in Società

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multaTre incidenti su quattro sono imputabili all’utilizzo del cellulare mentre si guida. I numeri, allarmanti, non finiscono qui: nel 2015 gli incidenti mortali, dopo 15 anni di diminuzione, sono aumentati del 2%. Nei primi 8 mesi del 2016 le vittime della strada sono scese di nuovo (-3%), ma l’anno non è ancora finito.

La maggior parte degli incidenti è dovuta a condotte di guida rischiose e distratte e qui entrano in gioco gli smartphone. Capita a tutti di scrivere o leggere un messaggio, controllare le email o rispondere al telefono.

Una cattiva abitudine (sopratutto per chi considera il cellulare come un’estensione della propria mano e che non può fare a meno di controllarlo ogni 10 secondi) che però costa caro.

E’ stato infatti calcolato che una qualsiasi di questa attività (dal messaggio al selfie) equivale a guidare alla cieca, come fossimo bendati, per almeno 10 secondi. Un lasso di tempo in cui può succedere di tutto.

Da gennaio ad agosto 2016 polizia stradale e carabinieri hanno fatto 30.094 multe a chi guidava usando il cellulare, il 26,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Tuttavia le multe e i controlli non bastano.

Serve un cambio di mentalità e atteggiamento. Perché quando si guida in maniera distratta si mette a rischio, oltre la propria vita, anche quella degli altri. Non crolla il mondo se anche non si controlla whatsapp. Anzi: ti può permette di continuare a vivere.

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