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L’Agenzia Americana per l’Atmosfera e degli Oceani, denominata Noaa, ha diffuso un’allerta per una possibile tempesta magnetica di classe G1 che potrebbe colpire il nostro pianeta proprio nel giorno di Capodanno 2018. Secondo il bollettino dell’Agenzia sarebbe in arrivo uno sciame di particelle espulse dal Sole che dovrebbe incontrare il campo magnetico della Terra, l’1 gennaio. Una tempesta giudicata mite, ma che si preannuncia spettacolare con aurore polari che abbaglieranno i paesaggi artici e che genereranno effetti cromatici suggestivi.

Una tempesta solare è un disturbo della magnetosfera terrestre di carattere temporaneo, causato dall’attività solare e rilevabile dai magnetometri in ogni punto della Terra, che modifica le correnti elettriche presenti nella ionosfera.

Le tempeste solari generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni, e se di forte intensità possono anche arrecare danni ai sistemi tecnici e biologici terrestri.

Peccato che lo spettacolo sarà visibile solo alle latitudini polari dell’emisfero Nord e dell’emisfero Sud, nonostante ciò, potremo consolarci con la vista della superluna, fortunatamente visibile anche dalla nostre latitudini.

Questo tipo di fenomeni si chiamano buchi coronali e sono normali in prossimità del verificarsi del minimo dell’attività solare, fase che la nostra stella attraversa ogni 11 anni. “Non sarà una tempesta eccezionale”, ha spiegato Mauro Messerotti docente di Meteorologia dello Spazio all’Università di Trieste e ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica , “perché il Sole si sta avvicinando al minimo del ciclo di 11 anni che caratterizza la sua attività”.

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