Guida al Referendum del 21 Giugno. Perchè votare sì, perchè votare no.

By | giugno 2, 2009 at 11:48 am | 11 comments | Blog, Democrazia, Politica | Tags: , , , | 3.006 Visite

Quando si andrà a votare?
Come vi avevamo già annunciato, dopo lunghi tira e molla tra PDL e Lega, è stato fissata come data per i 3 referendum Domenica 21 Giugno in concomitanza con eventuali ballottaggi delle elezioni amministrative.

Quali sono i tre quesiti che dovremo votare?

L’elettore si troverà di fronte 3 moduli; uno Verde , uno Bianco e uno Rosso.

1° QUESITO (Scheda Verde)

Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati”, ecc…

2° QUESITO (Scheda Bianca)

Volete voi che sia abrogato il Decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica”

Votando SI’ ai primi 2 quesiti si approva la modifica alla legge elettorale attuale nella parte in cui assegna il premio di maggioranza alla Camera dei Deputati e al Senato, che verrebbe assegnato alla lista con più voti e non più, come ora, alla coalizione di partiti con più voti.
Votando NO ai primi 2 quesiti si lascia invariata la legge attuale.

Perchè votare SI’

In caso di esito positivo del referendum, il premio di maggioranza verrà attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi e verranno innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.
Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza. Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza.

Perchè votare NO

1-Perché con il nuovo sistema elettorale non verrebbero ripristinate le “preferenze” ossia il diritto degli elettori di scegliere quali rappresentanti mandare in Parlamento
2- Perché non si sente più un estremo bisogno di “semplificazione” del quadro politico in quanto, dopo le ultime elezioni, una semplificazione è già di fatto avvenuta (sono solo cinque le forze politiche rappresentante in Parlamento: Lega, Pdl, Udc, Pd e Idv) e imporre un “bipartitismo forzato” appare come un morboso tentativo di seguire una moda politica esterofila lontanissima dalla tradizione politica italiana e dal dna culturale del Paese
3- Perché questo referendum indebolirebbe ogni forma di pluralismo politico.
Un’eventuale vittoria del SI’ potrebbe indurre i soggetti politici minori (ma nemmeno poi tanto “piccoli”, come la Lega, l’Idv e l’Udc) a confluire nei partiti più grandi:
- perdendo la loro identità
- ed impedendo alle istanze minoritarie di avere “alcun ruolo” (alcuna rappresentanza sostanziale) sulla scena politica.

3° QUESITO (Scheda Rossa)

Volete voi che sia abrogato il Decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, titolato “Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei Deputati” ecc..

Votando SI si vieta a qualsiasi candidato di essere presente su più circoscrizioni e si obbliga ognuno a scegliere in quale collegio/sezione elettorale candidarsi.
Votando NO si lascia invariata la legge attuale.

Perchè votare SI’

Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza  così i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alle proprie capacità di lecchinaggio.

Perchè votare NO

Semplicemente perchè questo quesito avrebbe una logica in un sistema elettorale che prevede le preferenze.
L’attuale legge elettorale, è bene ricordare, non prevede il voto di preferenza. Ciò che gli elettori votano, infatti, è una lista di nomi predefinita, bloccata. Se la lista votata conquista 10 seggi, passano i primi 10.
E’ sin troppo evidente come con un meccanismo simile agli elettori non è dato modo di selezionare la classe politica del paese, essendo questa già stata scelta per loro a seconda della posizione occupata dai candidati nelle liste.
Riguardo all’assenza del voto di preferenza, inoltre, è bene non dimenticare che i primi ad essere contrari alla sua introduzione sono i referendari stessi.

Spero di essere stato allo stesso tempo imparziale ed esaustivo. Il mio intento non è quello di convincervi a votare SI’ o a votare NO, quello che vi chiedo è di andare a votare. Perchè in una politica in cui il popolo ha sempre meno la possibilità di far sentire la propria voce il Referendum rappresenta l’ultimo strumento a nostra disposizione per avere un ruolo attivo in questa politica.

Quindi non siate delle pecore-burattini che votano o non votano in base a quello che gli viene detto dal proprio partito, dal proprio parroco, dal presentatore televisivo; decidete con la vostra testa!


11 Commenti

  1. Andrea Cristoforetti (2 anni fa)

    Grazie delle spiegazioni! Molto, molto utili.

