in Cinema

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Confusi dalla miriade di sigle della giungla tecnologica?!

Incerti se comprare l’ultimo televisore HDReady piuttosto che il costoso fratellone Full-HD?!

Non sapete di cosa cavolo stia parlando ed i numeri del titolo non vi dicono nulla perché non si possono nemmeno giocare al lotto?!

Ottimo! Allora questo è l’articolo che fa per voi!

Nonno Catodico

Se negli ultimi 3-4 anni non avete vissuto in ascetica solitudine e vi siete fatti un giretto al MediaWorld sotto casa, avrete sicuramente notato la progressiva estinzione dei televisori a tubo catodico, soppiantati dalle “relativamente nuove” tecnologie LCD e Plasma.

Ebbene si, il vecchio e pesante CRT (Alias Cathode Ray Tube), caro compagno di lunghi pomeriggi passati a guardare “Holly e Benji” e “Lady Oscar”, con all’attivo più di 50 anni di onorato servizio, sta lentamente andando in pensione.

Niente paura, i suoi eredi non vedono l’ora di proiettarci davanti agli occhi i nuovi e mirabolanti spettacoli dell’alta definizione!



NTSC & PAL

Non vi spiegherò cosa significano questi acronimi (perché non lo so nemmeno io :P) ma vi posso dire che avete a che fare con il formato PAL tutte le volte che accendete la televisione, sia che vi guardiate una VHS, un DVD o RAI1.

L’importante per noi è sapere che le sigle NTSC e PAL hanno esteso il loro significato fino ad indicare gli apparecchi che supportano i formati 480i e 576i.

Nella tabella sottostante sono disegnati in rosa e giallo le dimensioni dei formati NTSC e PAL rispetto ai ben più generosi HDReady e Full-HD di cui parleremo dopo.

La tecnologia a tubo catodico, per chi non lo sapesse, si basa sull’emissione di raggi catodici su una superficie sensibile suddivisa in linee parallele (lo schermo del televisore) che, opportunamente stimolata, permette di visualizzare le immagini trasmesse all’apparecchio. Ovviamente i raggi che colpiscono questa superficie non sono “sparati” a caso: ad intervalli regolari (di 25 secondi) vengono direzionati su linee alterne dello schermo, prima tutte le pari ed in seguito le dispari, in modo da formare ad ogni nuovo giro (detto refresh) l’immagine successiva.

Questo modo di “disegnare” l’immagine sullo schermo (che oltretutto permette un risparmio di banda di trasmissione non indifferente) viene detto interlacciamento ed è per questo che i due formati si chiamano 480-i e 576-i: come avrete capito, i numeri corrispondono alle righe dello schermo del televisore.

Haig Definiscion

In realtà, benché abbia parlato di 480 e 576 linee per PAL e NTSC, la maggior parte degli schermi televisivi moderni è dotata di 625 linee di cui solo 576 vengono utilizzate per le immagini trasmesse, le restanti 49 vengono usate per altri servizi, come ad esempio il televideo.

Anche il DVD, formato digitale per eccellenza, ha una risoluzione di 720x576 pixel interlacciati.

Il vero salto di qualità è stato introdotto negli ultimi 2 anni con la messa in commercio di apparecchi televisivi al plasma ed LCD che riescono a gestire l’aggiornamento di immagini progressive, cioè intere e sequenziali, di maggiore qualità.

Per capire meglio guardatevi l’immagine sotto, fornita gentilmente da wikipedia


L’effetto d’interlacciamento è stato un po’ forzato rispetto a quello che vediamo dai nostri televisori, ma se avete voglia di fare un esperimento provate a registrare con una telecamera un televisore a tubo catodico…

Ora, passare da 576 linee interlacciate a 576 linee progressive permette una stabilità maggiore dell’immagine, ma ciò che è realmente necessario per aumentare la definizione delle immagini è il numero di linee utilizzate dallo schermo, è per questo che si parla di HD solo con schermi da 720 linee in su.

E tu sei Ready o Full?!

Il mercato dei televisori odierno è veramente una giungla di sigle e siglette che il più delle volte vengono utilizzate per “trarre in inganno” il malcapitato compratore di turno.

