Mediaset Premium vs Sky

By | dicembre 3, 2008 at 10:16 pm | 2 comments | Crisi, Democrazia, Economia, Italia, Politica, Società, Televisione | Tags: , , , , , , | 918 Visite

Quello che avete appena visto – se non lo avete ancora fatto, fatelo – è lo spot che SKY sta letteralmente “vomitando” su tutti i canali del proprio palinsesto.

Oggetto e motivo di tanta pubblicità è palesato bianco su nero: l’aumento della tassazione delle PayTV (le televisioni a pagamento) dal 10% odierno al 20%.

Berzilla contro King Murdoch

Ma da dove arriva questa nuova proposta di legge e perché di così tanto clamore?

Il primo Dicembre appena trascorso i Media riportano l’eclatante notizia: il Ministro Tremonti, recependo una direttiva europea e – dichiarerà in seguito – adempiendo agli accordi presi dal precedente governo Prodi, porterà la tassazione delle PayTV da 10 al 20%.

Problema non da poco per il monopolista del settore: SKY, unico e grande leader della televisione satellitare, ha goduto pienamente dell’agevolazione fiscale durante la sua fase di “startup”; ora che la tecnologia è matura e consolidata si ritrova leader del settore, detenendo il 90% del mercato delle PayTV ed una cosa come 4,7 milioni di italiani abbonati.

Ma allora perché di tanto rumore, di tanta risonanza mediatica? Perché siamo in Italia, perché parliamo del principale mezzo di comunicazione italiano – la televisione – e perché come sempre la politica è fatta di un giullaresco gioco delle parti.


Informazione, Contro-Informazione ed Anti-Informazione

Lo spot di SKY anti-governo e le affermazioni di Tom Mockridge, Amministratore Delegato di SKY Italia sono chiare:

“Se il provvedimento del governo [...] sarà confermato dal Parlamento, a partire dal primo gennaio ogni cliente di Sky avrà un aumento delle imposte sul suo abbonamento pari al 10%.

Si tratta di un aumento delle imposte per gli abbonati e dunque, come qualsiasi aumento dell’Iva, è integralmente a carico del consumatore.

Ciò significa che qualora questo provvedimento fosse confermato dal Parlamento, a partire dal primo gennaio ogni cliente di Sky avrà un aumento delle imposte sul suo abbonamento pari al 10%.”

Ora, SKY è un’azienda, ed il compito di ogni sacrosanta azienda è fatturare, non regalare le caramelle, ma ho impressione che il vittimismo di SKY sia oltremodo ingiustificato: è IL monopolista, fa i prezzi che vuole e detiene oltre il 90% del mercato, sinceramente, pensate che un aumento del 10% dell’IVA pregiudicherebbe il lauto margine di profitto sui singoli abbonamenti? Mah…

Dal canto suo il Ministro Tremonti ribatte dicendo che:

“Esiste un blocco di documenti che hanno origine a Bruxelles da cui risulta che il sistema italiano, stratificato su più anni, era fuori dalla giurisprudenza europea [...].

E’ stata avviata una procedura di infrazione comunitaria e la soluzione poteva essere solo quella dell’allineamento delle aliquote.

C’è un carteggio tra la commissione Ue e il governo Prodi che prevede l’impegno del governo ad allineare le aliquote. L’impegno scadeva in questi giorni [...] la scelta era di portare tutti al 10% o tutti al 20%. Noi abbiamo scelto di portare tutti al 20%. Toglietemi tutto tranne Sky, per me è fondamentale, però non c’era alternativa”.

Per onestà intellettuale – a differenza dei Media – Tremonti rende noto che il precedente governo aveva l’intenzione di recepire la norma, ma, come d’abitudine, aveva soprasseduto sulla decisione del livellamento delle aliquote.

Tanto di cappello al ministro a cui però chiederei: perché il governo ha recepito con zelo la direttiva UE sulle aliquote delle PayTV, ma non abbiamo ancora applicato la sentenza della corte europea sull’illegittimità di Rete4?

Infine grande prima donna in questo circo Mediatico è sempre lui, il presidente, l’unico e solo Silvio Berlusconi che chiosa:


Che vergogna, questi sono i personaggi della sinistra con cui abbiamo a che fare. Io Sky la capisco, ha avuto un privilegio, ma non capisco i giornali che invece di chiedersi come mai c’era un rapporto privilegiato nei confronti di Sky attaccano me, che vergogna!

Direttori e politici dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa. Politici e direttori di questi giornali, come La Stampa e il Corriere dovrebbero cambiare mestiere

Il pensierino della buonanotte

Immagino che dopo oltre 600 caratteri non ne possiate più ed perciò chiudo, ma con un “pensierino della buonanotte”:

In questo clima di crisi in cui i Media televisivi devono “tirare la cinghia”, dove RAI promette di congelare l’abbonamento a 106€, dove SKY si vede “costretta” ad aumentare il prezzo dell’abbonamento del 10%, come stanno i canali del presidente?

Lo riconosco, dietro questo pensiero c’è molta malizia, ma tutto questo polverone mediatico come va visto? Governo vs SKY, Mediaset Premium vs SKY… a voi trarre le dovute conclusioni.


2 Commenti

  1. Il Gorgonauta (3 anni fa)

    al di là della scelta sull’IVA ( la quale mi fa pensare che l’unico suo motivo sia stato procurare più soldi allo Stato ) mi chiedo se invece di aumentare a sky al 20 non si poteva abbassare tutti al 10 dato che, come mi sembra di aver sentito, l’importante erano aliquote omogenee, indipendentemente dalla loro entità…

    ma a questo punto la risposta si trova già nella parentesi di cui sopra(?)…

  2. andy (3 anni fa)

    Beh,che dire.Sky con o senza l iva al 20% ha perso un sacco di esclusive su serie tv e accordi con case cinematografiche( 01 distribution,columbia tristar,universal – vivendi etc….).
    Se a questo si aggiunge il fatto che per molti format pagano un accordo a mediaset (distribuzione multiplex grande fratello,amici)ed hanno acquisito i diritti di inter,juve e milan da mediaset premium,si capisce come i soldi degli abbonati sky vengono spesi a c..zz di cane,come ad esempio in stipendi per redazioni inutili come sky sport 24,o in edilizia inutile di centri di produzioni tv spropositati ,come il nuovo centro di Santa Giulia a Milano….

    Per non parlare di quello che finisce in tasca a Mockrige e altri PERSONAGGETTI tipo responsabile della comunicazione,Tipo T.Camilleri..

Commenti