  2. Radio Rebelde (2 anni fa)

    un piacere essere d’aiuto…tornaci a trovare quando vuoi…

  3. Enrica (2 anni fa)

    Grazie delle spiegazioni, apprezzo soprattutto il consiglio di andare a votare indipendentemente dallo schieramento politico da cui ci si sente rappresentati.

  4. Pepenero (2 anni fa)

    Credo che la modifica dell’attuale legge elettorale sia essenziale perché si tratta semplicemente di prendere atto dell’attuale stato delle cose: il bipartitismo, nel bene e nel male, è ciò che contraddistingue la nostra politica e benché credo sia più democratico un pluralismo politico non credo abbia molto senso quest’accanimento terapeutico su piccoli partiti che alle elezioni strappano al massimo un 2 o 3% di voti. Poi c’è una questione: ma per quale motivo la Lega (oggi) o un altro piccolo partito (domani) con una esigua percentuale di voti (e, quindi, scarsamente, rappresentativi della popolazione) devono godere di un premio di maggioranza attribuito ad un altro partito? La Lega ha parlato addirittura di rischio di ‘tirannide’… ma è tanto più democratico che a un piccolo partito come la Lega (che, tra l’altro, rappresenta solo una piccolissima parte del territorio nazionale) sia concesso di tenere sotto scacco un’intera maggioranza?

  5. The Beast (2 anni fa)

    Hai fatto un’opera di vera Informazione, volutamente con la I maiuscola, congratulazioni! Ormai è raro, data la menzognera, omertosa e serva informazione che abbiamo in Italia.

  6. Antonio (2 anni fa)

    L’importante è andare a votare, per far capire a quei “mangia-pane a ufo” che non siamo dei menefreghisti. Mi sembra inoltre di cattivo gusto sentire proprio i nostri parlamentari, che dovrebbero essere l’espressione più alta della democrazia, istigare all’astensionismo.
    Personalmente credo che con la creazione del PD e del PDL siamo già quasi arrivati ad un bipartitismo, e nel nostro sistema attuale gli alleati servono spesso come freno ad eventuali derive egemoni da parte di un solo partito. E’ vero che nei paesi esteri esiste il bipartitismo perfetto, ma la nostra realtà politica, e soprattutto la classe politica, in questo momento non è pronta a tale passo.
    Mentre per i primi due quesiti ognuno può avere la proprie idee e fare i propri ragionamenti, ritengo che per il terzo quesito l’unica soluzione sia un SI convinto!

  7. FRANCESCO GRECO (2 anni fa)

    COMPLIMENTI E BRAVO! SEI STATO ESAURIENTE IN OGNI PARTE,MI HAI FATTO CAPIRE COSA SIGNIFICHI VOTARE ” SI O NO” E SOPRATUTTO MI HAI CONVINTO AD ANDARE A VOTARE.CIAO.

  8. Radio Rebelde (2 anni fa)

    Grazie a tutti per i complimenti… daltronde non ho fatto nulla di che semplice informazione… ma capisco che in ITALIA nn ci siamo più abituati… Mi raccomando…ANDATE A VOTARE!

  9. Radio Rebelde (2 anni fa)

    Il referendum come da previsioni non è passato…tuttavia mi consola sapere che c’è un 20% di italiani che ragiona con la propria testa..

    • LEO (8 mesi fa)

      Credo semplicemente che i piu’ demotivati siano i giovani chi se ne frega della politica … questo e’ un pensiero comune se non abbiamo lavoro stimoli e non siamo assolutamente tutelati sotto nessun punto di vista … la massima aspirazione dei giovani e fare i talent show …. questo fa paura … siamo tutti stanchi di essere derisi dalla comunita’ europea mandiamo i politici a lavorare nei campi …

  10. leon (8 mesi fa)

    credo semplicemente ke andare a votare è un ns. diritto dovere, capisco i giovani che pensano ai talent show come una soluzione per il futuro!!
    Abbiam smarrito la via maestra e probabilmente questi nuovi giovani….. su ns. indicazione si rendono conto che oggi in tv si fan più soldi che andando a lavurar, abbiamo perso ideali che ci sono stati trasmessi dai ns padri già un pò schiavi  della 2° repubblica….. chissà che futuro ci attende, ma intanto non facciamo i cogl..ni e andiamo a votare!!!

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