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Un sospetto caso di virus Zika a Quattro Castella, nel Reggiano; un altro a Faenza ha fatto scattare l’allarme e la disinfestazione nel raggio di 100 metri da via Laghi, qualche settimana fa.
Eppure dopo il clamore dell’anno scorso del virus Zika, non se ne sente più parlare.
Dopo l’esplosione in Brasile, il virus ha interessato i paesi dell’America Latina e dei Caraibi fino agli Stati Uniti del Sud, contando decine di migliaia di casi. Il pericolo Zika, interessava soprattutto le donne in gravidanza in quanto l’infezione trasmessa dalle zanzare poteva provocare gravi danni al nascituro.

Oggi l’epidemia si è sgonfiata, basti pensare per esempio che negli Usa lo scorso anno ci sono stati 225 casi, quest’anno ne è stato segnalato solo uno in una zona al confine con il Messico.
La ragione forse più probabile avanzata dagli esperti è che gran parte della popolazione abbia ormai contratto l’infezione e che sia diventata immune. Le persone in qualche modo si sarebbero vaccinate da sole, dopo magari aver preso il virus ed aver fatto la malattia senza magari neanche accorgersene, dato che spesso è asintomatica o i sintomi sono lievi e simili a una influenza.

Secondo molti studiosi, entro il 2018, il pericolo Zika sarà praticamente scomparso. Per altri si verificheranno focolai qua e là, anche se grandi epidemie appaiono assai improbabili.

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