guadagnare a Blue un mare di quattrini.</p>
<p>Baby Doll fa così la conoscenza delle altre ragazze, nonché compagne di viaggio: <strong>Amber</strong>, <strong>Rocket</strong>, <strong>Blondie </strong>e <strong>Sweet Pea</strong>.</p>
<p>Quando la Maîtresse chiede a Baby Doll di <strong>ballare per la prima volta</strong>, sentendo la musica fluire attraverso di essa, si scatena <strong>un&#8217;incredibile reazione </strong>dentro di lei, che la porta all&#8217;interno di un &#8220;<strong>sogno nel sogno</strong>&#8221; in cui un uomo anziano &#8212; <strong>the Wiseman</strong> &#8212; la guida, fornendole le armi &#8212; <strong>katana </strong>e <strong>pistola</strong> &#8212; che le permetteranno di<strong> sconfiggere i propri demoni</strong>.</p>
<p>Da questo punto in poi il quintetto di ragazze, grazie all&#8217;irresistibile danza di Baby,<strong> cercherà di scappare</strong> dalle grinfie di Blue, entrando anch&#8217;esse nel &#8220;sogno nel sogno&#8221; di Baby dove, dotate di armamenti illimitati, lotteranno contro orde di pre-nazisti meccanizzati, orchi, draghi, samurai giganti e robot per raggiungere l&#8217;obiettivo dato di volta in volta dal Wiseman.<br />

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<strong>Girl Power</strong></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9325" title="SuckerPunch4" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/SuckerPunch4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Dopo la prova &#8220;men only&#8221; di 300, Snyder <strong>ribalta completamente gli equilibri</strong>,<strong> </strong>confezionando un&#8217;avventura &#8220;<strong>girls only</strong>&#8220;, in cui le giovani ragazze del manicomio/bordello dovranno farsi valere per raggiungere l&#8217;agognata libertà a suon si sensualità e pallottole.</p>
<p>Largo quindi a<strong> tonnella</strong><strong>te di piombo</strong> &#8212; che però non farà scorrere nemmeno una goccia di sangue &#8212; in <strong>un misto tra il videogioco ed il manga </strong>in cui tutto è lecito, da sorvolare con un <strong>B-25</strong> un castello assediato da orchi a devastare con armi automatiche le trincee della prima guerra mondiale.</p>
<p>La commistione tra reale, immaginifico ed immaginario è palpabile, così come la scelta di un&#8217;azione più &#8220;femminile&#8221; che preferisce veder uscire vapore dalle ferite dei cattivoni che &#8220;tanto sono già morti&#8221;. Insomma, <strong>una versione forse un po&#8217; troppo censurata </strong>per il tenore della storia, ma che, proprio per questo, sarà<strong> accessibile anche ad un pubblico più giovane</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-9322" title="SuckerPunch1" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/SuckerPunch1-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" />Ottime le ambientazioni, in particolar modo quelle del sogno nel sogno dove &#8212; inception docet &#8212; <strong>le leggi della fisica sembrano piegarsi al volere delle damigelle armate</strong>.</p>
<p>Di prim&#8217;ordine ed azzeccatissimo anche il<strong> reparto musicale</strong>, con pezzi eterogenei e sempre pronti a dare manforte alle immagini sullo schermo &#8212; per l&#8217;occasione la Browning canta una cover di Sweet Dream.</p>
<p>Ciliegina sulla torta: le <strong>frasi epiche del Wiseman</strong>, una su tutte:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non firmate mai a parole un assegno che non potete coprire col culo!&#8221;</p></blockquote>
<p><strong>BLAM!<br />
</strong></p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/03/29/sucker-punch/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dylan Dog &#8211; il film, trama e recensione.</title>
		<link>http://www.atomodelmale.it/2011/03/26/dylan-dog-il-film-trama-e-recensione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dylan-dog-il-film-trama-e-recensione</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dylan Dog Dylan Dog è andato in pensione. Il famoso detective del mistero infatti dopo anni di attività si è trasferito da Londra a New Orleans. Qui, dopo aver ricoperto alcuni incarichi &#8220;speciali&#8221;, si occupa, con l&#8217;aiuto del suo assistente Marcus, oramai solamente di mogli e mariti infedeli. Il mondo del paranormale sembra ormai solo un ricordo del passato ma quando la giovane Elizabeth [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/dylan-dog-il-film.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9298" title="dylan dog il film" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/dylan-dog-il-film-300x189.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Dylan Dog</strong></p>
