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E’ di pochi giorni fa la notizia che Honda, in seguito alla grave crisi finanziaria, ha deciso di abbandonare il circus della Formula 1. E se un colosso come Honda ha deciso di lasciare, è lecito chiedersi se anche altre case automobilistiche saranno costrette a fare lo stesso.

Crisi finanziaria a parte, sono ormai parecchi anni che in F1 si sta cercando di ridurre i costi e, allo stesso tempo, migliorare lo spettacolo.

Già da quest’anno il motore delle autovetture doveva durare per 2 weekend, la trasmissione del cambio 4 mentre la centralina elettronica era uguale per tutti.

Ma sarà sicuramente il prossimo anno che vedremo i più grandi cambiamenti:

  • Ritorneranno le gomme slick. Dopo dieci anni ritornano le gomme completamente lisce che dovrebbero facilitare i sorpassi in curva.
  • Introduzione del KERS. Il KERS è il sistema di recupero di energia cinetica, col quale verrà immagazzinata tutta l’energia che si disperde dalle frenate in curva. Questa energia verrà immagazzinata e all’occorrenza attraverso un bottone che il pilota può azionare, si genererà un aumento di potenza del motore di circa 80 cavalli. Questa potenza dura circa sette secondi, ma se sfruttata in buone circostanze può permettere ai piloti di effettuare grandi sorpassi e di aumentare le loro prestazioni. Un sistema sicuramente affascinante ma appare assai difficile comprendere quali saranno i vantaggi sia nelle prestazioni, sia per quel che riguarda la diminuzione dei costi. Infatti la McLaren-Mercedes ha ammesso di aver investito nel progetto oltre 50 milioni di euro. Ferrari e Renault dovrebbero essere state più parche ma la sperimentazione è ancora in atto, dal momento che devono essere superate le problematiche relative alla sicurezza. Al debutto del Kers Bmw, infatti, un meccanico era stato folgorato da una scarica di corrente: il poveretto se l’ era cavata con pochissimi danni fisici ma il test aveva mostrato quanti punti oscuri ci sono nel sistema di sicurezza.  A livello di prestazioni, il Kers potrebbe garantire un paio di decimi al giro di miglioramento, ma solo quando il sistema sarà a punto e affidabile.
  • I motori non dovranno essere utilizzati solo per due gare, ma per tre.
  • Cambiamenti nell’Aerodinamica. Si vedranno macchine completamente diverse, più semplici, in modo che le vetture possano subire meno le turbolenze durante i vari sorpassi. L’alettone anteriore diventa più largo, quello posteriore più stretto ed alto. Il diffusore è stato arretrato in modo da cambiare la sua deportanza. I telai saranno privi di flap e di tutte le particolarità aerodinamiche.
  • Il limite dei test, che servono per lo sviluppo delle monoposto, scenderà da 30000 km a 20000 km.

Molto scalpore ha suscitato la proposta di un motore unico per tutte le vetture, in seguito alla quale la Ferrari ha minacciato di lasciare le corse. Personalmente la reputo una fesseria perchè molte case automobilistiche decidono di correre in F1 in modo da riportare le migliorerie della gestione sportiva in quella industriale. Se togliamo il progresso tecnologico che incentivo avrebbero le varie Ferrari, Renault, Toyota a partecipare ?

Non sono inoltre mancate le proposte volte a cambiare la formula della gara e delle qualifiche.
La più bizzarra è venuta da Ecclestone che ha proposto l’assegnazione di medaglie ( come alle olimpiadi) al posto dei punti. Non mi soffermo neanche a commentare una tale cretinata. Molto più interessante la proposta di assegnare punti anche durante la qualifica in modo da incentivare i piloti di testa a tentare la “Pole” con poca benzina rimescolando così le carte durante la gara.
Anche il futuro della Formula 1 è quindi un grosso punto interrogativo tuttavia questa crisi potrebbe essere un’occasione per riformulare tutto il Sistema F1 a partire da chi lo gestisce
La F1 deve tornare ad essere la casa dei motori e non del marketing.
Radio Rebelde

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