in Economia

Non essere egoista, condividi: Share on Facebook
Facebook
2Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Google+
Google+
0Email this to someone
email

Addio ai maxi conguagli delle bollette elettriche di imprese, professionisti e famiglie. Dal 1 marzo, le fatture si prescriveranno in due anni e non più in cinque.
Lo prevede un provvedimento firmato dall’Autorità di regolazione per energia, gas e ambiente, l’Arera. Le aziende di settore, per effetto di quella che si chiama “prescrizione breve”, nelle richieste di pagamenti non potranno andare a ritroso più di tanto. E gli incolpevoli clienti tartassati, ecco la novità, dovranno saldare “solo” gli ultimi 2 anni fatturati e non più 5 anni di pendenze. In pratica, gli operatori di energia elettrica non potranno più mandarci fatture con conguagli relativi a periodi superiori ai due anni.

In sostanza, nel caso di fatture di energia elettrica con scadenza successiva al 1° marzo, nel caso in cui l’operatore non abbia fatturato o abbia fatturato un conguaglio per un periodo molto esteso, il cliente avrà quindi diritto a pagare solo gli ultimi 24 mesi.
Il calcolo dei due anni, invece, parte dal momento in cui i venditori sono obbligati a emettere la fattura, cioè entro 45 giorni dall’ultimo giorno fatturato.

Spariranno, così, i temuti maxiconguagli. La stessa regola entrerà in vigore anche per le bollette del gas, ma tra un anno, e dell’acqua tra due.

Rispondi