Vediamo di capire la differenza tra HDReady e Full-HD e le loro caratteristiche salienti.

Rientrano nella famiglia allargata degli HDReady sia gli schermi dotati di 720 linee con aggiornamento progressivo (720p) dell’immagine sia quelli a 1080 linee ma con aggiornamento interlacciato (1080i).

In questo caso l’immagine del formato è di 1280x720 pixel e viene definita HDReady proprio perché, benché costituisca un passo avanti nella resa dell’immagine, non è una vera e propria rivoluzione rispetto al formato PAL (in fondo ha solo 144 linee di definizione in più) ed ha una risoluzione inferiore perfino dei normali schermi da computer, che arrivano tranquillamente a risoluzioni molto maggiori.

Al contrario un Full-HD è uno schermo che possiede la bellezza di 1080 linee di definizione e un aggiornamento progressivo dell’immagine (1080p).

L’immagine del formato è quindi 1920×1080 pixel ed è questa la vera rivoluzione dei formati televisivi. Ovviamente schermi di questo tipo hanno un costo molto più elevato rispetto agli HDReady, ma rappresentano il non-plus-ultra in fatto definizione dell’immagine.
Il futuro di ieri

Fermi! Non precipitatevi a comprare il primo schermo Full-HD che trovate!

Non bisogna essere troppo impazienti di sperimentare la nuova frontiera della qualità video, visto che già più di un consumatore è rimasto “spiacevolmente sorpreso” dell’acquisto fatto: Perché? Ora ve lo spiego.

Come detto sopra, le sigle Full-HD e HDReady indicano quei televisori dotati di un numero di linee tale da poterli considerare “ad alta definizione”; purtroppo è stato riscontrato che, oltre a questi schermi, vengono “etichettati” tramite queste sigle anche televisori di grandi dimensioni che al contrario possiedono una risoluzione minore e che quindi non possono essere sfruttati per riprodurre filmati in alta definizione!

Quindi al momento dell’acquisto è sempre meglio leggere le specifiche dell’apparecchio che si sta per pagare, uomo avvisato…

Secondo, ma non meno importante: non sperate di poter vedere decentemente DVD, canali televisivi e VHS: il loro formato originale è il PAL a 576 linee, un televisore HD, dovendo “stiracchiare” l’immagine trasmessa per arrivare a 720 o addirittura 1080 linee riproduce un’immagine di qualità inferiore perfino a quella del televisore a tubo catodico (per cui questo formato era stato inventato).

Ergo, per godere delle prelibatezze dell’High Definition, il segnale digitale deve essere mandato allo schermo tramite l’interfaccia HDMI, ben diversa dalla SCART a cui ci hanno abituato DVD, PlayStation e VHS.

Al momento attuale gli unici apparecchi che permettono l’uscita del segnale su una porta HDMI sono i nuovissimi lettori Blu-ray (vincitori della battaglia dei formati HD) e i decoder per programmi satellitari HD (come quello offerto da Sky).

Bene, ora che sapete qualcosina in più su formati televisivi ed alta definizione, state attenti agli acquisti avventati e preparatevi alla avvento della nuova Ultra-High Definition 😛

Rispondi

  1. Ciao, bell’articolo!
    Mi rimane un dubbio.
    Una videocamera FullHD continua ancora ad essere differenziata in versioni PAL (europa) e versioni NTSC (America)??
    Immagino che essendo retro-compatibile il problema potrebbe esserci…
    Si può comperare in america dove usano NTSC, senza sorprese?
    Ciao

  2. Ciao, ti ringrazio per i complementi.
    Per quel che riguarda l’acquisto di una videocamera FullHD in America (come da qualsiasi altra parte del mondo) non implica problemi di codifica PAL o NTSC. Il FullHD è un formato a sé stante e ben definito (quelle famose 1080 linee progressive dell’articolo) che corrisponde ad una risoluzione 1920×1080.
    Magari potrebbe esserci qualche problema nella conversione da FullHD a PAL, ma si tratta solo di ricodificare il video.
    Spero di essere stato chiaro, se hai altri dubbi chiedi pure 🙂