<p>Dylan Dog è andato in pensione. Il famoso detective del mistero infatti dopo anni di attività si è trasferito da Londra a <strong>New Orleans</strong>. Qui, dopo aver ricoperto alcuni incarichi &#8220;speciali&#8221;, si occupa, con l&#8217;aiuto del suo assistente Marcus, oramai solamente di mogli e mariti infedeli.</p>
<p>Il mondo del <strong>paranormale</strong> sembra ormai solo un ricordo del passato ma quando la giovane Elizabeth contatta Dylan per aiutarla a scoprire il responsabile del brutale omicidio di suo padre per il nostro Detective è ora di tornare in azione.</p>
<p><strong>Benvenuti a New Orleans, tra zombi, vampiri e licantropi</strong>.</p>
<p>New Orleans d&#8217;altronde pullula (letteralmente) di non morti, tra zombi, licantropi e vampiri. Con tanto di mercatini dell&#8217;usato per poter sostituire parti del corpo umano e discoteche di proprietà dei succhia-sangue.</p>
<p>Senza dimenticare i licantropi, il cui odio per i vampiri non si è mai del tutto spento. Tocca ad un <strong>sorvegliante</strong> mantenere lo status quo, evitare conflitti tra le diverse fazioni e proteggere i non morti. Ruolo ricoperto in passato dallo stesso Dylan.</p>
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</p>
<p>Ma ora un antico manufatto rischia di mettere in pericolo questa delicato equilibrio e di annientare uan volta per tutte l&#8217;intera umanità. Riuscirà Dylan Dog a sventare la nuova minaccia?</p>
<p><strong>Dal fumetto al cinema</strong>.</p>
<p>Dylan Dog si sa nasce nel 1986 dalla penna dalle scrittore italiano <strong>Tiziano Sclavi</strong> e ancora oggi imperversa con successo nelle edicole sotto forma di albo a fumetti. Sul grande schermo invece lo stesso fino ad oggi non aveva fatta alcuna comparsa.</p>
<p>I 2 personaggi, quello dello scarta stampata e quello del cinema, inevitabilmente sono destinati a coincidere anche se non in tutto per tutto. Uguale l&#8217;abbigliamento (rigorosamente camicia rossa , giacca nera e jeans), uguale l&#8217;imprecazione (&#8220;Giuda Ballerino&#8221;). Stessa abilità nello suonare il clarinetto e nel guidare un malconcio <strong>maggiolone</strong> (qui nero invece che bianco). Omaggi verbali  infine allo stesso Sclavi.</p>
<p>Notevoli però anche le differenze, in primo luogo l&#8217;assenza di Groucho e dell&#8217;ispettore Bloch. L&#8217;ambientazione si sposta da Londra a New Orleans e mostra in un primo momento un Dylan Dog in pensione, trasandato, quasi in sovrappeso.</p>
<p><strong>Dylan Dog in versione stelle e strisce.<a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/dylan-dog-il-film-2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-9299" title="dylan dog il film 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/03/dylan-dog-il-film-2-208x300.jpg" alt="" width="200" height="290" /></a><br />
</strong></p>
<p>Dylan Dog tuttavia viene presentato successivamente quasi come un supereroe, pronto a riempire di piombo chiunque ostacoli la sua strada. Una scelta che forse viene incontro al pubblico più giovane ma che tradisce la filosofia e lo stile seguito nell&#8217;albo a fumetti. Salvo che per l&#8217;elemento ironico, presente nelle pellicola grazie all&#8217;assistente Marcus (così come avviene sulla carta stampata grazie a Groucho).</p>
<p>Lo stesso <em>Brandon Routh</em> di <em>Superman Returns</em> che interpreta in questa pellicola Dylan Dog rende poi poco e male il personaggio, lontanissimo da quel <em>Rupert Everett</em> che avevo ispirato lo stesso Tiziano Sclavi.</p>
<p>Tanto da porre in molti spettatori il dubbio di assistere più ad una trasposizione cinematografia dei fumetti Marvel e DC piuttosto che a quella di un fumetto tipicamente europeo.</p>
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		<title>Tron &#8211; Legacy.</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Il Gorgonauta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Fantascienza]]></category>
		<category><![CDATA[Thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;inspiegabile scomparsa. 1989. Kevin Flynn, presidente della società informatica ENCOM, sogna un mondo dove l&#8217;informatica e le persone reali possano unirsi per dare vita ad un nuovo tipo di società. Una sera, dopo aver confessato i propri sogni al proprio figlio adolescente Sam, scompare misteriosamente. 2009. Sam Flynn è diventato adulto ma vive ai margini della società della padre, di cui comunque è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un&#8217;inspiegabile scomparsa.</strong></p>
<p>1989. <strong>Kevin Flynn</strong>, presidente della società informatica <strong>ENCOM</strong>, sogna un mondo dove l&#8217;informatica e le persone reali possano unirsi per dare vita ad un nuovo tipo di società. Una sera, dopo aver confessato i propri sogni al proprio figlio adolescente Sam, scompare misteriosamente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-legacy.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8792" title="Tron - legacy" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-legacy-300x160.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>2009. <strong>Sam Flynn</strong> è diventato adulto ma vive ai margini della società della padre, di cui comunque è il socio di maggioranza. Rassegnatosi ormai alla scomparsa del genitore, una sera riceve la visita di Alan, un collaboratore di Kevin, il quale gli comunica di aver ricevuto una misteriosa chiamata dal vecchio ufficio del padre, una sala giochi.</p>
<p>Sam si reca sul posto e si imbatte in un laboratorio segreto con una console ancora attiva. Maneggiando con essa Sam si ritrova catapultato in un mondo digitale chiamato &#8221;<strong>la Rete</strong>&#8220;..</p>
<p><strong>Gladiatori e dischi.</strong></p>
<p>Sam in realtà si trova nello stesso mondo digitale creato dal padre 20 anni prima, ora dominato da<strong> Clu</strong>, un alter ego digitale di Kevin.<span id="more-8791"></span></p>
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</p>
<p>La Rete, una rappresentazione digitale del mondo reale, è popolata dai <strong>programmi</strong>, i quali si sfidano in una gigantesca arena al lancio del disco. Ogni programma infatti è dotato di un disco che oltre ad essere utilizzato come un&#8217;arma nei giochi contiene tutti i dati del programma stesso e perderlo significherebbe subire la cancellazione dal sistema.</p>
<p>In questo mondo però si trova anche il creativo (cioè un programmatore umano) Kevin, rimasto intrappolato nello stesso mondo da lui creato ed ora esiliato ai confini della rete. Kevin è aiutato solo dalla fidata <strong>Quorra</strong>, l&#8217;unica ISO (equazioni isomorfe) superstite dopo il loro sterminio per opera del crudele Clu.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-legacy-2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-8793" title="Tron - legacy 2" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-legacy-2-300x151.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>1982 &#8211; 2010.</strong></p>
<p><em><strong>Tron &#8211; Legacy</strong></em> è il sequel della pellicola<strong><em> Tron</em></strong>, uscita nel 1982 e con protagonista lo stesso Kevin Flynn.</p>
<p>A suo tempo<em><strong> Tron</strong></em> cambiava il mondo del cinema, oggi <em><strong>Tron &#8211; Legacy</strong></em> non è che la continuazione di una trama cominciata molti anni or sono e che continua oggi grazie ad un passaggio di consegne di tipo generazionale.</p>
<p>Quello che manca quindi al <strong>sequel </strong>è la capacità di innovare il mondo del cinema così come aveva fatto il suo predecessore mentre l&#8217;innesto del <strong>3D </strong>non rappresenta ormai più una novità ed è relegato solo al mondo virtuale della &#8220;rete&#8221;. <a href="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-Light-Cycle-1982.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8794" title="Tron - Light Cycle 1982" src="http://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2011/01/Tron-Light-Cycle-1982-300x225.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Tuttavia gli sforzi per ammodernare <em><strong>Tron</strong></em> ai gusti dei nuovi spettatori sono più che evidenti e il <strong>restyling</strong> della pellicola, dai <em>Light Cycle</em> al mondo della rete, garantisce spettacolarità ed emozioni. Senza dimenticare tra l&#8217;altro la tematica dell&#8217;utopica ricerca di un mondo perfetto e privo di ingiustizie.</p>
<p>Le musiche dei <em>Daft Punk</em> e la dignitosa prova dei vari Jeff Bridges (Kevin/Clu), Garrett Hedlund (Sam) e Olivia Wilde (Quorra) completano infine una buona pellicola volta, più che ai sentimenti, all&#8217;azione e al divertimento.</p>
<g:plusone href="http://www.atomodelmale.it/2011/01/16/tron-legacy/"  size="standard"   ></g:plusone><br />]]></content:encoded>
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